- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 17 gennaio 2018 11:10
Regolamento sulla condivisione degli sforzi: gli ambasciatori presso l'UE approvano l'accordo provvisorio
Oggi gli ambasciatori presso l'UE hanno dato il loro sostegno all'accordo provvisorio raggiunto tra la presidenza estone e il Parlamento europeo nel dicembre 2017 in merito al regolamento sulla condivisione degli sforzi. Il progetto di regolamento fissa per gli Stati membri obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni in settori che non rientrano nel campo di applicazione del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dell'UE per il periodo 2021-2030.
L'accordo avvicina l'UE al conseguimento dell'impegno assunto nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici di ridurre almeno del 40% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il regolamento è inteso ad assicurare che l'obiettivo di ridurre le emissioni nei settori che non rientrano nel campo dell'ETS del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005 sia raggiunto nei settori interessati dalla condivisione degli sforzi, tra cui l'edilizia, l'agricoltura (emissioni diverse dal CO2), la gestione dei rifiuti e i trasporti (esclusi i trasporti aerei e i trasporti marittimi internazionali).
"L'UE manterrà il proprio ruolo trainante e decisivo nell'attuazione dell'accordo di Parigi. Siamo grati alla presidenza estone per l'importante lavoro svolto in merito al regolamento sulla condivisione degli sforzi. Si è delineato un consenso politico in Europa sul riscaldamento globale e sulle misure che sarebbe opportuno adottare. La Bulgaria è parte di questo consenso. Come presidenza, ci adopereremo per il nostro comune interesse a compiere quanti più passi avanti possibile nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e a migliorare così la qualità dell'aria. Proteggere l'ambiente e la salute dei cittadini europei è una delle priorità della presidenza bulgara", ha affermato Neno Dimov, ministro bulgaro dell'ambiente e delle risorse idriche.
Cronistoria e prossime tappe
Nel luglio 2016 la Commissione europea ha presentato due proposte relative ai settori non coperti dal sistema ETS – condivisione degli sforzi e LULUCF – sulla base degli orientamenti forniti dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni dell'ottobre 2014.
Considerati i nessi esistenti tra le due proposte, le discussioni ministeriali sui settori non ETS si sono svolte parallelamente. Questi due fascicoli sono stati all'ordine del giorno di tre sessioni del Consiglio "Ambiente" prima che fosse concordata una posizione negoziale: dibattito orientativo il 17 ottobre 2016, informazione sullo stato dei lavori il 19 dicembre 2016 e relazione sullo stato dei lavori nel giugno 2017.
Il Consiglio è giunto a un orientamento generale il 13 ottobre 2017 e ha avviato i negoziati con il Parlamento europeo subito dopo. Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione nella plenaria del 14 giugno. Il 21 dicembre 2017 la presidenza estone ha conseguito un accordo provvisorio con il Parlamento europeo.
Ora che è stato approvato dagli ambasciatori presso l'UE, il testo provvisoriamente concordato sarà trasmesso al Parlamento. Fatta salva l'approvazione definitiva del Parlamento e la successiva adozione formale da parte del Consiglio, l'atto legislativo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione.
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Ultima modifica: 15 gennaio 2024