- Consiglio “Affari esteri”
Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 6.3.2018, 6 marzo 2018
Principali risultati
Cooperazione strutturata permanente (PESCO)
Oggi abbiamo tenuto, con i ministri della difesa, una prima sessione storica del Consiglio nel quadro della cooperazione strutturata permanente. Abbiamo la responsabilità collettiva di attuare le decisioni prese e di tenere fede agli impegni assunti dagli Stati membri che partecipano alla PESCO. Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri della difesa si sono riuniti per la prima volta nel formato "PESCO". Ciò significa che, sebbene fossero presenti i ministri di tutti gli Stati membri, soltanto quelli che rappresentano gli Stati membri partecipanti alla PESCO sono stati coinvolti nell'adozione di atti giuridici. Oggi sono state adottate una decisione che stabilisce formalmente l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO e una raccomandazione sulla tabella di marcia per l'attuazione.
Nel corso della discussione i ministri della difesa hanno sottolineato l'importanza dell'attuazione dei progetti PESCO e della prosecuzione, nei prossimi mesi, dei lavori volti a definire i processi e la governance.
Cooperazione UE-NATO
La cooperazione tra la NATO e l'Unione europea non è mai stata così buona. Vi è una piena complementarietà e coerenza tra i lavori che portiamo avanti per rafforzare la sicurezza e la difesa dell'Unione europea e la cooperazione tra l'Unione europea e la NATO. Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri della difesa hanno discusso della cooperazione UE-NATO con il vicesegretario generale della NATO Rose Gottemoeller. I ministri hanno sottolineato l'importanza dei lavori in corso su 74 proposte in 7 settori diversi che l'UE sta portando avanti con la NATO e che hanno fatto avvicinare le due istituzioni come mai prima. Hanno sottolineato la necessità di lavorare all'attuazione in modo da ottenere ulteriori risultati concreti e richiamato l'attenzione sulla cooperazione in settori come la resilienza, la cibersicurezza e la lotta contro le minacce ibride, con particolare enfasi sulla mobilità militare.
I ministri hanno inoltre segnalato che una cooperazione europea più forte in materia di difesa si traduce in un pilastro europeo più forte in seno alla NATO, e che i lavori in questione sono portati avanti in piena complementarietà con la NATO. Hanno accolto con favore il fatto che il presidente del Consiglio europeo, il presidente della Commissione europea e il segretario generale della NATO abbiano convenuto di iniziare a lavorare a una nuova dichiarazione che potrebbe essere firmata a margine del prossimo vertice NATO di luglio, osservando che questo accordo imprimerà un nuovo slancio politico alla cooperazione tra le due organizzazioni.
Sicurezza e difesa
I ministri della difesa dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli aspetti più generali della cooperazione in materia di sicurezza e difesa, inclusa la coerenza tra le iniziative dell'UE in corso nel settore della difesa. La discussione ha riguardato temi come il Fondo europeo per la difesa e i lavori in corso per l'adozione del regolamento sul programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.
I ministri hanno inoltre sottolineato l'importanza della mobilità militare quale importante priorità per una maggiore cooperazione tra gli Stati membri dell'UE e tra l'UE e la NATO. Si è anche fatto riferimento alla necessità di risorse e strumenti finanziari adeguati per raggiungere il nuovo livello di ambizione dell'UE nel settore della sicurezza e della difesa. In questo contesto, l'alto rappresentante ha presentato ai ministri la sua iniziativa relativa a una proposta di strumento europeo per la pace esterno al bilancio dell'UE, i cui lavori preparatori continueranno nei prossimi mesi.
Missioni di formazione
A colazione i ministri della difesa hanno esaminato le missioni e operazioni PSDC dell'UE, concentrandosi sulle tre missioni militari di formazione senza compiti esecutivi nella Repubblica centrafricana, in Mali e in Somalia.
I ministri della difesa hanno accolto con favore il valore aggiunto apportato dalla capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC), che dalla sua istituzione avvenuta un anno fa è responsabile della pianificazione e della condotta operative di queste tre missioni. I ministri hanno sottolineato il loro impegno a continuare a sostenere sia la MPCC che le squadre di formazione in loco con le opportune risorse umane.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
Documenti finali
Comunicati stampa
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