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  • Consiglio “Affari esteri”

Videoconferenza informale dei ministri dello Sviluppo, 14 giugno 2021

Principali risultati

I ministri dello sviluppo dell'UE hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni sui paesi a reddito medio - sviluppo in transizione - e sullo sviluppo umano.

Il primo scambio di opinioni su come avviare un dialogo più strategico con i paesi a reddito medio si è svolto alla luce della recente adozione del nuovo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI-Europa globale), che consentirà un approccio più integrato dell'UE con i paesi partner.

Nel loro scambio i ministri dello sviluppo hanno discusso del fatto che i paesi a reddito medio sono stati fortemente colpiti dalla pandemia di COVID-19 e del modo in cui possono svolgere un ruolo chiave nella ripresa globale, che abbia il maggiore potenziale attraverso l'attuazione di riforme efficaci e lungimiranti. L'UE può contribuire a fare la differenza in questi paesi sostenendo ulteriormente i loro piani di ripresa e condividendo con essi la sua visione di una ripresa verde e sostenibile.

Nel secondo dibattito i ministri hanno discusso modalità concrete per promuovere efficacemente lo sviluppo umano, anche attraverso un approccio "Team Europa".

I ministri dello sviluppo si sono concentrati in particolare sull'azione globale in materia di salute e vaccini, nonché sull'istruzione e la gioventù durante la ripresa post-pandemia.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Per realizzare una ripresa efficace dobbiamo rafforzare il nostro sostegno all'istruzione e alla salute, in particolare per le donne e i giovani, che sono fattori chiave del cambiamento. Per questo motivo abbiamo convenuto di raggiungere un obiettivo ambizioso, destinando allo sviluppo umano e all'inclusione sociale almeno il 20% della spesa per l'aiuto pubblico allo sviluppo nell'attuale periodo di bilancio.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Per quanto riguarda i vaccini l'alto rappresentante ha ricordato ai ministri che finora l'UE ha prodotto oltre 600 milioni di dosi, di cui oltre 300 milioni sono stati esportati al di fuori dell'UE. Il 10% di queste dosi è stato distribuito attraverso il programma COVAX, di cui l'Unione europea è uno dei principali contributori.

I ministri hanno poi discusso di come sostenere ulteriormente il programma COVAX quale mezzo per garantire un accesso sicuro, giusto ed equo ai vaccini per tutti, nonché di come aumentare la produzione e rafforzare i sistemi sanitari nei paesi partner.

Varie

Il Consiglio, riunito nella formazione del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori", ha approvato conclusioni su vari temi:

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025