Protezione e promozione dei diritti umani
I diritti umani sono al centro dell'azione esterna dell'UE. L'Unione europea è impegnata a proteggere e a promuovere i diritti umani in tutto il mondo.
Impegno dell'UE a favore dei diritti umani
Trattati UE
Il rispetto dei diritti umani è uno dei valori fondanti dell'Unione europea e un aspetto fondamentale delle sue relazioni esterne.
L'UE si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.
Articolo 2 del trattato sull'Unione europea
I trattati UE stabiliscono che l'azione dell'UE sulla scena internazionale debba fondarsi sui principi che ne hanno informato la creazione: la democrazia, lo Stato di diritto, l'universalità e l'indivisibilità dei diritti umani e delle libertà fondamentali, il rispetto della dignità umana, i principi di uguaglianza e di solidarietà e il rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Carta dei diritti fondamentali
Le istituzioni e gli organi dell'UE, come pure gli Stati membri dell'UE, nell'attuazione del diritto dell'UE sono vincolati dalla Carta dei diritti fondamentali e devono rispettare la Carta anche nelle relazioni esterne dell'UE.
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e Convenzione europea dei diritti dell'uomo
La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, adottata il 10 dicembre 1948, ha aperto la strada al diritto dei diritti umani che il mondo oggi conosce. La dichiarazione ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per gli estensori della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, aperta alla firma il 4 novembre 1950 ed entrata in vigore il 3 settembre 1953.
I 27 paesi dell'UE sono tutti firmatari della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. L'UE è vincolata dai suoi trattati ad aderire alla Convenzione.
Politica in materia di diritti umani
L'UE si adopera per integrare i diritti umani in tutta la sua azione esterna, comprese le politiche in materia di scambi, migrazione e ambiente. Tutti gli accordi firmati dall'UE devono essere conformi ai diritti umani.
Piano d'azione per i diritti umani e la democrazia
Il piano d'azione per i diritti umani e la democrazia, adottato nel novembre 2020 per il periodo 2020-2024, costituisce il riferimento orientativo per i lavori dell'UE in materia di protezione e promozione dei diritti umani in tutto il mondo. Il 27 maggio 2024 l'UE ha deciso di prorogare il piano d'azione fino al 2027.
Il piano si articola attorno a cinque linee d'azione:
- tutelare e responsabilizzare le persone
- creare società resilienti, inclusive e democratiche
- promuovere un sistema mondiale per i diritti umani e la democrazia
- cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e affrontare le relative sfide
- conseguire risultati attraverso la collaborazione
- Conclusioni del Consiglio sul piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia (27 maggio 2024)
- Piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2027
Relazioni annuali sui diritti umani e la democrazia
La relazione annuale sui diritti umani e la democrazia fornisce una panoramica completa degli sforzi e dei risultati dell'UE e delle sfide che quest'ultima si trova ad affrontare nel promuovere un mondo in cui siano rispettati i diritti umani, siano difesi i principi democratici e siano salvaguardate la dignità e la libertà di tutti gli individui.
Rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani
Il ruolo del rappresentante speciale dell'UE per i diritti umani consiste nel rafforzare l'efficacia, la visibilità e la coerenza della politica dell'UE in materia di diritti umani nella sua azione esterna e nell'elaborare una narrazione positiva sui diritti umani.
Oltre a dialogare con le Nazioni Unite, il rappresentante:
- presiede i dialoghi sui diritti umani con i paesi terzi
- si adopera per approfondire la cooperazione politica con i partner pertinenti
- richiama l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani che richiedono una risposta urgente
- promuove il rispetto del diritto internazionale umanitario
- opera a sostegno della giustizia penale internazionale
L'attuale rappresentante speciale per i diritti umani è Kajsa Ollongren.
Orientamenti dell'UE in materia di diritti umani
L'UE ha adottato una serie di orientamenti in materia di diritti umani, traducendo le sue priorità in istruzioni pratiche per i responsabili politici dell'UE, gli Stati membri dell'UE e le delegazioni dell'UE in tutto il mondo.
Gli orientamenti riguardano ad esempio la tortura e i maltrattamenti, la pena di morte, la libertà di religione o di credo, i diritti dei minori, la tutela del godimento di tutti i diritti umani da parte delle persone LGBTI, la violenza contro donne e ragazze e la libertà di espressione online e offline.
- Tortura e maltrattamento
- Pena di morte
- Libertà di religione o di credo
- Diritti dei minori
- Minori nei conflitti armati
- Non discriminazione
- Protezione delle persone LGBTI
- Violenza contro le donne
- Libertà di espressione
- Diritto internazionale
- Difensori dei diritti umani
- Acqua potabile
Per maggiori informazioni:
Come l'UE attua la sua politica in materia di diritti umani
L'UE dispone di un'ampia gamma di strumenti per l'attuazione della sua politica in materia di diritti umani. Tra questi strumenti rientrano i dialoghi sui diritti umani, le dichiarazioni in materia e altre forme di partecipazione a consessi, progetti e programmi multilaterali, come pure le missioni di osservazione elettorale dell'UE.
Dialoghi sui diritti umani
L'UE intrattiene dialoghi periodici in materia di diritti umani con paesi terzi e raggruppamenti regionali. Ogni dialogo è stabilito conformemente alle linee direttrici dell'UE per i dialoghi in materia di diritti umani, adottate dal Consiglio nel 2001 e aggiornate da ultimo nel 2021.
Il Consiglio valuta la situazione dei diritti umani nel paese interessato e decide se sia appropriato avviare un dialogo con tale paese mediante l'adozione di conclusioni.
Nel corso degli anni sono stati avviati dialoghi sui diritti umani con circa 60 paesi e raggruppamenti regionali in tutto il mondo. Questi dialoghi rappresentano una piattaforma in cui sollevare preoccupazioni relative ai diritti umani, scambiare migliori pratiche e rafforzare la cooperazione bilaterale e multilaterale.
Partecipazione ai consessi multilaterali
Il Consiglio è incaricato di definire le priorità strategiche dell'Unione europea nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani. A tal fine, una volta all'anno adotta conclusioni che definiscono le principali linee d'azione dell'UE, anche in sede di Consiglio dei diritti umani.
Nelle conclusioni adottate nel gennaio 2025 il Consiglio sottolinea che, affinché le leggi e le norme siano più forti dei conflitti, tutti devono impegnarsi a favore del multilateralismo e dell'ordine internazionale, sulla base delle Nazioni Unite. A tal fine, l'UE continuerà a cooperare con tutte le regioni del mondo e a rafforzare la cooperazione con i paesi che condividono gli stessi principi.
L'UE punterà inoltre a garantire l'accertamento delle responsabilità e intensificare gli sforzi a favore della parità di genere. L'UE continuerà ad adoperarsi per far cessare le violazioni dei diritti umani in tutto il mondo e prevenirne di ulteriori, anche nel contesto della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e della situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza.
- Sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani: il Consiglio approva le priorità dell'UE (comunicato stampa, 27 gennaio 2025)
- Cooperazione tra l'UE e le Nazioni Unite
Programma tematico "Diritti umani e democrazia"
Il programma tematico "Diritti umani e democrazia" rientra nello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, il programma dell'UE relativo ai fondi per l'azione esterna per il periodo 2021-2027. Dispone di un bilancio di 1,5 miliardi di EUR.
Il programma consente un'azione indipendente, in quanto prevede una cooperazione diretta con i difensori dei diritti umani e le organizzazioni locali della società civile senza che sia necessaria l'approvazione delle autorità nazionali.
Ha inoltre una portata globale e può essere utilizzato per sostenere i diritti umani ovunque al di fuori dell'Unione europea, operando in tutto il mondo a livello nazionale, regionale e internazionale.
Missioni di osservazione elettorale
Le missioni di osservazione elettorale dell'UE sono un elemento fondamentale dell'azione dell'Unione europea volta a promuovere la democrazia, i diritti umani e la partecipazione della società civile in tutto il mondo.
Le missioni di osservazione elettorale mirano a:
- rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica nelle elezioni
- incoraggiare la partecipazione civica
- scoraggiare le frodi
- fornire una valutazione informata, imparziale e basata sui fatti dei processi elettorali
A lungo termine, hanno inoltre l'obiettivo di:
- migliorare il quadro elettorale generale e il contesto in cui si svolgono le elezioni
- rafforzare l'indipendenza e l'assunzione di responsabilità delle istituzioni statali
- accrescere la resilienza dei paesi partner sostenendo la buona governance
- mitigare i potenziali conflitti legati alle elezioni
Dal 2000 l'UE ha inviato più di 180 missioni di osservazione elettorale in oltre 65 paesi.
L'Unione europea invia missioni di osservazione elettorale in paesi di tutto il mondo, ad eccezione delle regioni coperte dall'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Negli Stati membri dell'UE i processi elettorali sono monitorati dall'OSCE.
- Missioni di osservazione elettorale (servizio europeo per l'azione esterna)
- Osservazione elettorale (Commissione europea)
Sanzioni relative ai diritti umani
L'UE può imporre sanzioni a persone ed entità in risposta ad abusi e violazioni dei diritti umani in tutto il mondo.
Altre pagine utili
Diritti umani
Diritti fondamentali nell'UE
Sanzioni in risposta alle violazioni dei diritti umani
Ultima modifica: 28 maggio 2026