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Consiglio "Giustizia e affari interni", 7 e 8 giugno 2021
Principali risultati
Giustizia (lunedì 7 giugno)
Lotta ai contenuti illegali online
I ministri hanno tenuto un dibattito su come contrastare i contenuti illegali online nel contesto della proposta relativa alla legge sui servizi digitali.
La libertà di espressione è un diritto fondamentale che deve essere tutelato. Al tempo stesso è evidente che non possiamo consentire la proliferazione incontrollata di contenuti illegali sulle piattaforme internet. Trovare l'approccio giusto per equilibrare questi importanti principi sarà fondamentale per il buon esito della legge sui servizi digitali e oggi i ministri della Giustizia hanno ribadito il loro auspicio di continuare a partecipare a queste discussioni.
Francisca Van Dunem, ministra portoghese della Giustizia
Il dibattito si è incentrato principalmente sugli aspetti relativi agli ordini delle autorità nazionali ai prestatori di servizi di contrastare i contenuti illegali o di fornire informazioni, nonché ai prestatori di dimensioni molto grandi di notificare alle autorità sospetti di reati gravi.
Nel corso del dibattito, i ministri hanno sottolineato l'importanza della libertà di espressione e la necessità di far sì che si trovi il giusto equilibrio per garantire che le eventuali restrizioni rimangano eccezioni.
Quanto agli aspetti relativi agli ordini delle autorità nazionali, i ministri hanno in generale espresso sostegno per il sistema proposto ma hanno rilevato che il testo deve essere ulteriormente chiarito, in particolare per assicurare che la legge sui servizi digitali non incida sul funzionamento degli strumenti GAI attuali e futuri.
In relazione all'obbligo dei prestatori di notificare sospetti di reati gravi, i ministri ritengono che occorra chiarire i concetti di "reato grave che comporta una minaccia per la vita o la sicurezza delle persone" e di "senza indugio".
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli elementi chiave per le procure. L'argomento rientra in un dialogo su specifici temi nel settore della giustizia relativi allo Stato di diritto.
I ministri hanno incentrato le discussioni su tre temi: l'indipendenza delle procure dal potere esecutivo, la digitalizzazione della giustizia e la disponibilità di risorse umane e finanziarie adeguate.
Il Consiglio ha approvato oggi il suo orientamento generale relativo alla proposta di regolamento sulla legge applicabile all'opponibilità ai terzi della cessione dei crediti. Il progetto di regolamento mira a garantire una maggiore certezza del diritto per le imprese e i cittadini nella circostanza di trasferimenti transfrontalieri di crediti, facilitando in tal modo l'accesso ai finanziamenti e promuovendo gli investimenti transfrontalieri nell'UE.
Adottando norme uniformi di conflitto di leggi a livello dell'UE, il regolamento proposto eliminerà i rischi giuridici e le potenziali conseguenze sistemiche delle operazioni transfrontaliere in crediti, rendendo possibili gli investimenti transfrontalieri, l'accesso più economico al credito e un'ulteriore integrazione dei mercati. Ciò contribuirà ad aumentare la certezza del diritto in tutta l'UE.
Il Consiglio ha approvato un orientamento generale sul regolamento relativo al sistema e-CODEX inteso a migliorare l'efficienza della comunicazione transfrontaliera tra le autorità giudiziarie competenti e a facilitare l'accesso alla giustizia per cittadini e imprese.
Il Consiglio ha anche approvato un orientamento generale sul regolamento recante modifica del regolamento che istituisce l'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali. Questo testo mira a rafforzare il mandato e a migliorare il funzionamento dell'Agenzia attraverso procedure più efficienti.
Lotta alla criminalità organizzata e alla tratta di esseri umani
Tra le "Varie", la Commissione europea ha presentato la strategia di lotta alla criminalità organizzata e la strategia per contrastare la tratta di esseri umani, adottate nell'aprile 2021.
La trasformazione digitale delle nostre società porta con sé molti vantaggi, ma anche un certo numero di sfide nel settore della sicurezza. La pandemia di COVID-19 ha accelerato questi cambiamenti, con un aumento della criminalità online e un maggiore ricorso agli strumenti digitali per la cooperazione di polizia. Oggi abbiamo discusso una serie di politiche che ci consentiranno di essere meglio preparati per il futuro digitale della sicurezza.
Eduardo Cabrita, ministro portoghese dell'Interno
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle prospettive per la sicurezza interna con riguardo all'intelligenza artificiale, a seguito della presentazione da parte della Commissione della sua recente proposta di regolamento sull'intelligenza artificiale. Hanno sottolineato l'importanza di fornire certezza del diritto alle autorità di contrasto affinché queste ultime possano continuare ad avvalersi degli strumenti emergenti nella lotta alla criminalità, assicurando al tempo stesso la piena tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.
I ministri hanno anche proceduto a un dibattito sulle conseguenze della COVID-19 nella prevenzione e nella lotta alla criminalità. Hanno fornito orientamenti politici sulle azioni prioritarie volte a rafforzare la resilienza e la preparazione nel settore della sicurezza interna per affrontare le conseguenze della crisi COVID-19 e in previsione di potenziali crisi analoghe in futuro.
I ministri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nelle discussioni relative al regolamento che modifica il regolamento Europol. La presidenza rimane determinata a proseguire i lavori nelle prossime settimane al fine di chiudere il maggior numero possibile di questioni e di ottenere un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo entro fine giugno.
A seguito di una presentazione da parte della Commissione, i ministri hanno proceduto a una prima discussione sulla strategia Schengen, che è stata adottata dalla Commissione europea il 2 giugno.
La strategia e le proposte che la accompagnano sono intese a ripristinare il pieno funzionamento dello spazio Schengen, accrescere la fiducia reciproca tra gli Stati membri e integrare gli insegnamenti tratti dalla crisi COVID-19, in special modo riguardo a un migliore coordinamento delle misure a livello dell'UE. La strategia adotta un approccio globale al settore della libera circolazione, che comprende la protezione delle frontiere esterne e la sicurezza interna, per affrontare le sfide con cui oggi dobbiamo misurarci.
La presidenza ha riferito in merito allo stato dei lavori relativi al nuovo patto sulla migrazione e l'asilo.
La dimensione esterna resta uno degli aspetti fondamentali del patto. Si registra un forte sostegno a favore dello sviluppo e dell'ulteriore rafforzamento della cooperazione con i paesi di origine e di transito, nonché della messa in operatività di partenariati globali, su misura e reciprocamente vantaggiosi con i principali paesi partner. A questo riguardo la presidenza portoghese ha ricordato l'importante esito della conferenza ministeriale UE-Africa sulla gestione dei flussi migratori, che si è tenuta a Lisbona l'11 maggio.
Per quanto riguarda la dimensione interna, sono proseguiti, a livello di esperti, i lavori relativi al regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione, al regolamento modificato sulle procedure di asilo e al regolamento che introduce lo screening. Nel corso delle discussioni tutti gli Stati membri sono stati in grado di confermare il loro impegno, sul piano generale, a sostenersi a vicenda e a offrire contributi di solidarietà in caso di pressione su uno degli Stati membri.
Gli Stati membri e la Commissione europea hanno sottolineato il loro impegno e la loro volontà di lavorare intensamente, nelle prossime settimane, per confermare un accordo sul regolamento relativo a un'Agenzia dell'UE per l'asilo.
Il Consiglio ha sottolineato, ancora una volta, l'importante accordo raggiunto in merito alla direttiva sulla Carta blu. L'accordo ha concretizzato una delle priorità della presidenza portoghese: lavorare alla gestione della migrazione legale e alla necessaria corrispondenza tra le esigenze dei mercati del lavoro dell'UE e le risorse qualificate che arrivano in Europa in maniera legale e ordinata.
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