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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 17 luglio 2017 12:17

Conclusioni del Consiglio sulla Repubblica popolare democratica di Corea

Il Consiglio ha adottato le seguenti conclusioni:

"1. La Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) ha continuato ad accelerare i suoi programmi relativi al nucleare e ai missili balistici con il recentissimo lancio di un missile di gittata intercontinentale il 4 luglio 2017. Il Consiglio condanna fermamente tali azioni che costituiscono un'aperta violazione degli obblighi internazionali dell'RPDC stabiliti in varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e rappresentano una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali.

2. Le azioni dell'RPDC compromettono il regime globale di non proliferazione e disarmo, che l'Unione sostiene strenuamente da decenni e rilevano la necessità di un'universalizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT).

3. Il Consiglio esorta l'RPDC a rispettare senza indugio, pienamente e incondizionatamente gli obblighi che ad essa derivano da tutte le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e ad astenersi da qualsiasi ulteriore azione provocatoria che possa inasprire le tensioni a livello regionale e mondiale.

4. Il regime di sanzioni dell'UE nei confronti dell'RPDC è uno dei più restrittivi tra quelli attualmente in vigore. Il Consiglio prenderà in considerazione altre risposte adeguate in stretta consultazione con i principali partner e in linea con le deliberazioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, segnatamente tramite misure restrittive autonome supplementari. Rammentando la risoluzione 2321(2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Consiglio esprime preoccupazione per le attività portate avanti dal regime dell'RPDC per ottenere valuta forte con cui finanziare i suoi programmi relativi al nucleare e ai missili balistici e invita gli Stati a essere vigilanti.

5. Il Consiglio sostiene il ruolo guida della Repubblica di Corea e il suo invito all'RPDC ad instaurare un dialogo credibile e significativo, anche con misure volte a rafforzare la fiducia, al fine di allentare le tensioni e consentire passi che portino alla denuclearizzazione totale, verificabile e irreversibile della penisola coreana e alla piena attuazione di tutte le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. L'UE è pronta a sostenere tale processo in consultazione con i principali partner.

6. Il Consiglio è fermamente convinto che una pace duratura e la denuclearizzazione della penisola coreana debbano essere conseguite con mezzi pacifici. Il Consiglio ribadisce la politica dell'UE di dialogo critico con l'RPDC, che combina l'esercizio di pressioni con le sanzioni e altre misure mantenendo aperti, nel contempo, la comunicazione e i canali di dialogo. La politica dell'UE di dialogo critico non è fine a sé stessa, ma costituisce un mezzo per promuovere il pieno rispetto delle risoluzioni dell'UNSC da parte dell'RPDC in termini di abbandono dei programmi relativi al nucleare, alle armi di distruzione di massa e ai missili balistici in modo totale, verificabile e irreversibile, come pure per progredire su tutte le altre questioni che destano preoccupazione. Il Consiglio esorta l'RPDC a compiere progressi credibili per quanto riguarda i suoi obblighi di denuclearizzazione, così da consentire i negoziati volti a trovare una soluzione pacifica.

7. Il Consiglio sottolinea l'importanza dell'unità della comunità internazionale nel far fronte a questa sfida. In proposito un dialogo più intenso con tutti i principali partner dell'UE nella regione e nel mondo è fondamentale, anche attraverso attività di contatto rafforzate e un maggiore sostegno alla piena attuazione della sanzioni ONU da parte di tutti i paesi.

8. I programmi di armi nucleari e missili balistici dell'RPDC distolgono risorse dai necessari investimenti nelle riforme e nello sviluppo sociali ed economici da cui trarrebbe beneficio la popolazione in generale. In tale contesto, il Consiglio sostiene l'aspirazione della Repubblica di Corea a riprendere il dialogo intercoreano sulle questioni umanitarie.

9. Il Consiglio deplora le continue e gravi violazioni dei diritti umani da parte del regime dell'RPDC e si impegna a continuare ad agire con i partner per richiamare l'attenzione su tali violazioni, assicurare una responsabilità internazionale e mantenere la pressione sull'RPDC affinché ponga fine alle violazioni dei diritti umani."

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024