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Consiglio “Affari esteri”, 29.1.2015, 29 gennaio 2015

Principali risultati del Consiglio "Affari esteri"

Il Consiglio ha tenuto una sessione straordinaria per discutere il recente acuirsi delle violenze in Ucraina. Ha condannato fermamente il bombardamento indiscriminato delle zone residenziali, in particolare a Mariupol, e l'intensificazione degli scontri nelle regioni di Donetsk e di Luhansk.

Il Consiglio si attende che la Russia eserciti la propria influenza e induca i separatisti a tenere pienamente fede agli impegni assunti nel quadro degli accordi di Minsk. Questi comprendono in particolare, quali prime misure urgenti, la cessazione delle ostilità e il ritiro delle armi pesanti dalla zona di sicurezza.

 "Confidiamo che questo possa servire a fare pressione, in particolare sulla Russia, al fine di compiere passi in avanti e prevenire le iniziative negative che abbiamo osservato di recente. Federica Mogherini, alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Proroga delle attuali misure restrittive

L'UE sosterrà attivamente tutti gli sforzi diplomatici che contribuiscano a creare un nuovo slancio politico e, ove necessario, intensificherà il proprio impegno. I colloqui devono rimanere incentrati sulla piena attuazione degli accordi di Minsk, quale base per una soluzione politica sostenibile del conflitto, nel rispetto dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dell'Ucraina.

Alla luce del deterioramento della situazione, il Consiglio ha adottato decisioni concernenti misure restrittive. L'alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha dichiarato: "Confidiamo che questo possa servire a fare pressione, in particolare sulla Russia, al fine di compiere passi in avanti e prevenire le iniziative negative che abbiamo osservato di recente."

Il Consiglio ha convenuto di prorogare fino al settembre 2015 le attuali misure restrittive nei confronti di 132 persone e 28 entità per azioni a danno dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Ciò sarà fatto nel pieno rispetto delle prescrizioni giuridiche.

Ha inoltre chiesto che sia presentata entro una settimana una proposta concernente sanzioni mirate aggiuntive in previsione di una decisione in sede di Consiglio "Affari esteri" del 9 febbraio.

Infine il Consiglio ha chiesto che la Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna svolgano i lavori preparatori sulle azioni adeguate per assicurare un'attuazione rapida e globale degli accordi di Minsk.

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Ultima modifica: 27 gennaio 2025