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Oggi abbiamo raggiunto un accordo su una dichiarazione in cui ribadiamo l'urgente necessità di allentare il conflitto. Abbiamo preso atto dell'esito della riunione Russia-Turchia di ieri a Mosca.
Tutte le parti devono garantire la protezione dei civili e consentire la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari da parte della comunità internazionale.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio "Affari esteri" ha adottato una dichiarazione sulla crisi a Idlib e sulla situazione alle frontiere esterne dell'UE con la Turchia.
Nella sua dichiarazione il Consiglio riconosce l'aumento dell'onere migratorio e dei rischi con cui la Turchia deve fare i conti sul proprio territorio, come pure gli ingenti sforzi da essa profusi nell'accogliere 3,7 milioni di migranti e rifugiati. Il Consiglio respinge però fermamente l'uso che la Turchia fa della pressione migratoria per scopi politici e ribadisce che l'UE e i suoi Stati membri restano determinati a proteggere efficacemente le frontiere esterne dell'UE, in conformità del diritto dell'UE e internazionale.
In tale contesto il Consiglio ribadisce piena solidarietà alla Grecia, che si trova ad affrontare una situazione senza precedenti, come pure alla Bulgaria, a Cipro e agli altri Stati membri per quanto riguarda i loro sforzi nella gestione delle frontiere esterne dell'UE.
In merito a Idlib, il Consiglio osserva che la recente offensiva che il regime siriano e i suoi sostenitori, Russia compresa, continuano a perpetrare genera sofferenze umane senza precedenti e ha provocato la più grave crisi umanitaria dall'inizio del conflitto in Siria.
Il Consiglio chiede pertanto con urgenza un allentamento del conflitto in Siria onde evitare la deriva verso uno scontro militare internazionale e prevenire ulteriori sofferenze.
Il Consiglio prende atto dell'esito della riunione Russia-Turchia di ieri a Mosca e ribadisce con la massima fermezza possibile il suo invito a tutte le parti a mantenere un cessate il fuoco immediato e sostenibile, a garantire la protezione dei civili sul terreno e da attacchi aerei e a consentire la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari da parte della comunità internazionale.
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