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Consiglio "Giustizia e affari interni", 2-3.12.2019, 2 e 3 dicembre 2019
Principali risultati - Giustizia, martedì 3 dicembre
Diritti delle vittime
I ministri hanno adottato conclusioni sui diritti delle vittime a seguito delle discussioni svoltesi durante il Consiglio GAI di ottobre. Le conclusioni fanno il punto sul quadro globale dell'UE sviluppato in questo settore, che contempla strumenti legislativi e non legislativi e la cooperazione a livello operativo. L'obiettivo è migliorare l'efficacia e l'attuazione del quadro e individuare azioni e iniziative concrete da adottare per perfezionarlo ulteriormente.
Ogni volta che viene commesso un reato, assicurare il responsabile alla giustizia è solo un passo verso la riparazione. Dobbiamo fare in modo che le vittime possano altresì beneficiare di un accesso agevole ed effettivo a tutti i loro diritti. Le conclusioni odierne ribadiscono l'impegno del Consiglio a migliorare l'accesso delle vittime a tali diritti in tutta Europa, compreso il diritto alle informazioni, al sostegno, alla protezione e agli indennizzi.
Anna-Maja Henriksson, ministra finlandese della giustizia
Il Consiglio ha adottato la sua posizione negoziale (orientamento generale) su due regolamenti modificati: uno relativo all'assunzione delle prove e l'altro relativo alla notificazione o comunicazione degli atti. La presidenza del Consiglio avvierà ora i negoziati con il Parlamento europeo sulla base di tali mandati.
I progetti di regolamento prevedono la modernizzazione della cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale per quanto riguarda l'assunzione delle prove e la notificazione o comunicazione degli atti. I progetti di modifica accrescono l'efficienza e la rapidità dei procedimenti giudiziari transfrontalieri sfruttando la digitalizzazione e la moderna tecnologia per migliorare l'accesso di tutte le parti alla giustizia e garantire loro un equo processo.
I ministri hanno preso atto della relazione finale dell'ottavo ciclo di valutazioni reciproche in materia penale, incentrato sul tema della criminalità ambientale. Hanno inoltre preso nota di una relazione della presidenza sul diritto penale ambientale dell'UE.
L'ottavo ciclo di valutazioni reciproche si è incentrato su due forme di attività criminali che pongono seri problemi perché mettono a rischio la salute umana e l'ambiente: il traffico illecito di rifiuti e la produzione o manipolazione illegali di materiali pericolosi. La relazione sottolinea, tra le altre cose, lo scarso tasso di individuazione dei reati ambientali e contiene raccomandazioni volte a migliorare la situazione per quanto riguarda la lotta contro la criminalità ambientale.
Non è sempre facile riconoscere la criminalità ambientale, ma insieme possiamo combatterla
Affari interni, lunedì 2 dicembre
Il futuro della politica dell'UE in materia di migrazione e asilo
I ministri hanno discusso del futuro della politica dell'UE in materia di migrazione e asilo sulla base di una relazione elaborata dalla presidenza finlandese. Nel corso del dibattito, i ministri hanno accolto con favore l'intenzione della Commissione di presentare un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo e hanno confermato la necessità di un approccio globale alla migrazione che preveda un approccio esteso a tutta l'amministrazione e un approccio che prende in considerazione l'intero tragitto.
Il Consiglio ha colto l'opportunità offerta dall'avvio del nuovo ciclo legislativo per ripartire dai fondamenti e ragionare su quegli elementi del nostro approccio globale alla migrazione che necessitano di ulteriori miglioramenti. Abbiamo fatto molti passi avanti in termini di cooperazione con i paesi terzi, gestione delle frontiere esterne e funzionamento dei sistemi di migrazione e asilo, ma c'è ancora margine di miglioramento in tutti questi settori e oggi i ministri hanno espresso chiaramente la volontà di proseguire la loro cooperazione.
Maria Ohisalo, ministra dell'interno della Finlandia
I ministri hanno discusso del futuro della sicurezza interna dell'UE al fine di fornire orientamenti per i futuri sviluppi nel settore della sicurezza interna nel corso del prossimo ciclo legislativo (2019-2024). La discussione, svoltasi durante una colazione di lavoro, si è basata su una relazione elaborata dalla presidenza finlandese che sintetizza i principali temi e filoni di lavoro dibattuti negli ultimi sei mesi nel quadro di questo processo di riflessione.
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