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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni", 31 agosto 2021

Principali risultati

I ministri degli Affari interni si sono riuniti per discutere degli sviluppi in Afghanistan, in particolare riguardo alle potenziali implicazioni nei settori della protezione internazionale, della migrazione e della sicurezza. Il Consiglio ha adottato una dichiarazione in merito.

Aleš Hojs, ministro dell'Interno della Slovenia
Sono molto lieto dell'unità di cui oggi abbiamo dato prova e della dichiarazione comune che abbiamo concordato riguardo alla risposta concertata dell'UE sulla situazione in Afghanistan. L'UE mantiene l'impegno a sostenere gli afghani vulnerabili, specialmente le donne e i bambini, sia in Afghanistan che nella regione. Al tempo stesso, siamo determinati a impedire ai passatori e ai trafficanti di esseri umani di sfruttare questa drammatica situazione coordinando la nostra risposta ai movimenti migratori illegali e proteggendo le frontiere esterne dell'UE.
Aleš Hojs, ministro dell'Interno della Slovenia
Aleš Hojs, ministro dell'Interno della Slovenia

Nella dichiarazione i ministri hanno sottolineato che l'evacuazione dei cittadini dell'UE e, per quanto possibile, dei cittadini afghani che hanno collaborato con l'UE e i suoi Stati membri nonché delle loro famiglie è stata effettuata in via prioritaria e proseguirà.

Come priorità immediata, l'UE continuerà a coordinarsi con i partner internazionali, in particolare l'ONU e le sue agenzie, per la stabilizzazione della regione e ad assicurare che l'aiuto umanitario raggiunga le popolazioni vulnerabili. In aggiunta l'UE dialogherà con i paesi terzi, in particolare i paesi vicini e i paesi di transito, che ospitano un gran numero di migranti e rifugiati e rafforzerà il suo sostegno nei loro confronti.

L'UE collaborerà inoltre con tali paesi per prevenire la migrazione illegale dalla regione. L'UE e i suoi Stati membri sono anche determinati ad agire congiuntamente per evitare il ripetersi dei movimenti migratori illegali incontrollati su larga scala che si sono verificati in passato, elaborando una risposta ordinata e coordinata. Con il sostegno di Frontex, essi restano determinati a proteggere efficacemente le frontiere esterne dell'UE e a impedire ingressi non autorizzati, nonché ad assistere gli Stati membri più colpiti.

L'UE e i suoi Stati membri faranno tutto il possibile per garantire che la situazione in Afghanistan non comporti nuove minacce alla sicurezza per i cittadini dell'UE. Occorre compiere ogni sforzo per garantire che il regime talebano ponga fine a tutti i legami e alle pratiche con il terrorismo internazionale e che l'Afghanistan non diventi nuovamente un santuario per i terroristi e i gruppi della criminalità organizzata.

Fascicoli della riunione

Documenti finali

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025