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Consiglio "Giustizia e affari interni", 9 e 10 dicembre 2021
Principali risultati
Affari interni, 9 dicembre
Minacce ibride e sfide migratorie
I ministri hanno discusso di attacchi ibridi e traffico di migranti. Si sono concentrati in particolare sull'efficacia degli strumenti esistenti nel rispondere a tali fenomeni e sugli strumenti necessari per essere più preparati in futuro.
Da qualche mese si assiste a una nuova dimensione della sfida migratoria, caratterizzata dall'attacco ibrido da parte del regime bielorusso. Al tempo stesso ai nostri confini si incontra una serie di altre sfide migratorie diverse, ma non meno pressanti. Oggi abbiamo tenuto una discussione aperta su eventuali ulteriori azioni tese a migliorare la protezione delle nostre frontiere esterne e prevenire la perdita di vite umane.
Aleš Hojs, ministro sloveno dell'Interno
I ministri hanno valutato quali ulteriori azioni l'UE può ancora adottare nel settore degli affari interni per rispondere all'uso della migrazione quale minaccia ibrida e per scoraggiare simili tentativi in futuro. Hanno discusso delle misure che si dovrebbero adottare in via prioritaria per prevenire in modo efficace i movimenti secondari all'interno dell'UE e per smantellare il modello di attività dei trafficanti. Tenendo conto degli sforzi profusi negli ultimi mesi per rafforzare la dimensione esterna della migrazione, i ministri hanno discusso anche di quali altri elementi dovrebbero essere ritenuti prioritari a livello di UE.
Nel corso della colazione i ministri hanno parlato di soluzioni sostenibili in relazione al patto sulla migrazione e l'asilo.
Next Generation EU: infiltrazione da parte della criminalità organizzata
I ministri hanno tenuto un dibattito sui fondi di Next Generation EU per la ripresa e sul modo migliore per prevenire l'infiltrazione da parte della criminalità organizzata nelle strutture e procedure giuridiche.
Non possiamo permetterci che i soldi dei contribuenti finiscano per sostenere le attività della criminalità organizzata o che le nostre strutture e procedure giuridiche siano utilizzate impropriamente per creare un fronte legittimo per attività criminali. Oggi i ministri hanno sottolineato l'importanza di disporre di una buona panoramica della minaccia da affrontare, come anche la necessità di agire congiuntamente per contrastarla.
Aleš Hojs, ministro sloveno dell'Interno
I ministri hanno sottolineato l'importanza di ricorrere a vari strumenti e a un approccio coordinato dell'UE per prevenire e contrastare l'infiltrazione da parte della criminalità organizzata nelle strutture giuridiche. Hanno inoltre evidenziato la necessità che gli Stati membri scambino informazioni sulle vulnerabilità delle strutture giuridiche valutando una serie di indicatori. È necessario inoltre un migliore quadro di intelligence da parte degli Stati membri e dalle pertinenti agenzie GAI.
I ministri hanno preso atto anche della presentazione da parte della Commissione delle nuove proposte in materia di Prüm, cooperazione nell'attività di contrasto e scambio di informazioni. I lavori su queste proposte proseguiranno a livello tecnico in seno al Consiglio.
Resilienza dei soggetti critici
I ministri hanno preso atto dell'accordo raggiunto ieri dagli ambasciatori su un orientamento generale, la cui adozione formale da parte del Consiglio è prevista il 20 dicembre.
Migliorare la resilienza delle nostre infrastrutture critiche è essenziale per la sicurezza e la prosperità delle nostre società. I cambiamenti nel panorama della sicurezza, quali l'attuale pandemia di COVID-19, le minacce ibride o gli eventi meteorologici estremi, dimostrano che dobbiamo fare di più per essere preparati a livello collettivo ad affrontare sfide future. L'accordo raggiunto ieri dagli ambasciatori, che prevedo sarà presto adottato formalmente dal Consiglio, è un passo importante in questa direzione.
Aleš Hojs, ministro sloveno dell'Interno
Il progetto di direttiva sulla resilienza dei soggetti critici mira a garantire che questi siano in grado di prevenire catastrofi naturali, atti terroristici o emergenze sanitarie quali la COVID-19, di resistervi e di riprendersi da essi. Il progetto di mandato del Consiglio riguarda soggetti in nove settori: energia, trasporti, settore bancario, infrastrutture dei mercati finanziari, settore sanitario, acqua potabile, acque reflue, infrastrutture digitali e spazio.
Sulla base delle nuove norme proposte, i soggetti critici dovrebbero segnalare gli incidenti destabilizzanti alle autorità nazionali e gli Stati membri dell'UE dovrebbero individuare i soggetti critici, effettuare valutazioni dei rischi a livello nazionale ed elaborare una strategia che ne garantisca la resilienza.
Appena l'orientamento generale del Consiglio sarà adottato formalmente potranno cominciare i negoziati con il Parlamento.
L'UE sta lavorando a nuove norme per rendere le infrastrutture critiche più resilienti, resistenti e a prova di shock
Applicazione dell'acquis di Schengen in Croazia
Il Consiglio ha concluso oggi che la Croazia soddisfa le condizioni necessarie per l'applicazione di tutte le parti dell'acquis di Schengen. Questa verifica che la Croazia soddisfi le condizioni necessarie per l'applicazione di tutte le parti dell'acquis di Schengen costituisce un presupposto perché il Consiglio possa adottare una decisione successiva che consenta di abolire i controlli alle frontiere interne.
I ministri hanno valutato i progressi compiuti in merito alla proposta di regolamento del Consiglio su un meccanismo di valutazione e monitoraggio Schengen. Le discussioni proseguiranno ora a livello tecnico in seno al Consiglio.
La proposta mira a rendere lo spazio Schengen più adattabile alle sfide attuali e future aumentando l'orientamento strategico di tale meccanismo, abbreviando e semplificando le procedure di valutazione e monitoraggio, rafforzando la verifica del rispetto dei diritti fondamentali nell'attuazione dell'acquis di Schengen e ottimizzando la partecipazione di tutti gli attori statali e dell'UE.
Attuazione dell'interoperabilità
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'attuazione dell'interoperabilità. Sulla base della valutazione effettuata da eu-LISA e dalla Commissione europea, hanno concordato un calendario riveduto che prevede che il sistema d'informazione Schengen migliorato sia attuato entro metà giugno 2022, che il sistema di ingressi/uscite sia operativo entro fine settembre 2022 e che ETIAS ed ECRIS-TCN lo siano entro maggio 2023.
L'obiettivo rimane quello di disporre di un'architettura di interoperabilità entro la fine del 2023.
Sicurezza e migrazione: sistemi informatici a livello di UE (Infografica)
Cooperazione in materia di lotta al terrorismo
I ministri sono stati informati in merito alla cooperazione tra le autorità competenti in materia di lotta al terrorismo, alla presenza del gruppo Contro-terrorismo (CTG).
Gli insegnamenti tratti dagli attentati terroristici in Europa dimostrano chiaramente la necessità di cooperazione tra i servizi di contrasto e di intelligence. Nel novembre 2016 i ministri hanno convenuto di valutare opportunità di cooperazione tra il CTG ed Europol in settori di interesse comune, rispettando appieno la competenza esclusiva degli Stati membri in materia di sicurezza nazionale.
La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori sulle attuali proposte legislative.
Ha riferito inoltre in merito ai risultati della riunione dei ministri della Giustizia e degli affari interni UE-Balcani occidentali e ai preparativi e all'ordine dl giorno per la prossima riunione dei ministri della Giustizia e degli affari interni UE-USA.
La presidenza ha riferito in merito ai risultati della conferenza ministeriale virtuale sulla prevenzione e indagine in materia di violenza sessuale su minori, tenutasi l'11 e il 12 novembre.
La presidenza francese entrante del Consiglio ha presentato il suo programma di lavoro e le sue priorità per i prossimi sei mesi.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Insegnamenti tratti dalla COVID-19 per il funzionamento degli organi giurisdizionali
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19 per il funzionamento degli organi giurisdizionali e il controllo giurisdizionale delle misure di emergenza. Hanno riflettuto sui possibili modi per affrontare le sfide, attuali e future, derivanti dalle situazioni di emergenza in corso e che potrebbero verificarsi. Gli Stati membri hanno condiviso le loro migliori pratiche per attenuare l'impatto della pandemia di COVID-19 sui sistemi giudiziari. Hanno in particolare sottolineato l'importanza di proseguire i lavori sulla digitalizzazione per garantire a ogni cittadino l'accesso alla giustizia, con adeguate garanzie e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali.
Malgrado le difficoltà causate dalla pandemia, in generale i nostri sistemi nazionali e le nostre corti costituzionali si sono dimostrati resilienti. Dobbiamo, tuttavia, fare in modo di essere ancora più preparati quando si presenterà la prossima crisi, di qualunque natura essa sia. Uno degli elementi su cui è stato posto l'accento oggi è l'importanza della digitalizzazione dei nostri sistemi giudiziari e nei prossimi mesi continueremo a lavorare in questo settore, a vantaggio dei nostri cittadini.
Marjan Dikaučič, ministro sloveno della Giustizia
Combattere l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio
Nel corso della colazione i ministri hanno discusso di come combattere al meglio l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio al fine di rendere l'Europa più inclusiva e protettiva. Si sono concentrati sulle maggiori sfide e carenze cui devono far fronte gli Stati membri nella loro risposta, sugli eventuali fattori che agevolano e sostengono i loro sforzi, sulle migliori pratiche in materia di cooperazione con la società civile e con le imprese informatiche, oltre che sulle migliori pratiche relative al sostegno e alla protezione a favore di specifici gruppi di vittime.
L'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio non hanno posto nelle nostre società aperte e democratiche. Garantire che le piattaforme di social media rimuovano i discorsi di incitamento all'odio e far sì che la risposta del diritto penale sia efficace sono due aspetti importanti su cui dobbiamo continuare a lavorare. Dobbiamo inoltre provvedere a sostenere in modo adeguato le vittime e ad affrontare le cause profonde di fondo attraverso migliori ricerche e uno sforzo congiunto con la società civile e altri organismi pubblici.
Marjan Dikaučič, ministro sloveno della Giustizia
Regolamento sulle prove elettroniche
I ministri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nei negoziati in corso tra il Consiglio e il Parlamento europeo riguardo al regolamento sulle prove elettroniche.
Durante la presidenza slovena hanno avuto luogo scambi a livello tecnico incentrati sul regime di notifica. La principale divergenza tra i legislatori per quanto riguarda gli obblighi di notifica concerne il rispettivo ruolo degli Stati coinvolti nelle procedure degli ordini di conservazione o produzione.
La presidenza ha rilevato che il Consiglio si è offerto di fare considerevoli concessioni al Parlamento al fine di raggiungere un accordo. Finora tali concessioni non sono state considerate sufficienti dal Parlamento.
Adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo
I ministri sono stati aggiornati circa lo stato dei lavori relativi all'adesione dell'UE alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). La presidenza ha riferito in merito ai progressi compiuti nei negoziati in sede di Consiglio d'Europa e ai preparativi in seno agli organi competenti del Consiglio.
I negoziati di adesione sono condotti da un gruppo ad hoc del Consiglio d'Europa. Durante il semestre in corso si sono svolte la 10ª, l'11ª e la 12ª riunione di tale gruppo. Le discussioni si sono incentrate sugli specifici meccanismi dell'UE relativi alla procedura dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, oltre che sui ricorsi tra le parti, sul principio della fiducia reciproca tra gli Stati membri dell'UE e sulle questioni relative alla PESC. Parallelamente gli esperti si sono concentrati anche sull'elaborazione delle norme interne dell'UE che saranno necessarie per il futuro accordo di adesione.
La Commissione e la presidenza hanno informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi riguardanti l'istituzione della Procura europea (EPPO). Alla discussione su questo punto ha partecipato il procuratore capo europeo.
L'EPPO ha già avviato oltre 400 indagini per danni stimati a miliardi di EUR e sta già adottando misure investigative fondamentali. Ha condotto operazioni di perquisizione e sequestro e vari sospettati sono già stati arrestati in procedimenti condotti dall'EPPO. I lavori dell'EPPO hanno già portato a una prima condanna.
La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori sulle attuali proposte legislative.
La Commissione ha presentato le sue recenti proposte volte a digitalizzare i sistemi giudiziari dell'UE e la sua prima relazione sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE con un approccio tematico, incentrato sui diritti fondamentali nell'era digitale. La Commissione ha fatto riferimento anche a proposte future nel settore della giustizia, ivi compresa la giustizia civile e penale, per quest'anno e il prossimo.
La presidenza ha riferito in merito ai risultati della riunione dei ministri della Giustizia e degli affari interni UE-Balcani occidentali e ai preparativi e all'ordine del giorno per la prossima riunione dei ministri della Giustizia e degli affari interni UE-USA.
La presidenza francese entrante del Consiglio ha presentato il suo programma di lavoro e le sue priorità per i prossimi sei mesi.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
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