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  • Vertice internazionale

Riunione dei capi di Stato o di governo dell'UE con la Turchia, 29.11.2015, 29 novembre 2015

Foto di famiglia della riunione dei capi di Stato o di governo con la Turchia

Il 29 novembre 2015 i capi di Stato o di governo dell'UE hanno tenuto una riunione con la Turchia. La riunione ha segnato una tappa importante nello sviluppo delle relazioni UE-Turchia e negli sforzi di gestione della crisi migratoria

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha presieduto la riunione; la Turchia era rappresentata dal primo ministro turco Ahmet Davutoğlu.

L'UE e la Turchia hanno deciso di rilanciare il processo di adesione della Turchia all'Unione europea. Il dialogo ad alto livello tra le due parti sarà rafforzato attraverso incontri più frequenti e strutturati, compresa l'organizzazione di due vertici all'anno.  

Lo svolgimento di vertici periodici offrirà l'occasione per valutare lo sviluppo delle relazioni Turchia-UE e discutere le questioni internazionali.

"We do not expect anyone to guard our borders for us. (...) But we expect a major step towards changing the rules of the game when it comes to stemming the migration flow that is coming to the EU via Turkey." Donald Tusk, President of the European Council

Durante la riunione è stato adottato un piano d'azione comune per far fronte alla crisi dei rifugiati provocata dalla situazione in Siria.  L'UE e i suoi Stati membri rafforzeranno la cooperazione con la Turchia e intensificheranno in modo significativo il loro impegno politico e finanziario.

L'UE si è impegnata a mettere a disposizione della Turchia un importo iniziale di 3 miliardi di euro di risorse supplementari per aiutarla a far fronte all'elevato numero di rifugiati siriani attualmente nel paese.

Con l'attuazione del piano d'azione, le parti intensificheranno la loro cooperazione attiva sui migranti che non necessitano di protezione internazionale, al fine di:

  • impedire i viaggi verso la Turchia e l'UE
  • garantire l'applicazione delle disposizioni bilaterali vigenti in materia di riammissione 
  • procedere al rimpatrio rapido nei rispettivi paesi di origine

I leader si sono rallegrati dell'intenzione della Turchia di migliorare ulteriormente la situazione dei siriani sotto protezione temporanea e di continuare a lottare contro le reti criminali dedite al traffico di esseri umani.

L'UE e la Turchia hanno inoltre convenuto di applicare, a partire dal giugno 2016, l'accordo di riammissione. Si prefiggono di completare il processo di liberalizzazione dei visti e la soppressione dell'obbligo di visto per i cittadini turchi nello spazio Schengen entro ottobre 2016.

Processo di adesione

I leader hanno annunciato una conferenza intergovernativa per il 14 dicembre 2015 al fine di avviare i negoziati sul capitolo 17 del processo di adesione, nella prospettiva di approfondire ulteriormente l'integrazione economica con la Turchia. La Commissione europea inizierà i lavori preparatori su altri capitoli fatta salva la posizione degli Stati membri.

Dei 35 capitoli di negoziato con la Turchia, 14 sono stati aperti e 1 di questi è stato provvisoriamente chiuso.

Stato dei negoziati

Contesto

La decisione di tenere una riunione tra i 28 leader dell'UE e la Turchia ha fatto seguito a una serie di colloqui ad alto livello tra la Commissione europea e la Turchia e a una serie di incontri bilaterali tra il presidente Tusk e il presidente Erdoğan e il primo ministro Davutoğlu. 

Nelle riunioni di ottobre e novembre i leader dell'UE hanno proceduto a discussioni sull'importanza di intensificare la cooperazione con la Turchia riguardo alla crisi migratoria.

Crisi migratoria - cronistoria

La cronistoria illustra le principali misure adottate negli ultimi mesi dall'UE, insieme agli Stati membri, per rispondere alle sfide sollevate dalla migrazione.

Si veda anche la pagina dedicata alla pertinente politica sul nostro sito web:

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025