Direttiva sulle emissioni industriali: dati principali
L'UE disciplina le emissioni nell'aria e nell'acqua prodotte da attività industriali con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento.
La direttiva sulle emissioni industriali è il principale atto legislativo dell'UE in materia di inquinamento industriale. Riguarda i grandi impianti industriali e zootecnici nei paesi dell'UE.
Il Consiglio sta rivedendo la direttiva secondo la procedura legislativa ordinaria. I dati riportati di seguito si riferiscono alle norme attualmente in vigore.
Direttiva sulle emissioni industriali: dati principali
La direttiva al momento regolamenta:
- 30 000 grandi impianti industriali
- 20 000 allevamenti intensivi
Settori:
- 39% allevamento intensivo di pollame o suini
- 20% industrie dei rifiuti
- 10% produzione e trasformazione di metalli
- 9% industrie chimiche
- 7% impianti di macellazione, prodotti alimentari e latte
- 5% industrie energetiche
- 4% industrie minerarie
- 2% trattamento superficiale
- 2% pasta di legno, carta o prodotti a base di legno
- 2% altre attività
Gli impianti e gli allevamenti regolamentati dalle norme dell'UE sono responsabili del:
- 20% delle emissioni UE totali nell'acqua e nell'aria
- 40% di tutte le emissioni di gas a effetto serra dell'UE
Inquinanti atmosferici e idrici contemplati dalle norme UE sulle emissioni industriali
La direttiva sulle emissioni industriali stabilisce soglie annuali di emissioni per oltre 90 inquinanti.
Alcuni esempi:
- biossido di carbonio CO2: contribuisce ai cambiamenti climatici
- metano CH4: contribuisce ai cambiamenti climatici e alla formazione dell'ozono troposferico
- biossido di azoto NO2: può creare squilibri nell'ambiente e incide sulla salute umana
- biossido di zolfo SO2: può nuocere alle persone sensibili e contribuire alla formazione di depositi acidi sugli ecosistemi acquatici
- particolato PM10: può causare morte prematura e contribuisce ai cambiamenti climatici
- mercurio Hg: può essere cancerogeno
- ammoniaca NH3: molto tossica per gli organismi acquatici e contribuisce alla formazione di particolato
Fonte: Commissione europea, portale europeo sulle emissioni industriali
Ultima modifica: 1º agosto 2025