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Videoconferenza dei ministri del Mercato interno e dell'industria, 18 settembre 2020
Principali risultati
I ministri in videoconferenza hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle azioni necessarie in via prioritaria per ripristinare e migliorare il funzionamento del mercato unico in modo da garantire una ripresa in tempi rapidi dell'economia dell'UE dopo la crisi COVID-19.
Nel dibattito odierno sono state individuate le azioni essenziali necessarie in via prioritaria per conseguire un mercato unico pienamente funzionante, più integrato e resiliente. Si tratta di una condizione fondamentale per una rapida ripresa dell'economia dell'UE che esce dalla crisi COVID-19.
Peter Altmaier, ministro federale tedesco dell'Economia e dell'energia
Si è registrato un ampio consenso circa la necessità di ripristinare rapidamente l'integrità del mercato unico eliminando tutte le deroghe temporanee introdotte dai singoli Stati membri durante la crisi COVID-19. Si è fatto riferimento alla task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico (SMET) quale principale strumento per individuare gli ostacoli inutili alla libera circolazione transfrontaliera di beni e servizi.
I ministri hanno invitato la Commissione a presentare entro il 15 gennaio 2021 una relazione strategica annuale che serva per individuare ed eliminare gli ostacoli ingiustificati, valutare la resilienza del mercato unico e fare il punto sullo stato di attuazione del piano d'azione per l'applicazione del mercato unico 2020.
Come riconosciuto dai ministri resta essenziale, ai fini del funzionamento del mercato unico, l'attuazione delle azioni illustrate nel pacchetto della Commissione del marzo 2020. I ministri hanno inoltre sottolineato l'importanza di una stretta cooperazione in merito a tali azioni tra gli Stati membri e la Commissione.
Da più parti si è evidenziata l'importanza di esplorare le potenzialità non ancora sfruttate del mercato unico, soprattutto nel settore dei servizi.
Vari ministri si sono detti favorevoli a riforme strutturali, ove necessario, per la transizione verso un'economia verde e digitale competitiva, sostenibile e inclusiva. Per sostenere tali riforme dovrebbe essere introdotto a livello dell'UE un quadro normativo coerente, efficiente, digitale per default e a prova di futuro. Sempre in tale ambito è stata ampiamente riconosciuta l'esigenza di un contesto imprenditoriale favorevole che consenta alle imprese, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), di cogliere appieno i vantaggi del mercato unico.
È emerso un ampio sostegno a favore di un mercato unico più resiliente, in grado di resistere a crisi come quella causata dalla pandemia di COVID-19. Vista la crescente complessità del contesto internazionale, i ministri si sono espressi a favore del rafforzamento della resilienza economica e sociale e dell'autonomia strategica dell'UE in settori tecnologici sensibili ed essenziali, nel rispetto dei principi di un'economia aperta e di un commercio libero, equo e sostenibile.
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