Come funzionano i vaccini a base proteica contro la COVID-19
Che cosa sono i vaccini a base proteica anti-COVID-19?
I vaccini a base proteica utilizzano quelle specifiche parti del virus che il sistema immunitario deve riconoscere al fine di sviluppare una risposta immunitaria. Non contengono l'intero virus né altri virus.
Sulla superficie del coronavirus sono presenti minuscole componenti chiamate proteine spike che consentono al virus di infettare le cellule e di farci ammalare.
I vaccini a base proteica contengono frammenti proteici creati in laboratorio.
La loro funzione è consentire al sistema immunitario di riconoscere il virus e debellarlo in caso di infezione: in questo modo non ci ammaliamo oppure sviluppiamo soltanto sintomi lievi.
L'uso di parti del virus create in laboratorio rappresenta una tecnologia consolidata già ampiamente utilizzata anche in altri vaccini.
Cosa succede nel corpo quando riceviamo un vaccino a base proteica?
- quando riceviamo il vaccino, il nostro corpo viene a contatto con le proteine virali
- il sistema immunitario individua le proteine estranee e produce anticorpi e immunociti per attaccarle
- il corpo si libera delle proteine
- in caso di infezione da coronavirus, il sistema immunitario ricorderà come distruggere il virus
- non ci ammaleremo di COVID-19 oppure svilupperemo soltanto sintomi lievi
Una tecnologia ben nota dai molteplici vantaggi
I vaccini a base proteica sono in uso da molti anni e hanno un buon profilo di sicurezza.
Sono relativamente facili da produrre.
Possono essere conservati a normale temperatura di frigorifero (2-8° C) per diversi mesi.
Il 20 dicembre 2021 l'UE ha autorizzato l'uso nell'Unione del primo vaccino a base proteica (prodotto da Novavax) a seguito di una raccomandazione positiva dell'Agenzia europea per i medicinali.
Il vaccino contro la COVID-19 di Novavax è il quinto vaccino a disposizione dei paesi dell'UE per combattere la pandemia di COVID-19.
Gli altri vaccini contro la COVID-19 autorizzati per l'uso nell'UE sono i vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech e Moderna) o i vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Janssen).