- Consiglio “Giustizia e affari interni”
Consiglio "Giustizia e affari interni", 6-7.6.2019, 6 e 7 giugno 2019
Principali risultati
Giustizia (giovedì 6 giugno)
Prove elettroniche
Il Consiglio ha conferito alla Commissione due mandati: uno per negoziare un accordo con gli Stati Uniti che faciliti l'accesso alle prove elettroniche e uno per partecipare ai negoziati in seno al Consiglio d'Europa su un secondo protocollo addizionale alla Convenzione sulla criminalità informatica. Entrambi gli strumenti hanno l'obiettivo di facilitare l'accesso alle prove elettroniche, quali email o documenti su cloud, nel quadro delle indagini penali. Integreranno il quadro dell'UE sull'accesso alle prove elettroniche, attualmente oggetto di discussione nelle istituzioni dell'UE. Oggi il Consiglio ha adottato anche un'integrazione della propria posizione sul regolamento sulle prove elettroniche riguardante i certificati.
- Il Consiglio dà mandato alla Commissione per negoziare accordi internazionali sulle prove elettroniche in materia penale (comunicato stampa, 6.6.2019)
- Un migliore accesso alle prove elettroniche per combattere la criminalità (informazioni generali)
- Regolamento relativo agli ordini europei di produzione e di conservazione di prove elettroniche in materia penale (allegati), 17 maggio 2019
Conservazione dei dati
Il Consiglio ha incaricato la Commissione di proseguire i lavori sulla conservazione dei dati per indagare efficacemente sui reati gravi, di realizzare uno studio approfondito delle possibili soluzioni per la conservazione di tali dati e, a tal proposito, di considerare eventualmente una futura iniziativa legislativa.
I ministri hanno inoltre preso atto del fatto che, malgrado la conservazione dei dati sia uno strumento essenziale per combattere i reati gravi, vi si dovrebbe fare ricorso tenendo conto della necessità di proteggere i diritti e le libertà fondamentali.
La conservazione dei dati è un elemento fondamentale che ci consente di avere accesso a prove essenziali nel quadro della lotta contro i crimini gravi. Oggi abbiamo incaricato la Commissione di presentare uno studio così da poter progredire rapidamente verso una soluzione che garantisca il giusto equilibrio tra le esigenze delle nostre autorità di contrasto e giudiziarie e il nostro impegno a proteggere i diritti e le libertà fondamentali. Ana Birchall, vice prima ministra e ministra ad interim per la giustizia della Romania
Digitalizzazione della cooperazione giudiziaria
I ministri hanno discusso della digitalizzazione della cooperazione giudiziaria transfrontaliera nelle questioni civili e commerciali. Il dibattito si è tenuto nel quadro del riesame del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti e del regolamento sull'assunzione delle prove. L'adattamento del settore giudiziario europeo agli sviluppi digitali è un'importante linea di azione che può contribuire a consolidare il settore della libertà, della sicurezza e della giustizia e agevolare l'interazione con i cittadini.
La presidenza del Consiglio ha confermato l'esigenza di modernizzare i processi e ha rilevato le preferenze espresse nei confronti di un sistema informatico decentrato e sicuro, che potrebbe basarsi sulla soluzione di software fornita da e-Codex. Il suo uso potrebbe essere obbligatorio solo a certe condizioni, ivi compresi un esteso periodo di transizione, un sistema back-end di riferimento che dovrebbe essere fornito dalla Commissione e opportune eccezioni, se necessarie. I lavori proseguiranno a livello di esperti nel corso della presidenza finlandese.
Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)
Il Consiglio ha invitato la Commissione a presentare un progetto di decisione sulla partecipazione dell'UE in qualità di osservatore al Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO).
Il GRECO è stato istituito nel 1999 dal Consiglio d'Europa con l'obiettivo di migliorare la capacità dei suoi membri di lottare contro la corruzione monitorandone, attraverso un processo dinamico di valutazione reciproca e di "pressione tra pari", il rispetto delle norme anticorruzione.
Affari interni (venerdì 7 giugno)
Migrazione e asilo
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul futuro della politica dell'UE in materia di migrazione e asilo, che costituirà la base delle discussioni in seno al Consiglio nei prossimi mesi. Il dibattito ha toccato gli aspetti sia interni che esterni dell'approccio globale dell'UE alla migrazione, fra cui la cooperazione con i partner internazionali, la riduzione degli incentivi alla migrazione illegale tramite rimpatri efficaci, la lotta contro le reti di trafficanti e la riforma del sistema europeo comune di asilo.
Durante la colazione i ministri hanno tenuto uno scambio di opinioni sui futuri sviluppi globali nel campo della migrazione alla presenza dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e del direttore generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale parziale su una proposta di riforma della direttiva rimpatri. Le nuove norme proposte accelererebbero le procedure di rimpatrio, impedirebbero le fughe e i movimenti secondari e aumenterebbero i tassi di rimpatrio.
Nella nostra riunione odierna ci siamo concentrati sulle sfide che dobbiamo affrontare nei settori della migrazione e della sicurezza. Molto è stato fatto negli ultimi anni per combattere il terrorismo e la criminalità organizzata e sviluppare un approccio globale in materia di migrazione, ma molto resta ancora da fare in questi settori. Le discussioni di oggi hanno aperto la strada a un'analisi più dettagliata da effettuare nei prossimi mesi. Carmen Daniela Dan, ministra dell'interno della Romania
Sicurezza interna
I ministri hanno avviato discussioni sul futuro della politica dell'UE nel settore della sicurezza interna, in particolare sulla cooperazione nell'attività di contrasto. Hanno espresso opinioni su una serie di possibili ambiti di intervento, tra cui il miglioramento della connessione e dell'analisi dei dati, la messa in comune delle risorse nel campo della ricerca e dell'innovazione e la creazione di un hub tecnologico, le iniziative per un quadro più solido per la cooperazione operativa e la garanzia di prospettive finanziarie sostenibili e investimenti nell'innovazione per la sicurezza interna. La discussione proseguirà in modo più approfondito nei prossimi mesi.
Tra le "Varie", il coordinatore antiterrorismo ha aggiornato i ministri sulle implicazioni del 5G nel settore della sicurezza interna.
Proposte settoriali nel contesto del quadro finanziario pluriennale
Oggi il Consiglio ha raggiunto orientamenti generali parziali su tre proposte settoriali in materia di affari interni nel contesto del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027: il Fondo Asilo e migrazione, lo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e i visti e il Fondo sicurezza interna.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
Comunicati stampa
- Finanziamento delle politiche in materia di migrazione, frontiere e sicurezza: il Consiglio approva la sua posizione
- 7.6.2019
- Politica migratoria: il Consiglio approva una posizione negoziale parziale sulla direttiva rimpatri
- 7.6.2019
- Conservazione dei dati per combattere la criminalità: il Consiglio adotta conclusioni
- 6.6.2019
- Il Consiglio dà mandato alla Commissione per negoziare accordi internazionali sulle prove elettroniche in materia penale
- 6.6.2019
- Radicalizzazione nelle carceri: il Consiglio adotta conclusioni
- 6.6.2019
- Il Consiglio sottolinea il ruolo delle tecnologie nucleari destinate a scopi diversi dalla produzione di energia
- 6.6.2019
- Una seconda opportunità per gli imprenditori: adottate le nuove norme sull'insolvenza delle imprese
- 6.6.2019
- Politica in materia di visti: l'UE aggiorna le norme per facilitare la libera circolazione delle persone per scopi legittimi e combattere la migrazione illegale
- 6.6.2019
- Sicurezza rafforzata per i documenti d'identità: il Consiglio adotta nuove norme
- 6.6.2019
Informazioni stampa
Contatti stampa
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- +32 471 33 09 49
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Ultima modifica: 8 gennaio 2025