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Segretariato generale del Consiglio

Gli sforzi dell'UE in materia di lotta al terrorismo a 20 anni dall'11 settembre: risultati e sfide

Il Consiglio terrà un dibattito pubblico online per fare il punto sui risultati della lotta al terrorismo dell'UE e discutere delle sfide ancora aperte. Il dibattito in diretta si concentrerà su tre temi: insegnamenti tratti, evoluzione delle minacce e dimensione esterna.

Evento in diretta sulla lotta al terrorismo

Il terrorismo costituisce una minaccia ai valori democratici delle nostre società e ai diritti e libertà dei cittadini europei. La lotta al terrorismo è una priorità assoluta per l'UE, gli Stati membri e i partner internazionali.

Highlights of the live show on terrorism

La lotta al terrorismo è un tema della massima importanza per i cittadini dell'UE che, secondo l'ultimo sondaggio Eurobarometro, auspicano maggiori iniziative dell'UE in questo ambito.

Il 2021 segna il ventesimo anniversario degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 a New York. È anche l'anno in cui Gilles de Kerchove lascerà la carica di coordinatore antiterrorismo dell'UE dopo quattordici anni di servizio.

L'8 luglio il Consiglio ospiterà un evento online in diretta streaming inteso a:

  • fare il punto sui risultati dell'attività dell'UE in materia di lotta al terrorismo
  • discutere le principali sfide

L'evento sarà trasmesso in streaming sul sito web del Consiglio e su Twitter.

Temi in discussione

L'evento, che inizierà alle 17.00 e terminerà alle 18.30, sarà incentrato su tre temi:

  • 20 anni dopo l'11 settembre
  • evoluzione della minaccia e dei mezzi
  • dimensione esterna

Durante l'evento Gilles de Kerchove e altri oratori di alto livello delle istituzioni dell'UE, degli Stati membri, delle agenzie dell'UE, dei gruppi di riflessione, delle organizzazioni internazionali e dei paesi partner risponderanno alle domande del pubblico e degli utenti dei social media.

Gli oratori interverranno in inglese e francese. L'interpretazione sarà fornita in francese, inglese e tedesco.

Gli sforzi dell'UE in materia di lotta al terrorismo: risultati e sfide

1. A 20 anni dall'11 settembre, 6 anni da Charlie Hebdo e 5 anni dagli attentati di Bruxelles, cosa abbiamo imparato?

L'UE ha notevolmente aumentato la sua risposta antiterrorismo dopo l'11 settembre e ancora di più dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles del 2015 e del 2016. Il Daesh opera a livello transfrontaliero e Schengen è uno spazio senza controlli alle frontiere interne, motivo per cui occorrono una risposta comune e strumenti di cooperazione moderni.

In questa sessione gli oratori esamineranno gli sforzi dell'UE nella lotta al terrorismo dal punto di vista di personalità politiche, di alti procuratori specializzati nella lotta al terrorismo, delle istituzioni dell'UE e di Europol. Procederanno a uno scambio di opinioni su:

  • obiettivi raggiunti e mancati
  • valore aggiunto della cooperazione dell'UE
  • sostegno alle indagini e alle azioni giudiziarie antiterrorismo da parte di agenzie dell'UE quali Europol ed Eurojust
  • condivisione e analisi delle informazioni
  • casi concreti di successi
  • repressione del finanziamento del terrorismo, del commercio di armi e delle reti di comunicazione
  • sicurezza delle frontiere
  • prevenzione della radicalizzazione e politiche "morbide" come l'istruzione, la gioventù, la cultura e lo sport
Cosa abbiamo imparato?

2. Evoluzione della minaccia e dei mezzi

Anticipare le minacce emergenti è fondamentale per prevenire futuri attacchi in Europa e proteggere i cittadini europei. È quanto emerge dal programma di lotta al terrorismo dell'UE presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2020.

Questa sessione, che vedrà la partecipazione di oratori di alto livello provenienti dalle istituzioni dell'UE, dagli Stati membri, dal settore privato e dal mondo accademico, esaminerà le minacce emergenti e le modalità con cui l'UE può ridurne l'impatto. Si affronteranno anche i temi della digitalizzazione della sicurezza e delle tecnologie di rottura. In particolare, i partecipanti si concentreranno sui seguenti aspetti:

  • terrorismo in tempi di COVID-19
  • terrorismo jihadista ed estremista di destra
  • radicalizzazione online
  • ruolo dell'ideologia
  • dark web
  • disinformazione, incitamento all'odio, amplificazione algoritmica
  • nuove tecnologie, tra cui stampa 3D, droni e intelligenza artificiale
  • sfide per l'accesso da parte delle autorità di contrasto alle informazioni online (cifratura, conservazione dei dati)
  • protezione dei dati e questioni relative alla privacy
Siamo pronti ad affrontare nuove minacce?

3. Dimensione esterna

La minaccia terroristica in tutto il mondo rimane elevata. Dal 2015 l'UE ha notevolmente intensificato lo sviluppo di partenariati antiterrorismo, in particolare nel suo vicinato (Balcani occidentali, Nord Africa e Medio Oriente), ma anche nella regione del Sahel.

Un gruppo ad alto livello con rappresentanti delle istituzioni dell'UE, delle Nazioni Unite, della diplomazia internazionale, degli Stati Uniti e di altri partner discuterà delle sfide ancora aperte e dei modi per aumentare la resilienza della nostra società nei confronti delle ideologie violente in evoluzione.

La sessione si concentrerà in particolare sui seguenti temi:

  • retaggio del Daesh in Siria e Iraq, coalizione anti-Daesh
  • ritiro delle truppe statunitensi dall'Afghanistan
  • gruppi terroristici in Africa
  • cooperazione internazionale
  • collaborazione con i partner sul campo
  • partenariati antiterrorismo dell'UE con i paesi vicini nei Balcani occidentali e attorno al Mediterraneo
  • diffusione dell'ideologia estremista di matrice islamica
  • impatto delle scelte di politica estera
  • creazione di opportunità per i giovani
In che modo collaborano l'UE e i suoi partner?

Coordinatore antiterrorismo dell'UE

Gilles de Kerchove è stato nominato coordinatore antiterrorismo da Javier Solana, l'allora alto rappresentante dell'UE per la politica estera e di sicurezza comune, il 19 settembre 2007.

Il coordinatore antiterrorismo è incaricato di:

  • coordinare i lavori del Consiglio nella lotta al terrorismo
  • presentare raccomandazioni politiche e proporre al Consiglio settori prioritari d'azione
  • monitorare l'attuazione della strategia antiterrorismo dell'UE
  • mantenere una visione d'insieme di tutti gli strumenti dell'UE, riferire al Consiglio e assicurare il follow-up delle decisioni del Consiglio
  • coordinarsi con i competenti organi preparatori del Consiglio, la Commissione e il SEAE
  • assicurare che l'UE svolga un ruolo attivo nella lotta al terrorismo
  • migliorare la comunicazione tra l'UE e i paesi terzi
Foto di Gilles de Kerchove, coordinatore antiterrorismo dell'UE
Gilles de Kerchove

Ultima modifica: 10 gennaio 2024