- Consiglio “Giustizia e affari interni”
Consiglio “Giustizia e affari interni”, 8-9.6.2017, 8 e 9 giugno 2017
Principali risultati
Giustizia penale nel ciberspazio
I ministri della giustizia e degli affari interni hanno discusso la via da seguire in materia di prove elettroniche sulla base delle soluzioni pratiche individuate a seguito della procedura di consultazione di esperti da parte della Commissione. Si sono detti favorevoli alla rapida attuazione di una serie di misure pratiche per migliorare la cooperazione tra le autorità giudiziarie e con i fornitori di servizi, che comprendono, tra l'altro, la creazione di una versione elettronica di facile uso dell'ordine europeo d'indagine (OEI), l'istituzione di punti di contatto unici presso le autorità degli Stati membri e i fornitori di servizi per agevolare la cooperazione, la razionalizzazione delle politiche dei fornitori di servizi in materia di procedure e condizioni per richiedere l'accesso, la standardizzazione dei moduli usati dagli Stati membri per chiedere l'accesso alle prove elettroniche. Per migliorare la cooperazione con le autorità statunitensi, partner essenziale per quanto riguarda le prove elettroniche, dovrebbero inoltre essere ulteriormente migliorati lo scambio di migliori pratiche e la formazione degli operatori.
I ministri hanno sostenuto, a grande maggioranza, che occorre esaminare l'eventualità di un'iniziativa legislativa dell'UE riguardo alla cooperazione diretta con i fornitori di servizi e alla definizione di condizioni comuni e requisiti minimi in ambito UE per l'accesso diretto ai dati da parte delle autorità a partire da un sistema informatico. Molti hanno evidenziato la necessità, nello sviluppare un tale quadro, di tenere debitamente conto delle questioni inerenti la protezione dei dati nonché la necessità di tenere nella dovuta considerazione e di assicurare, ove opportuno, sinergie con le discussioni attualmente in corso a livello internazionale. Tenendo conto del senso di urgenza evocato da vari ministri, la Commissione ha annunciato che intende presentare una proposta legislativa all'inizio del prossimo anno.
La Commissione europea ha riferito ai ministri in merito ai lavori svolti nel corso della procedura di consultazione di esperti in tema di cifratura, che dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. La presidenza ha inoltre informato i ministri sullo stato di avanzamento dei lavori riguardo alla conservazione dei dati.
Minori migranti
I ministri della giustizia e degli affari interni hanno discusso congiuntamente delle attuali sfide connesse all'aumento del numero di minori migranti in viaggio e in arrivo nell'Unione europea. Nel 2015 e 2016 il trenta per cento dei richiedenti asilo nell'UE era costituito da minori, molti dei quali non erano accompagnati da familiari.
I ministri hanno adottato conclusioni del Consiglio nelle quali riaffermano che i minori migranti hanno il diritto di essere protetti, in linea con le pertinenti disposizioni del diritto dell'UE, tra cui la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, e con il diritto internazionale in materia di diritti del minore.
"I minori migranti hanno bisogno di una protezione specifica perché sono esposti a rischi elevati di violenza, tratta o sfruttamento lungo le rotte migratorie. Il dibattito è una prima tappa. Ora dobbiamo proseguire e adoperarci per adottare, a livello nazionale, misure adeguate e concrete come quelle proposte dalla Commissione nella sua recente comunicazione."
Presidenza maltese
Altre questioni relative alla giustizia
Il Consiglio ha adottato una serie di orientamenti generali, tra l'altro sulla direttiva relativa alla fornitura di contenuto e servizi digitali, sulla proposta di direttiva sulla lotta al riciclaggio di denaro mediante il diritto penale e sulla protezione dei dati da parte delle istituzioni e degli organi dell'Unione.
Gli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata hanno adottato un orientamento generale sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce la Procura europea, il cui ruolo sarà la lotta ai reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE.
Politica migratoria
I ministri hanno proceduto ad uno scambio di opinioni sulla politica migratoria, in particolare sulla situazione nel Mediterraneo centrale e sull'attuazione della dichiarazione di Malta del 3 febbraio 2017.
I ministri hanno inoltre discusso della politica di rimpatrio e riammissione, sottolineando l'importanza di rafforzare ulteriormente la politica di rimpatrio dell'UE e renderla più efficace. Giovedì il Consiglio ha adottato conclusioni per potenziare il rimpatrio e la riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare, che menzionano in particolare la necessità di considerare un maggiore coordinamento tra i settori del rimpatrio e della politica in materia di visti.
Riforma del sistema europeo comune di asilo
I ministri hanno fatto il punto dei lavori svolti finora sulla riforma del sistema europeo comune di asilo (CEAS) e hanno discusso la via da seguire.
L'UE continua a basarsi sul suo approccio globale in materia di migrazione. Ciò include affrontare i flussi migratori, potenziare i rimpatri di coloro che non necessitano di protezione internazionale e riformare il sistema europeo comune di asilo.
Presidenza maltese del Consiglio
Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi
Il Consiglio ha convenuto un orientamento generale sulla proposta relativa al sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). Tale sistema consentirà di effettuare verifiche preventive e, se necessario, di negare l'autorizzazione ai viaggi a cittadini di paesi terzi esenti dall'obbligo di visto che si recano nello spazio Schengen.
Altre questioni legate agli affari interni
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul miglioramento dello scambio di informazioni e dell'interoperabilità dei sistemi di informazione, al cui riguardo giovedì il Consiglio ha adottato conclusioni. I lavori su questo tema proseguiranno durante la prossima presidenza estone.
I ministri hanno discusso delle proposte legislative volte a migliorare il Sistema d'Informazione Schengen (SIS). In particolare si sono concentrati su tre punti: le segnalazioni preventive relative a minori a rischio di sottrazione, le segnalazioni di persone e oggetti ai fini di controlli di indagine e il rafforzamento dell'uso del SIS nel settore della cooperazione giudiziaria. Hanno espresso un ampio accordo sulla possibilità di inserire segnalazioni preventive relative a minori a rischio di sottrazione, nonché segnalazioni di persone e oggetti ai fini di controlli d’indagine. La questione del rafforzamento dell'uso del SIS nel settore della cooperazione giudiziaria sarà esaminata in una fase successiva. Saranno portati avanti i lavori a livello tecnico sulla base di tali orientamenti.
Fascicoli della riunione
Documenti preparatori
- Programma indicativo - Consiglio "Giustizia e affari interni", sessione dell'8 e 9 giugno 2017
- Ordine del giorno provvisorio, Consiglio "Giustizia e affari interni", 8-9 giugno 2017
- Elenco dei punti "A", deliberazioni legislative, Consiglio "Giustizia e affari interni", 8-9 giugno 2017
- Elenco dei punti "A", attività non legislative, Consiglio "Giustizia e affari interni", 8-9 giugno 2017
- Addendum 1 all'elenco dei punti "A", attività non legislative, Consiglio "Giustizia e affari interni", 8-9 giugno 2017
- Nota informativa
Comunicati stampa
Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi - Il Consiglio concorda la posizione negoziale - 9.6.2017
Norme più efficaci per combattere il riciclaggio di denaro - Il Consiglio definisce la sua posizione - 8.6.2017
Nuove norme per i contratti di fornitura di contenuto digitale: il Consiglio adotta la sua posizione - 8.6.2017
20 Stati membri raggiungono un accordo sulle modalità relative alla creazione della Procura europea (EPPO) - 8.6.2017
Portabilità dei servizi digitali nell'UE: il Consiglio adotta nuove norme - 8.6.2017
Informazioni stampa
Contatti stampa
-
Laura Bérard Press officer
- +32 471 33 09 49
- +32 2 281 57 95
Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.
Accreditamento ed eventi per la stampa
Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.
L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.
Continua a seguirci
- Iscriviti alle nostre notifiche via e-mail per ricevere aggiornamenti su questa e su riunioni simili.
- Segui @EUCouncilPress per gli ultimi aggiornamenti stampa.
- Hashtag X: #JHA
Altre riunioni: Consiglio “Giustizia e affari interni”
Precedenti riunioni
Ultima modifica: 8 gennaio 2025