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Consiglio "Giustizia e affari interni", 7-8.10.2019, 7 e 8 ottobre 2019
Principali risultati
Affari interni, martedì 8 ottobre 2019
Futuro della sicurezza interna
I ministri hanno discusso delle sfide poste e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel settore della sicurezza interna. Hanno rilevato la necessità di un approccio proattivo che consenta alle autorità di far rispettare la legge tutelando al contempo la vita privata e i diritti fondamentali. I ministri hanno espresso il loro sostegno generale alla creazione, presso Europol, di un laboratorio per l'innovazione che potrebbe consentire di monitorare i nuovi sviluppi tecnologici e stimolare l'innovazione. Hanno discusso dei possibili compiti e priorità di questo nuovo laboratorio, nonché dei soggetti che dovrebbero essere coinvolti.
I ministri hanno inoltre esaminato i collegamenti tra minacce ibride e sicurezza interna. La discussione si è incentrata, in particolare, sul modo in cui l'UE può aiutare meglio gli Stati membri a rilevare, individuare e contrastare le minacce ibride in un'ottica di sicurezza interna. I ministri hanno altresì discusso di quali agenzie e meccanismi dell'UE potrebbero essere utili a tal fine.
I cambiamenti nelle nostre società possono facilitarci la vita, ma consentono anche ai criminali di trovare nuovi modi di commettere reati. Siamo determinati a collaborare per garantire che le autorità di contrasto siano in grado di rispondere alle nuove minacce. Essere in prima linea nello sviluppo tecnologico e disporre degli strumenti giusti per rispondere a nuove e complesse minacce ibride è importante per tutti noi.
Maria Ohisalo, ministra finlandese dell'interno
Estremismo violento e terrorismo di destra
I ministri degli affari interni hanno proceduto a un dibattito in materia di estremismo violento e terrorismo di destra. Hanno sostenuto la necessità di ulteriori lavori in merito alle seguenti questioni:
creare un quadro situazionale migliore dell'estremismo violento e del terrorismo di destra
continuare a sviluppare e condividere buone prassi su come rafforzare la prevenzione, l'individuazione e il contrasto dell'estremismo violento e del terrorismo
affrontare la diffusione di contenuti estremisti di destra illeciti online e offline
cooperare con paesi terzi chiave
Migrazione
Durante la colazione i ministri hanno discusso dello stato della situazione relativa alla migrazione. Hanno colto l'occasione per tracciare una panoramica generale della situazione della migrazione nell'UE lungo tutte le rotte, con particolare attenzione all'aumento degli arrivi nel Mediterraneo orientale e alla recente dichiarazione di Francia, Germania, Italia e Malta relativa a disposizioni temporanee per lo sbarco.
Video riassuntivo della sessione del Consiglio "Affari interni" tenutasi l'8 ottobre 2019 a Lussemburgo
Giustizia, lunedì 7 ottobre 2019
Diritti fondamentali
In occasione del 10° anniversario della Carta dei diritti fondamentali, il Consiglio ha adottato conclusioni in cui si riafferma che l'Unione si basa su valori comuni quali il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e dello Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Tali diritti, che rappresentano una pietra angolare dell'Unione europea, devono essere pienamente rispettati da tutti gli Stati membri e dalle istituzioni dell'UE.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni in seduta pubblica sull'azione dell'UE contro la corruzione. L'ampia maggioranza dei ministri ha sostenuto il principio di una nuova strategia o un nuovo piano d'azione globale dell'UE che dovrebbe concentrarsi sui settori in cui l'attività dell'UE può apportare un valore aggiunto. Saranno esaminate anche possibili sinergie con gli strumenti internazionali esistenti. Infine, la presidenza ha concluso che vi è una netta maggioranza favorevole a che l'UE diventi membro a pieno titolo del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa.
La corruzione riguarda tutti gli Stati membri, anche se in gradi diversi. La corruzione diffusa mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nello Stato di diritto. È anche un freno alla crescita economica. È una sfida che dobbiamo affrontare insieme, una sfida in cui l'UE dovrebbe dare l'esempio.
Anna-Maja Henriksson, ministra finlandese della giustizia
Il Consiglio ha adottato conclusioni su Eurojust. Ha sottolineato l'importanza che l'agenzia riveste nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia e in quanto struttura di cooperazione con gli Stati membri e con altri organismi come Europol e la futura Procura europea (EPPO).
Il Consiglio ha inoltre ricordato che Eurojust dovrebbe essere dotata di risorse adeguate per affrontare le nuove sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dalle minacce derivanti dall'evoluzione del panorama della sicurezza.
Il Consiglio ha ribadito l'impegno dell'UE ad aderire alla CEDU. I ministri hanno concordato direttive di negoziato supplementari per consentire alla Commissione di riprendere i negoziati con il Consiglio d'Europa nel prossimo futuro.
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