La bussola strategica un anno dopo: una valutazione
Cliccare sul link qui sotto per accedere alle ultime informazioni in merito alla bussola strategica.
A un anno da quando il Consiglio ha approvato formalmente, il 21 marzo 2022, la bussola strategica, sono stati compiuti progressi significativi.
Sono aumentate la velocità, la flessibilità e la reattività delle missioni e delle operazioni.
Un ordine mondiale incerto
Analisi della minaccia
Strategia
Piano d'azione
Quattro pilastri:
1 Azione: presenza e impegno sul campo
È stata accresciuta l'efficacia degli strumenti civili e militari di gestione delle crisi, quali:
- Missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC):
- EUMAM Ucraina per formare fino a 30 000 soldati ucraini entro la fine del 2023
- nuove missioni, dal Caucaso meridionale al Sahel - Strumento europeo per la pace
- il modello "formazione ed equipaggiamenti" è diventato realtà
- sette pacchetti di supporto all'assistenza militare per l'Ucraina dal valore di 3,6 miliardi di EUR
2 Sicurezza: capacità di prevedere le minacce per proteggere i cittadini
Sono stati compiuti progressi per:
- rafforzare la capacità di gestione delle crisi
- potenziare la cooperazione per quanto riguarda la ciberdifesa, anche mediante una nuova politica dell'UE in materia di ciberdifesa
- rivedere la strategia per la sicurezza marittima dell'UE
- costruire il pacchetto di strumenti dell'UE contro le minacce ibride
- attuare la tabella di marcia su cambiamenti climatici e difesa
- rafforzare la cooperazione antiterrorismo con i vicini
- proteggere le risorse spaziali dell'UE e garantire che ciascuno possa trarre beneficio dai servizi spaziali
3 Investimenti: spendere di più e spendere meglio
Rientrano negli investimenti e nei bilanci in materia di difesa:
- 70 miliardi di EUR in spese aggiuntive per la difesa entro il 2025, oltre ai 214 miliardi di EUR già raggiunti nel 2021
- 1,2 miliardi di EUR nel 2022 per progetti di ricerca e sviluppo a titolo del Fondo europeo per la difesa
- 930 milioni di EUR a bilancio per inviti a presentare proposte, da assegnare nel 2023 a titolo del Fondo europeo per la difesa
- 500 milioni di EUR per incentivare le acquisizioni congiunte di materiale militare (proposta di regolamento)
- istituzione della task force per le acquisizioni congiunte nel settore della difesa, per individuare le esigenze più urgenti degli Stati membri
- istituzione di un polo di innovazione dell'UE nel settore della difesa
4 Partner: una fonte essenziale di forza e resilienza
Sono stati rafforzati i partenariati grazie ai seguenti elementi:
- NATO: firma a Bruxelles (gennaio 2023) di una dichiarazione congiunta UE-NATO in cui è delineata la visione condivisa delle azioni concertate volte a contrastare le minacce comuni alla sicurezza
- collaborazione rafforzata con l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
- cooperazione con l'Unione africana a sostegno di operazioni di pace a guida africana, anche tramite 730 milioni di EUR nell'ambito dell'EPF per il periodo 2021-2024
- partenariati bilaterali su misura, ad es. con gli Stati Uniti
La bussola strategica fornisce maggiori orientamenti e una visione comune per gli sforzi dell'UE in materia di sicurezza e difesa nei prossimi 5-10 anni.