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Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”
Videoconferenza dei ministri della Salute, 12 giugno 2020
Principali risultati
Programma "UE per la salute" (EU4Health) 2021-2027
I ministri della Salute dell'UE hanno avuto un primo scambio di opinioni sulla proposta di regolamento della Commissione europea che istituisce il quarto programma "UE per la salute" (EU4Health) per il periodo 2021-2027.
La discussione odierna ha confermato il principale insegnamento da trarre dalla pandemia di Covid-19: l'Europa deve dare alla salute la massima priorità. Per garantire la protezione dei nostri cittadini, dobbiamo costruire sistemi sanitari più solidi e resilienti in tutta l'UE. Occorre migliorare la disponibilità di medicinali, dispositivi medici, dispositivi di protezione e squadre mediche di emergenza, con una migliore condivisione dei dati e una maggiore cooperazione tra gli Stati membri.
Tomislav Dulibić, sottosegretario di Stato al ministero della Salute della Croazia
Sulla base di una nota informativa della presidenza, i ministri sono stati invitati a individuare le priorità che devono essere contemplate dal programma, nonché gli obiettivi e le azioni più importanti in vista della sua attuazione. Hanno inoltre discusso dell'interazione del programma EU4Health con altri strumenti e programmi di finanziamento in relazione al prossimo bilancio dell'UE e al piano di ripresa per l'Europa.
I ministri hanno accolto con ampio favore il nuovo programma EU4Health e i suoi obiettivi e hanno sottolineato l'importanza di garantire una governance efficace e la partecipazione attiva degli Stati membri. A tale proposito molte delegazioni hanno indicato la necessità di adottare e attuare programmi di lavoro annuali.
I ministri hanno evidenziato alcune priorità particolarmente importanti del nuovo programma EU4Health:
rafforzare nel lungo termine i sistemi sanitari ben oltre l'attuale emergenza sanitaria
garantire una migliore condivisione dei dati sulle minacce sanitarie transfrontaliere
digitalizzare ulteriormente i sistemi sanitari, anche garantendo l'interoperabilità tra sistemi nazionali
garantire la disponibilità e l'accessibilità economica dei medicinali, dei dispositivi medici e di altri prodotti sanitari
limitare la dipendenza delle catene di approvvigionamento dai paesi terzi
rafforzare la prevenzione e lo screening delle malattie non trasmissibili, compresi i tumori
proteggere le persone in situazioni di vulnerabilità, come gli anziani e le persone affette da malattie croniche
attuare strategie dell'UE quali il "piano europeo di lotta contro il cancro" e la "strategia farmaceutica per l'Europa"
rafforzare il ruolo e il funzionamento delle agenzie dell'UE, quali il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA)
I ministri hanno inoltre sottolineato l'importanza di assicurare la complementarità e il coordinamento tra il programma EU4Health e altri strumenti e programmi di finanziamento dell'UE, quali il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UCPM/rescEU), il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), Orizzonte Europa, il programma Europa digitale e il meccanismo per collegare l'Europa 2 - settore digitale. Secondo il parere di molte delegazioni è fondamentale garantire che tutti gli strumenti e i programmi in materia di salute puntino a obiettivi analoghi.
La Commissione europea ha presentato la sua strategia in materia di vaccini mirante a garantire ai cittadini dell'UE un accesso tempestivo a vaccini sicuri ed efficaci contro la Covid-19.
I ministri sono intervenuti per sottolineare l'importanza della strategia e hanno chiesto la massima trasparenza e il pieno coinvolgimento degli Stati membri. In particolare, molte delegazioni hanno ritenuto importante garantire la trasparenza riguardo ai negoziati, all'uso dei fondi e alla distribuzione di vaccini sicuri, una volta disponibili. I ministri hanno insistito sull'importanza di garantire che gli Stati membri siano adeguatamente e equamente rappresentati in tutte le fasi del processo e che siano costantemente informati dalla Commissione. Secondo le delegazioni è inoltre cruciale garantire un'equa distribuzione dei vaccini tra gli Stati membri.
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