"Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. I cookie necessari sono fondamentali per sostenere caratteristiche essenziali del sito web del Consiglio. Grazie ai cookie facoltativi vengono prodotte analisi statistiche anonime e aggregate per rispondere al meglio alle tue esigenze.
Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”
Videoconferenza dei ministri dell'Occupazione e degli affari sociali, 9 giugno 2020
Principali risultati
Occupazione e affari sociali
I ministri dell'UE responsabili dell'occupazione e degli affari sociali hanno tenuto la loro terza riunione durante la pandemia di Covid-19. Per la prima volta, la discussione si è incentrata sulla ripresa. In particolare, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su come rendere le politiche sociali e occupazionali nazionali più solide e i mercati del lavoro più resilienti per superare le conseguenze della pandemia di Covid-19.
L'attuale crisi ha avuto un enorme impatto sulle nostre abitudini lavorative: il lavoro a distanza e orari di lavoro flessibili sono diventati la norma e l'uso delle tecnologie digitali è in aumento. In questo contesto è fondamentale introdurre politiche appropriate. Un'economia dell'UE più resiliente richiede una forza lavoro meglio qualificata; di conseguenza, occorre investire ampiamente nell'istruzione e nella formazione, in particolare nel miglioramento del livello delle competenze e nella riqualificazione dei lavoratori e degli impiegati in tutta l'Unione.
Josip Aladrović, ministro del Lavoro e del sistema pensionistico della Croazia
La discussione si è incentrata sui seguenti quesiti preparati dalla presidenza:
Durante la crisi Covid-19 sono state ampiamente utilizzate varie modalità di lavoro flessibili, come il lavoro a distanza, orari di lavoro flessibili e tecnologie TIC innovative. Ritenete che continuare a utilizzarle in futuro sarebbe vantaggioso sul piano economico e sociale a lungo termine?
Quali sono i vostri piani in materia di miglioramento del livello delle competenze/riqualificazione alla luce dei cambiamenti nel mondo del lavoro causati dalla Covid-19 e anche considerate le transizioni digitali e verdi in corso?
Nel contesto della pandemia di Covid-19, come state affrontando la questione della protezione e promozione della parità di genere, in particolare in relazione ai gruppi vulnerabili?
I ministri hanno espresso soddisfazione per l'adozione del pacchetto per la ripresa, pur sottolineando che la crisi Covid-19 ha generato gravi difficoltà nel settore dell'occupazione e della politica sociale, in particolare in relazione all'utilizzo diffuso degli strumenti informatici, del telelavoro e della videoconferenza. Tra le questioni più problematiche i ministri hanno individuato l'isolamento sociale, la protezione dei dati, la salute dei lavoratori e la protezione dei diritti dei lavoratori e dei dipendenti. Per quanto riguarda la trasformazione radicale dei modelli lavorativi, molte delegazioni hanno sottolineato la necessità di proseguire il dialogo sociale e il ruolo importante che le parti sociali dovrebbero svolgere durante questa transizione.
I ministri hanno inoltre sottolineato che l'attuale crisi ha in realtà accentuato le necessità in termini di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione in quanto modalità per sostenere la ripresa economica e la coesione sociale e per costruire un'economia e società più resilienti in vista delle sfide future.
Per quanto riguarda la parità di genere, molti ministri hanno individuato nella violenza domestica un problema grave durante il confinamento dovuto alla Covid-19. Hanno scambiato esperienze riguardanti la lotta alla violenza domestica e l'assistenza fornita alle vittime.
I ministri hanno convenuto ampiamente sul fatto che le politiche finalizzate alla ripresa dovrebbero essere concepite nel rispetto della parità di genere, in particolare in considerazione delle mansioni chiave svolte dalle donne nell'attuale crisi sanitaria.
In questi tempi difficili, il personale infermieristico e sanitario, gli operatori sociali e i prestatori di assistenza informale, per la maggior parte donne, sono stati in prima linea. In tale situazione la questione della parità di genere diventa ancora più impegnativa. Dalla nostra discussione di oggi è emerso che la ripresa dalla crisi richiede politiche in grado di affrontare problemi a lungo termine, come l'ineguale ripartizione delle responsabilità familiari e il divario retributivo di genere.
Vesna Bedeković, ministra della Demografia, della famiglia, della gioventù e della politica sociale della Croazia
Tra le "Varie", la presidenza ha informato i ministri in merito al processo del semestre in corso e alle raccomandazioni specifiche per paese relative al 2020.
Questa pagina contiene informazioni generali sull'accreditamento.
L'accreditamento dei media per i vertici internazionali che si svolgono al di fuori dell'Unione europea sarà gestito dalle autorità governative del paese ospitante.