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Consiglio “Economia e finanza”, 12.2.2016, 12 febbraio 2016

Principali risultati

Finanziamento del terrorismo

Il Consiglio ha stabilito le sue priorità nel quadro dell'intensificazione degli sforzi volti a prevenire il finanziamento del terrorismo.

Ciò fa seguito alla pubblicazione del piano d'azione della Commissione volto a superare le attuali sfide e vuole essere una risposta ai recenti attentati terroristici. Il piano muove dalle vigenti leggi e prassi dell'UE, adattandole alle nuove minacce in linea con le norme internazionali.

"Ci siamo impegnati a procedere rapidamente all'attuazione di una serie di misure previste dal piano d'azione" ha affermato Jeroen Dijsselbloem, ministro delle finanze dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio. "Abbiamo convenuto alcune misure che vanno al di là del piano d'azione, quali la più rapida attuazione della direttiva antiriciclaggio e un ulteriore miglioramento della cooperazione tra le autorità nazionali incaricate della repressione del finanziamento al terrorismo." 

Nelle sue conclusioni il Consiglio illustra in maniera dettagliata una serie di iniziative da intraprendere, fissando scadenze per l'attuazione. Esse includono:

  • il settore delle valute virtuali
  • il rafforzamento dell'accesso alle informazioni da parte delle unità di informazione finanziaria (UIF), come l'accesso alle informazioni sui conti bancari e sui conti di pagamento
  • misure adeguate per gli strumenti di pagamento prepagati
  • misure contro i movimenti illeciti di denaro contante
Ci auguriamo che questa tabella di marcia ambiziosa confermi la posizione in prima linea dell'UE nell'attuazione delle conclusioni dell'OCSE dell'anno scorso sull'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Jeroen Dijsselbloem, ministro delle finanze dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio

Elusione fiscale

Il Consiglio ha proceduto ad una prima discussione su un pacchetto di proposte volte a rafforzare le norme dell'UE per prevenire l'elusione dell'imposta sulle società.

Il pacchetto mira a coordinare le risposte alle pratiche fiscali aggressive delle grandi società. Si propone inoltre di attuare le norme approvate dall'OCSE.

La presidenza ha fissato una tabella di marcia ambiziosa per i lavori sul pacchetto. Prevede di raggiungere un accordo politico prima di giugno 2016 su:

  • una proposta per rafforzare lo scambio di informazioni di natura fiscale sulle attività delle multinazionali
  • proposte di norme per affrontare alcune delle pratiche di elusione fiscale più diffuse

I lavori si svolgeranno in fasi, con l'obiettivo di raggiungere un accordo sulla prima direttiva nel mese di marzo e di portare avanti il più rapidamente possibile i lavori sugli altri elementi.

Questioni relative al bilancio dell'UE

Il Consiglio ha fissato le sue priorità per il bilancio dell'UE per il 2017, richiamando l'attenzione sulla necessità di un bilancio realistico che consenta di trovare il giusto equilibrio tra il risanamento di bilancio e gli investimenti diretti a stimolare la crescita. I ministri hanno inoltre chiesto che il bilancio dell'UE per il 2017 sia sufficientemente flessibile per far fronte alle attuali e possibili future sfide.

Il Consiglio ha raccomandato che il Parlamento europeo conceda il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio dell'UE per l'esercizio 2014. Mario Monti, presidente del gruppo ad alto livello sulle risorse proprie, ha aggiornato il Consiglio sui lavori del gruppo. Una conferenza interistituzionale con la partecipazione di tutti i parlamenti nazionali è prevista per il 13 e 14 giugno 2016 a Bruxelles. Il gruppo ad alto livello è incaricato di effettuare un riesame generale del sistema delle risorse proprie dell'UE affinché sia più semplice, più trasparente, più equo e soggetto a un maggiore controllo democratico.

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