Skip to content
  • Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”

Videoconferenza dei ministri dell'Occupazione e della politica sociale, 13 ottobre 2020

Principali risultati

Occupazione e affari sociali

I ministri dell'Occupazione e degli affari sociali dell'UE hanno tenuto un dibattito sulla partecipazione dei lavoratori e sul sostegno ai lavoratori nelle situazioni di ristrutturazione. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni su come garantire che gli investimenti nelle competenze e l'uso dei fondi dell'UE conducano a strategie di ristrutturazione efficaci. Hanno inoltre discusso di quali misure a livello nazionale o dell'UE potrebbero contribuire a una migliore tutela del diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nelle situazioni di ristrutturazione.

Hubertus Heil, ministro federale tedesco del Lavoro e degli affari sociali
Forza economica e sicurezza sociale sono due facce della stessa medaglia. La presidenza tedesca ha dimostrato che anche i periodi turbolenti possono essere periodi produttivi. Grazie ai nostri intensi sforzi congiunti con il commissario Schmit e con i miei omologhi dell'UE, abbiamo compiuto progressi in materia di Europa sociale. I miei colleghi ministri dell'UE e io abbiamo concordato una tabella di marcia per migliorare la protezione dei lavoratori stagionali nell'UE e abbiamo affermato che vi è la necessità - e la volontà - di istituire un quadro per la protezione del reddito minimo. Mi compiaccio in modo particolare del fatto che siamo riusciti a raggiungere, senza ritardi, un accordo unanime sul rinnovo della garanzia per i giovani. In questo modo trasmettiamo ai giovani un segnale forte: al posto della disoccupazione, ci saranno attività di formazione, tirocini e un sostegno a inizio carriera in tutta l'UE. Non lasceremo indietro nessuno. L'Europa rimane un continente di opportunità.
Hubertus Heil, ministro federale tedesco del Lavoro e degli affari sociali
Hubertus Heil, ministro federale tedesco del Lavoro e degli affari sociali

I ministri hanno ampiamente convenuto che le strategie di ristrutturazione avranno successo e miglioreranno la produttività solo se associate a forti politiche di riqualificazione e miglioramento del livello delle competenze. È stato sottolineato che si tratta di un fattore essenziale non solo per gestire transizioni giuste verso l'economia verde e quella digitale, ma anche per affrontare le sfide demografiche. La maggior parte dei ministri ha spiegato che i rispettivi governi si stanno impegnando a fondo per anticipare le esigenze del mercato nel breve e lungo periodo e ha sottolineato che le competenze linguistiche e digitali sono tra le competenze più importanti per il futuro. Dal dibattito è emerso che numerosi Stati membri stanno investendo anche nella riqualificazione delle persone nei settori in cui saranno creati nuovi posti di lavoro. Vari ministri hanno sottolineato l'importanza di garantire che i giovani non siano lasciati indietro e hanno espresso apprezzamento per il rafforzamento della garanzia per i giovani. Nel corso del dibattito i partecipanti hanno inoltre sottolineato l'importante ruolo dei fondi dell'UE, come il Fondo sociale europeo Plus e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, per affrontare l'impatto sociale negativo delle ristrutturazioni.

Nell'ambito di importanti ristrutturazioni in tutta l'UE, i ministri hanno convenuto che è molto importante garantire la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale delle imprese, in particolare nei casi di riorganizzazioni aziendali, chiusure, fusioni e acquisizioni, snellimenti dell'organico, esternalizzazioni e delocalizzazioni. I ministri hanno inoltre insistito sul fatto che la pandemia non deve servire da pretesto per ridurre i diritti dei lavoratori all'informazione e alla consultazione e hanno sottolineato che, per realizzare la ripresa economica e ristrutturazioni efficaci, è fondamentale garantire un dialogo sociale inclusivo a tutti i livelli.

I ministri hanno inoltre tenuto un dibattito sulla parità di partecipazione di donne e uomini al mercato del lavoro. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sui modi per promuovere ulteriormente la parità di genere e combattere la segregazione delle donne e degli uomini sul mercato del lavoro.

Franziska Giffey, ministro federale tedesco della Famiglia, degli anziani, delle donne e della gioventù
La crisi del coronavirus lo ha dimostrato: le donne assicurano la continuità delle attività economiche. In tutta Europa oltre il 75% dei lavoratori critici è costituito da donne. Tuttavia, nelle posizioni dirigenziali le donne sono sottorappresentate. Inoltre, si fanno carico della maggior parte delle attività assistenziali non retribuite, spesso a scapito della loro carriera e pensione. Oggi ho discusso con i miei colleghi dell'UE di come promuovere la parità di genere sul mercato del lavoro. La parità di genere sul mercato del lavoro non è un lusso, al contrario: renderà l'UE più solida a livello sociale ed economico. Soprattutto in tempi di crisi.
Franziska Giffey, ministro federale tedesco della Famiglia, degli anziani, delle donne e della gioventù
Franziska Giffey, ministro federale tedesco della Famiglia, degli anziani, delle donne e della gioventù

I ministri hanno convenuto che l'attuale pandemia ha posto in evidenza lo squilibrio di genere in molti settori. Hanno sottolineato che la crisi ha messo in luce l'urgenza di promuovere la parità di genere sul mercato del lavoro in generale e nelle professioni sociali in particolare, ma al tempo stesso anche le preziose opportunità che ciò comporta. Il dibattito si è incentrato sugli sforzi volti a conseguire un ambiente di lavoro inclusivo, la parità di retribuzione, una maggiore percentuale di donne anche in posti decisionali, una migliore retribuzione per i lavori svolti di norma dalle donne e la lotta agli stereotipi di genere. Alcuni ministri hanno sottolineato l'importanza di includere temi riguardanti la parità di genere nell'educazione della prima infanzia e di sensibilizzare alle questioni di genere i gruppi chiave, come i giovani. Vari partecipanti al dibattito hanno espresso il loro sostegno alla recente strategia dell'UE per la parità di genere, alla direttiva dell'UE, già annunciata, sulla trasparenza retributiva e hanno invitato la presidenza e gli Stati membri a portare avanti finalmente i lavori sulla direttiva dell'UE sulle donne nei consigli di amministrazione.

Varie

La presidenza ha fornito informazioni sul vertice sociale trilaterale tenutosi nel giugno 2020 e ha informato i ministri in merito al prossimo vertice sociale trilaterale, che si svolgerà il 14 ottobre 2020.

In seduta pubblica la presidenza ha informato i ministri sull'accordo raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento europeo in merito alla proposta di decisione che modifica la decisione n. 573/2014/UE su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (doc. 11090/20 ADD1).

In seduta pubblica la Commissione ha presentato ai ministri una proposta di direttiva che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (doc. 11188/20 ).

Fascicoli della riunione

Informazioni stampa

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Accreditamento ed eventi per la stampa

Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.

L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.

Continua a seguirci

Altre riunioni: Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”

Altre riunioni

Ultima modifica: 8 gennaio 2025