- Consiglio “Affari esteri”
Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo), 16.5.2019, 16 maggio 2019
Principali risultati
Gioventù e sviluppo
I ministri dello sviluppo dell'UE hanno discusso di gioventù e sviluppo con Jayathma Wickramanayake, inviata per la gioventù del Segretario generale delle Nazioni Unite.
Per l'Unione europea è fondamentale investire nei giovani. Che sia in Africa o nel Mediterraneo, abbiamo istituito forum per aiutare i giovani a far sentire la propria voce. Nella sessione odierna abbiamo discusso a lungo dell'importanza del ricambio generazionale, anche nelle istituzioni politiche, e della necessità che i giovani partecipino ai processi decisionali. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
L'inviata ha illustrato la sua visione e le sue priorità ai fini di un maggiore coinvolgimento dei giovani. Ha sottolineato che non si deve esitare a conferire responsabilità ai giovani e a fornire loro le competenze necessarie e l'accesso alle istituzioni, così che possano fare la differenza nell'elaborazione delle politiche. Ha descritto gli ostacoli sociali, economici e politici cui sono confrontati i giovani, in particolare le bambine. Ha illustrato 6 raccomandazioni sulla via da seguire: 1) considerare l'emancipazione economica dei giovani una strada maestra verso l'inclusione sociale e altri diritti, 2) porre l'accento sulle sfide transnazionali, 3) assicurarsi che i giovani capiscano il valore del multilateralismo, 4) coinvolgere i giovani nella politica e ridurre la differenza di età tra chi governa e chi è governato, 5) garantire finanziamenti a lungo termine a favore dei giovani e 6) includere i giovani nell'elaborazione delle politiche a livello orizzontale.
I ministri hanno dichiarato che i giovani e le organizzazioni giovanili sono attori sociali fondamentali e che ci si dovrebbe adoperare per far progredire il loro ruolo pubblico e per riconoscerli in quanto partner paritari. Hanno convenuto che le future generazioni debbano essere la priorità di tutte le azioni per lo sviluppo.
Hanno inoltre convenuto che occorre coinvolgere sempre più i giovani nell'elaborazione, nell'attuazione e nel riesame delle politiche nazionali e locali e che si dovrebbero eliminare gli ostacoli al loro inserimento sociale, economico, culturale e politico. I ministri si sono anche impegnati a intensificare gli sforzi volti a ridurre gli ostacoli specifici cui sono confrontati i giovani, in particolare le bambine.
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
I ministri hanno discusso di come mantenere lo slancio per quanto riguarda l'Agenda 2030 e i cambiamenti climatici nel 2019, in vista del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile (8-19 luglio 2019), del vertice sul clima (23 settembre) e del vertice sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) (24-25 settembre).
Hanno riconosciuto che il 2019 rappresenta un'occasione unica per accelerare l'attuazione dell'Agenda 2030 verso il conseguimento degli SDG. Hanno sottolineato che si tratta di un momento importante in cui l'UE può dare prova di leadership e garantire uno slancio favorevole alle iniziative di sviluppo sostenibile.
I ministri dello sviluppo dell'UE hanno ricordato che l'Agenda 2030 e l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici rappresentano elementi fondamentali dell'impegno dell'UE nel quadro dell'architettura globale per lo sviluppo e sono essenziali per la prosperità a lungo termine dell'Unione.
- Conclusioni del Consiglio dal titolo "Verso un'Unione sempre più sostenibile entro il 2030", 9 aprile 2019
- Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile
- Vertice sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)
Sahel
I ministri dello sviluppo dell'UE hanno discusso del Sahel dopo che il 13 maggio i ministri degli esteri hanno adottato conclusioni del Consiglio e che il 14 maggio i ministri degli esteri e della difesa dell'UE hanno incontrato i loro omologhi dei paesi del G5 Sahel (Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger).
Hanno ribadito l'importanza strategica del Sahel per l'UE e hanno sottolineato il continuo impegno dell'UE nei confronti della regione, in particolare in termini di aiuti umanitari e allo sviluppo.
Hanno riconosciuto l'importanza dell'approccio integrato, una combinazione di dialogo politico, cooperazione in materia di sicurezza (anche attraverso operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune e il sostegno diretto alla forza congiunta del G5 Sahel) e aiuto allo sviluppo. I ministri dello sviluppo dell'UE hanno esaminato le modalità per affrontare il recente deterioramento della situazione della sicurezza e hanno convenuto che la risposta debba essere pluridimensionale e trattare tanto le questioni socioeconomiche quanto quelle connesse alla sicurezza.
Hanno riconosciuto l'urgenza di fornire servizi di base alle popolazioni locali, affrontare i cambiamenti climatici e ripristinare la presenza degli Stati.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
Documenti finali
Comunicati stampa
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Ultima modifica: 6 febbraio 2025