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Consiglio "Agricoltura e pesca", 18 settembre 2023
Principali risultati
Pesca
Consultazioni annuali in materia di pesca per il 2024
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla gestione degli stock ittici condivisi con il Regno Unito per il 2024, che sono oggetto di negoziati bilaterali annuali. A seguito del recesso del Regno Unito dall'UE, le consultazioni tra l'UE e il Regno Unito sugli stock ittici condivisi si svolgono ogni anno in linea con l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE-Regno Unito. Le consultazioni si svolgeranno tra ottobre e inizio dicembre. Durante la sessione del Consiglio i ministri hanno accolto con favore la presentazione tempestiva della proposta della Commissione sulla posizione dell'UE nelle consultazioni sulle possibilità di pesca, un elemento che ha contribuito in modo fondamentale al ricco e costruttivo dibattito di oggi.
Il dibattito odierno è stato un importante punto di partenza per definire le nostre priorità in vista delle consultazioni in materia di pesca per il 2024, essenziali per il nostro settore. Nel processo decisionale è fondamentale tenere conto dei pilastri sociale, economico e ambientale al fine di garantire un futuro stabile, prevedibile e prospero a chi vive di pesca, nonché promuovere il necessario ricambio generazionale.
Luis Planas Puchades, ministro ad interim spagnolo dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione
I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulle consultazioni annuali con la Norvegia, che hanno subito profonde trasformazioni dopo la Brexit, con sei stock ora gestiti trilateralmente da UE, Norvegia e Regno Unito. I ministri hanno inoltre discusso delle consultazioni con gli Stati costieri.
Durante la sessione odierna i ministri hanno sottolineato che sarebbe opportuno tenere conto della sostenibilità sociale, economica e ambientale come pure dei migliori pareri scientifici quale base per le prossime discussioni. Hanno inoltre delineato le rispettive priorità nazionali per le diverse consultazioni, fornendo così alla Commissione orientamenti politici per le posizioni dell'UE.
I ministri UE dell'Agricoltura hanno discusso pubblicamente degli aspetti agricoli della proposta di direttiva sul monitoraggio del suolo e la resilienza, sulla scorta delle informazioni fornite dalla Commissione.
I ministri hanno accolto con favore la proposta e l'obiettivo di migliorare la sostenibilità della gestione del suolo nell'UE. Durante la discussione, hanno insistito sull'importanza della direttiva per il settore agricolo, sottolineando che può contribuire a ridurre i costi del degrado del suolo e la perdita di produttività legata all'erosione del suolo. In aggiunta, secondo i ministri sarebbe necessario tenere conto della varietà di caratteristiche geografiche e climatiche degli Stati membri, nonché delle specificità dei diversi settori agricoli nell'UE. Per alcuni ministri i costi amministrativi della proposta andrebbero ulteriormente analizzati.
L'obiettivo della proposta di direttiva sulla salute del suolo è quello di migliorare la qualità dei suoli agricoli. Siamo consapevoli della sua importanza, perché i suoli non sono solo un mezzo di produzione, ma anche un elemento essenziale dello sfruttamento agricolo. Attraverso la legislazione proteggiamo il buono stato dell'acqua e dell'atmosfera. Allo stesso modo, è stato davvero costruttivo poter condividere idee sulla gestione sostenibile del suolo ed esprimere pareri su come proteggere e ripristinare i suoli dell'UE, che sono di importanza strategica per il futuro del settore agricolo.
Luis Planas Puchades, ministro ad interim spagnolo dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione
La proposta di direttiva è stata pubblicata dalla Commissione il 5 luglio 2023 ed è in linea con la strategia dell'UE per il suolo, che mira a far sì che tutti gli ecosistemi dei suoli dell'UE siano in buona salute entro il 2050. La proposta sulla salute del suolo fornisce una definizione di ciò che costituisce un suolo sano e stabilisce misure in materia di monitoraggio e valutazione della salute del suolo, gestione sostenibile del suolo e bonifica dei siti contaminati. La formazione "Ambiente" del Consiglio è responsabile del suo esame.
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Durante le discussioni i ministri hanno esaminato l'attuale situazione dei mercati agricoli internazionali, concentrandosi sullo stato attuale dei flussi commerciali dei prodotti agroalimentari. Hanno inoltre discusso dei negoziati condotti dalla Commissione europea per nuovi accordi di libero scambio, anche con il Mercosur e l'Australia. Per quanto riguarda l'Australia, hanno fatto presente che l'offerta dell'UE in materia di accesso ai mercati agricoli già sul tavolo è sostanziale e significativa dal punto di vista commerciale, esprimendo riluttanza ad accordare ulteriori concessioni. I ministri hanno comunque ribadito il loro sostegno generale ai negoziati in corso sugli accordi commerciali, sottolineando nel contempo la necessità di promuovere un'agricoltura sostenibile e di garantire il rispetto delle ambizioni ambientali.
Il Consiglio ha inoltre affrontato altri sviluppi sul fronte multilaterale e ha discusso del commercio agroalimentare con i principali partner commerciali dell'UE.
I ministri hanno inoltre fatto il punto delle attuali questioni agricole relative al commercio, alla luce dell'impatto dei recenti sviluppi legati alla guerra della Russia contro l'Ucraina. A tale riguardo, il Consiglio ha ribadito il suo pieno sostegno all'Ucraina e la Commissione ha informato gli Stati membri della scadenza, il 15 settembre 2023, delle misure di salvaguardia per le importazioni ucraine applicate nei cinque Stati membri in prima linea. La Commissione ha spiegato che, grazie al lavoro della piattaforma di coordinamento con l'Ucraina e ai corridoi di solidarietà, le distorsioni del mercato in questi cinque paesi sono state risolte.
La maggioranza degli Stati membri ha accolto con favore la scadenza delle misure di salvaguardia, dopo aver preso atto della normalizzazione delle perturbazioni del mercato e considerando l'impegno dell'Ucraina a introdurre misure per evitare future distorsioni del mercato. Gli Stati membri hanno inoltre sottolineato l'importanza di salvaguardare l'integrità del mercato unico.
Il Consiglio ha concluso che è necessario continuare a monitorare la situazione.
Una visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE: plasmare il futuro della zone rurali dell'UE
In una seduta pubblica la presidenza spagnola ha invitato i ministri a tenere un dibattito sulla visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE. I ministri hanno discusso delle sfide che queste zone stanno attualmente affrontando, come pure delle potenziali opportunità a loro disposizione.
Lo scambio aveva per obiettivo di far emergere orientamenti politici ma anche suggerimenti e azioni adeguate per il futuro. L'imminente forum ad alto livello sulla politica rurale dal titolo "Plasmare il futuro delle zone rurali" organizzato dalla presidenza spagnola e dalla Commissione europea — che si terrà a Sigüenza (Spagna) alla fine di questo mese (27-29 settembre) — fornirà un contributo a questo processo.
In una prossima sessione del Consiglio la presidenza spagnola intende proporre al Consiglio di approvare conclusioni su questo importante tema. Lo scambio politico dei ministri servirà a preparare il terreno in tal senso.
Dobbiamo definire chiaramente i meccanismi più appropriati per promuovere zone rurali dinamiche, in cui la produzione agroalimentare è una delle principali risorse per il futuro.
Luis Planas Puchades, ministro ad interim spagnolo dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione
Tra le "Varie" e in seduta pubblica, la presidenza spagnola ha ragguagliato i ministri in merito al bilancio del vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari +2. La presidenza ha ribadito l'importanza della resilienza e della sostenibilità dei nostri sistemi alimentari, soprattutto nel contesto dei cambiamenti climatici e visto il peggioramento della situazione della sicurezza alimentare.
Sempre in seduta pubblica, la delegazione polacca ha fornito informazioni sull'impatto sull'agricoltura del progetto di regolamento sul ripristino della natura, mentre la delegazione svedese ha aggiornato i ministri sul focolaio di peste suina africana nel paese. La delegazione slovena ha fornito informazioni sui danni che le recenti inondazioni estreme hanno arrecato ai settori agricolo, forestale e dell'acquacoltura del paese. La delegazione greca ha quindi informato i ministri sull'impatto delle recenti catastrofi naturali devastanti nel paese. Dalla delegazione danese i ministri hanno ricevuto informazioni sulla semplificazione e sul miglioramento della regolamentazione nelle politiche comuni dell'UE in materia di alimentazione, agricoltura e pesca.
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I ministri hanno adottato formalmente una proposta di rifusione del regolamento relativo a disposizioni per la pesca nella zona di applicazione dell'accordo relativo alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), che recepisce nel diritto dell'UE una serie di misure di conservazione e di gestione della pesca adottate dalla CGPM nel 2018 e nel 2019.
Inoltre, il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione intesa a fornire un totale di 454,8 milioni di EUR sotto forma di aiuti di emergenza alla Romania e all'Italia per riparare i danni causati dalle catastrofi naturali del 2022 e alla Turchia in relazione ai terremoti di febbraio 2023. L'assistenza proverrà dal bilancio dell'UE per il 2023.
Il Consiglio ha inoltre adottato una direttiva che modifica la decisione 2005/671/GAI del Consiglio concernente lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di reati terroristici per allinearla alle norme dell'Unione sulla protezione dei dati personali.
In aggiunta, il Consiglio ha dato il via libera alla partecipazione della Moldova al meccanismo di protezione civile dell'UE. Il meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM) coordina la risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo a livello dell'UE. La data di inizio della partecipazione della Moldova all'UCPM è fissata al 1º gennaio 2024.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
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