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Consiglio "Affari esteri", 13.5.2019, 13 maggio 2019

Principali risultati

Temi di attualità

Sul versante dell'UE, siamo pienamente determinati a fare tutto il possibile, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, per dare attuazione alla nostra parte del PAGC, se l'Iran continuerà a rispettare la propria parte. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

A seguito dei recenti annunci relativi al piano d'azione congiunto globale (PACG) - l'accordo sul nucleare con il paese - l'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno discusso di Iran e hanno ricordato il loro pieno impegno a favore della salvaguardia e della completa attuazione del PACG, che costituisce un risultato fondamentale dell'architettura globale di non proliferazione nucleare. Hanno espresso preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell'Iran, rammentando il loro rifiuto di qualsiasi ultimatum e sottolineando quanto sia importante che l'Iran continui a rispettare il PACG, come ha fatto finora e come certificato 14 volte dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). Allo stesso tempo, hanno ribadito il loro impegno a concretizzare i benefici dell'accordo per il popolo iraniano. In tale contesto, hanno espresso rammarico per la nuova imposizione di sanzioni da parte degli Stati Uniti a seguito del loro recesso dal PACG e hanno sottolineato l'impegno a rendere pienamente operativa la società veicolo, INSTEX.

I ministri hanno poi discusso della situazione in Venezuela. L'alta rappresentante ha informato i ministri in merito all'ultima riunione del gruppo di contatto internazionale, tenutasi a San José, in Costa Rica, il 5 e 6 maggio. I ministri hanno espresso preoccupazione per gli eventi verificatisi il 30 aprile 2019 e il successivo inasprimento delle tensioni, a cui si accompagna un'ulteriore repressione da parte del regime nei confronti dell'opposizione e dei membri dell'Assemblea nazionale. Hanno ribadito il loro sostegno al gruppo di contatto internazionale quale unico formato attraverso cui possa essere prevista una soluzione politica negoziata, come riconosciuto in misura sempre maggiore da altri attori della regione e oltre.

I ministri degli esteri hanno inoltre discusso di Ucraina, a seguito dei risultati delle elezioni presidenziali. Hanno rilevato i segnali positivi lanciati dalla nuova amministrazione, in particolare l'intenzione di proseguire e rafforzare il processo di attuazione delle riforme che, come hanno sottolineato, continua a essere fondamentale per produrre benefici tangibili per il popolo ucraino. I ministri hanno manifestato preoccupazione per il decreto russo di semplificazione del rilascio dei passaporti in alcune zone delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e hanno ribadito il loro pieno sostegno all'Ucraina e alla sua sovranità, indipendenza e integrità territoriale.

Video riassuntivo del Consiglio "Affari esteri" del 13 maggio 2019, Bruxelles.

Libia

I ministri hanno discusso di Libia insieme al rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé, e hanno avuto uno scambio di opinioni sulle eventuali prossime tappe per evitare un'ulteriore escalation del conflitto.

L'UE si esprime all'unisono sulla Libia. Ha affermato con chiarezza che l'attacco militare dell'LNA e la successiva escalation all'interno di Tripoli e nei suoi dintorni costituiscono una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. Abbiamo ricordato che non esiste una soluzione militare, ma che la soluzione passa da un rinnovato impegno a favore del dialogo politico delle Nazioni Unite, che deve coinvolgere tutte le parti. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha adottato una dichiarazione:

Sahel

I ministri degli esteri hanno discusso del Sahel, in preparazione della sessione con i ministri della difesa dell'UE il giorno successivo, insieme ai ministri degli affari esteri e della difesa dei paesi del G5 Sahel (Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger). Il Consiglio ha adottato conclusioni sul Sahel.

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Ultima modifica: 6 febbraio 2025