Venezuela
L'UE è preoccupata per la situazione in Venezuela e chiede il pieno rispetto dei diritti umani. Fornisce aiuti umanitari ai venezuelani in difficoltà e ha adottato sanzioni per incoraggiare l'adozione di soluzioni democratiche.
La crisi in Venezuela
Il Venezuela sta affrontando una profonda crisi economica, sociale e politica che colpisce gravemente i cittadini. I servizi pubblici come l'assistenza sanitaria, i servizi idrici e igienico-sanitari e l'istruzione sono collassati, mentre i beni di prima necessità scarseggiano.
Secondo le Nazioni Unite, in Venezuela 7,9 milioni di persone (ovvero il 27,7% della popolazione) hanno bisogno di aiuti umanitari. Circa il 56% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà.
La situazione della sicurezza alimentare in Venezuela rimane critica: il 15% della popolazione totale (circa 4 milioni di persone) ha bisogno urgente di assistenza alimentare e il 40% affronta una situazione di insicurezza alimentare da moderata a grave. Circa il 62% della popolazione non ha accesso regolare all'acqua.
Dal 2015 sono stati sfollati globalmente quasi 7,9 milioni di venezuelani, accolti per la maggior parte (oltre 6,9 milioni di persone) in paesi dell'America latina e dei Caraibi. Attualmente, i venezuelani rappresentano il secondo gruppo più numeroso di richiedenti asilo nell'UE, dopo gli afghani.
Fino al 30% dei bambini in età scolare non frequenta regolarmente la scuola e il 13% è al di fuori del sistema scolastico. Il 70% della popolazione ha perso l'accesso ai servizi del sistema sanitario. I focolai di malattie come la malaria e la dengue colpiscono spesso le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il peggioramento della situazione economica, con un tasso di inflazione che secondo il Fondo monetario internazionale ha raggiunto il 270% nel 2025, sta esacerbando una situazione umanitaria già catastrofica.
Inoltre, la pressione sulle risorse umanitarie è intensificata dall'esposizione a rischi naturali e di origine antropica come le inondazioni, le frane, le fuoriuscite di petrolio e la violenza armata.
Insieme ai suoi partner venezuelani e internazionali, l'Unione europea ha sempre sostenuto una soluzione pacifica, democratica, inclusiva e a guida venezuelana per porre fine alla crisi.
Intervento degli USA in Venezuela
L'alta rappresentante ha invitato tutti gli attori a dare prova di calma e moderazione, al fine di evitare un'escalation e garantire una soluzione pacifica della crisi.
L'alta rappresentante ha ricordato che, in ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. I membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno la precipua responsabilità di sostenere tali principi, in quanto pilastro dell'architettura di sicurezza internazionale.
L'UE ha più volte dichiarato che Nicolás Maduro non vanta la legittimità di un presidente democraticamente eletto e si è espressa a favore di una transizione pacifica a guida venezuelana verso la democrazia nel paese, nel rispetto della sua sovranità. Il diritto del popolo venezuelano di determinare il proprio futuro deve essere rispettato.
L'UE condivide la priorità di combattere la criminalità organizzata transnazionale e il traffico di stupefacenti, che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza in tutto il mondo. Nel contempo, l'alta rappresentante ha sottolineato che tali sfide devono essere affrontate attraverso una cooperazione costante, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità.
L'UE è in stretto contatto con gli Stati Uniti, come pure con i partner regionali e internazionali, per sostenere e facilitare il dialogo con tutte le parti coinvolte, in vista di una soluzione negoziata, democratica, inclusiva e pacifica della crisi, guidata dai venezuelani.
Rispettare la volontà del popolo venezuelano resta l'unico modo, per il Venezuela, di ripristinare la democrazia e risolvere la crisi attuale.
In questo momento critico è essenziale che tutti gli attori rispettino appieno i diritti umani e il diritto internazionale umanitario. Tutti i prigionieri politici attualmente detenuti in Venezuela devono essere liberati senza condizioni.
Le autorità consolari degli Stati membri dell'UE lavorano in stretto coordinamento al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini dell'UE, compresi quelli detenuti illegalmente in Venezuela.
Elezioni presidenziali del 2024
L'UE continua a nutrire estrema preoccupazione per le violazioni dei diritti umani che hanno fatto seguito alle elezioni presidenziali in Venezuela del 28 luglio 2024.
Nelle successive riunioni del Consiglio europeo dell'ottobre e dicembre 2024 i leader dell'UE hanno invitato le autorità venezuelane a:
- rispettare la volontà democratica del popolo venezuelano
- porre fine alle violenze, repressioni e vessazioni nei confronti dell'opposizione e della società civile
- liberare i prigionieri politici
- porre fine alle accuse infondate contro paesi dell'UE e concedere un accesso consolare pieno ai cittadini europei detenuti in Venezuela
- rispettare gli impegni del Venezuela derivanti dal diritto internazionale
Hanno inoltre sottolineato che saranno accettati e riconosciuti solo risultati completi e verificabili in modo indipendente. L'UE mobiliterà tutti i suoi strumenti per sostenere la democrazia e una transizione pacifica e inclusiva in Venezuela.
Conclusioni del Consiglio europeo:
- Conclusioni del Consiglio europeo, 19 dicembre 2024
- Conclusioni del Consiglio europeo, 17 ottobre 2024
Dichiarazioni a nome dell'UE:
- Venezuela: dichiarazione dell'alta rappresentante a nome dell'Unione europea (comunicato stampa, 10 gennaio 2025)
- Venezuela: dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'UE sui recenti sviluppi post-elettorali (24 agosto 2024)
- Venezuela: dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'UE sugli sviluppi post-elettorali (4 agosto 2024)
Sostegno umanitario ai venezuelani
Dal 2016 l'UE ha stanziato 572 milioni di euro per finanziare aiuti umanitari di emergenza a favore del Venezuela. Nel 2026 sono stati erogati circa 52 milioni di euro per rispondere alle necessità più urgenti dei venezuelani.
I finanziamenti contribuiscono ad assistere i venezuelani in difficoltà all'interno del paese e quelli accolti nei paesi vicini. L'assistenza umanitaria dell'UE è fornita tramite agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni non governative internazionali (ONG) e il Movimento della Croce Rossa.
Gli aiuti sono destinati in particolare a gruppi vulnerabili come i bambini, i giovani, le donne incinte e le madri che allattano, gli anziani e i gruppi indigeni.
I finanziamenti all'interno del paese si concentrano sulla fornitura di assistenza sanitaria, protezione, acqua, servizi igienico-sanitari, istruzione nelle situazioni di emergenza e sostegno nutrizionale e alimentare, nonché sul sostegno alla preparazione alle catastrofi e alle capacità di risposta alle emergenze.
L'assistenza ai rifugiati e agli sfollati interni è incentrata su servizi medici di emergenza, assistenza alimentare, fornitura di informazioni e sostegno legali, iniziative di protezione (in particolare contro la violenza di genere e la tratta di esseri umani), istruzione nelle situazioni di emergenza e strutture di accoglienza.
Terremoti del 24 giugno 2026
A seguito dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno, l'UE ha inviato nel paese squadre di soccorso e altri aiuti d'urgenza attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE.
Inoltre, il servizio satellitare Copernicus dell'UE è stato attivato in modalità di mappatura di emergenza per fornire gratuitamente immagini satellitari tempestive e accurate e altri dati geospaziali.
L'UE è pronta a fornire ulteriore assistenza in funzione dell'evoluzione delle esigenze sul campo.
Sanzioni connesse al Venezuela
Il 13 novembre 2017 il Consiglio ha introdotto sanzioni in considerazione della situazione in Venezuela. Le sanzioni prevedono:
- un embargo sulle armi e sulle attrezzature utilizzate per la repressione interna
- il divieto di viaggio nei confronti di persone fisiche e il congelamento dei beni nei confronti di persone ed entità responsabili di aver violato i diritti umani e di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela
Tali sanzioni mirano a promuovere soluzioni democratiche condivise che portino stabilità politica al paese e rispondano alle necessità impellenti dei venezuelani e sono concepite in modo tale da non danneggiare la popolazione venezuelana. L'annullamento di tali sanzioni dipenderà da progressi tangibili in materia di diritti umani e di Stato di diritto in Venezuela, nonché dal compimento di passi significativi verso un dialogo autentico e una transizione democratica.
Attualmente le sanzioni si applicano a 69 persone e sono state prorogate da ultimo fino al 10 gennaio 2027.
Per maggiori informazioni
Risposta alle crisi
Aiuti umanitari
Perché l'UE adotta sanzioni?
Ultima modifica: 29 giugno 2026