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Il Consiglio "Affari esteri" è stato ragguagliato sulle recenti visite dell'alto rappresentante nei Balcani occidentali, nella regione del Medio Oriente, in particolare Giordania e Iran, e negli Stati Uniti.
I ministri hanno così avuto l'opportunità di discutere della situazione in Medio Oriente, affrontando tra l'altro le recenti proposte degli USA, il ruolo dell'UE e le migliori modalità per rilanciare un processo politico accettabile da entrambe le parti, sulla base dei parametri concordati a livello internazionale, della parità di diritti e del diritto internazionale.
Il Consiglio si è poi occupato della crisi in atto nella Siria nordoccidentale, in cui l'offensiva militare del regime siriano e dei suoi alleati a Idlib si traduce in una crisi umanitaria e rischia di compromettere la stabilità dell'intera regione.
Infine i ministri hanno parlato del Venezuela e del Sahel.
Avvieremo una nuova operazione nel Mediterraneo, che avrà come obiettivo l'attuazione dell'embargo sulle armi imposto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e sarà dotata di mezzi aerei, satellitari e marittimi.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio è stato informato sull'esito della recente riunione di follow-up relativa al processo di Berlino a margine della conferenza di Monaco sulla sicurezza, e ha tenuto uno scambio di opinioni sulla Libia.
Al riguardo i ministri hanno raggiunto un accordo politico sull'avvio di una nuova operazione nel Mediterraneo con l'obiettivo di mettere in atto l'embargo sulle armi imposto dal Consiglio di sicurezza ONU. Tra i compiti accessori possono rientrare anche la lotta alla criminalità organizzata che favorisce la migrazione e l'addestramento della guardia costiera e della marina libiche.
La nuova operazione sarà dotata di mezzi aerei, satellitari e marittimi e il teatro delle operazioni sarà definito in funzione del mandato stabilito.
I ministri concordano sul fatto che occorrerà monitorare con attenzione il possibile impatto sui flussi migratori; in alcuni casi il risultato potrebbe essere il ritiro dei mezzi marittimi dall'area interessata.
Il Consiglio ha esaminato le relazioni UE-Unione africana nell'ottica di fornire orientamenti politici sulle future priorità strategiche con l'Africa e di coordinare l'attività di sensibilizzazione nei confronti dei partner africani prima delle prossime importanti riunioni.
Tra queste si contano in particolare la riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione africana e dell'UE e il sesto vertice UE-Unione africana che si terrà a Bruxelles nell'ottobre 2020.
Il 4 marzo 2020 la Commissione europea presenterà una comunicazione congiunta dal titolo "Verso una strategia globale per i rapporti con l'Africa".
Nel corso di una colazione informale, i ministri degli Esteri e il ministro degli Affari esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar hanno tenuto uno scambio di opinioni in vista del 15º vertice UE-India previsto per il 13 marzo a Bruxelles.
Lo scambio ha riguardato principalmente il multilateralismo e la difesa dell'ordine globale fondato su regole, i cambiamenti climatici e la tutela dell'ambiente, questioni di politica estera e sicurezza regionale, gli scambi e gli investimenti, la modernizzazione sostenibile e la connettività.
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