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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 18.3.2019, 18 marzo 2019

Principali risultati

Quinto anniversario dell'annessione illegale della Crimea

Poiché la sessione ha avuto luogo nel quinto anniversario dell'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, l'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno ricordato l'evento ribadendo pubblicamente gli elementi principali della posizione dell'UE.

L'UE ha ripetutamente affermato di non riconoscere, né ora né in futuro, tale violazione del diritto internazionale. L'UE esprime piena solidarietà con l'Ucraina e sostegno per la sovranità e l'integrità territoriale del paese. Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Temi di attualità

L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno espresso apprezzamento per i risultati della terza conferenza di Bruxelles "Sostenere il futuro della Siria e della regione", che ha rappresentato l'opportunità di riaffermare il sostegno dell'UE al processo politico a guida ONU e ha dato un segnale forte del continuo appoggio al popolo siriano riuscendo a mobilitare aiuti da parte della comunità internazionale.

L'alta rappresentante ha informato i ministri sui lavori in corso presso il gruppo di contatto internazionale per il Venezuela. I ministri degli esteri hanno espresso preoccupazione per il continuo deterioramento della situazione umanitaria e hanno ribadito la necessità urgente di trovare una strada verso un processo politico.

Anche la firma dell'accordo di pace nella Repubblica centrafricana e le misure recentemente annunciate dagli Stati Uniti sulla Corte penale internazionale figurano tra le questioni sollevate.

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" tenutosi il 18 marzo 2019 a Bruxelles

Cina

Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni generale e di ampia portata sulla Cina e le relazioni UE-Cina prima della discussione con Wang Yi, consigliere di Stato e ministro degli affari esteri cinese. La discussione alimenterà la preparazione del dibattito tra i capi di Stato o di governo al Consiglio europeo del 21 e 22 marzo, in vista del vertice UE-Cina che si terrà a Bruxelles il 9 aprile 2019.

La discussione si è basata sulla comunicazione congiunta dell'alto rappresentante e della Commissione dal titolo "UE-Cina - Una prospettiva strategica", adottata il 12 marzo. I ministri hanno apprezzato la valutazione della comunicazione congiunta e le azioni ivi proposte. Se la strategia dell'UE sulla Cina del 2016 resta la base della cooperazione con questo paese, la comunicazione congiunta propone utili indicazioni per perfezionare l'approccio dell'UE alla Cina rendendolo più realistico, assertivo e pluridimensionale.

I ministri degli esteri hanno sottolineato l'importanza primaria dell'unità, solidarietà e coerenza a livello dell'UE per un dialogo produttivo con la Cina, poiché solo un'UE unita può affrontare con efficacia le sfide poste oggi dalla Cina. Hanno anche insistito sui valori e i principi dell'UE e sulla salvaguardia degli interessi strategici dell'UE nelle relazioni UE-Cina. Hanno messo in primo piano l'importanza del rispetto dei diritti umani e del dialogo UE-Cina in materia di diritti umani. I ministri hanno sottolineato la necessità di una maggiore reciprocità nei rapporti economici, come anche di creare condizioni di parità e garantire pari accesso al mercato per le imprese dell'UE. Hanno anche menzionato la cibersicurezza, il controllo degli investimenti e la necessità di proteggere le infrastrutture e l'industria critiche dell'UE.

I ministri hanno chiesto che la cooperazione con la Cina sia approfondita in settori quali il multilateralismo, i cambiamenti climatici, la non proliferazione (nel contesto del piano d'azione congiunto globale (PACG) e nella penisola coreana), il mantenimento della pace e che si affrontino le sfide connesse con la sicurezza regionale.

Nel corso della colazione di lavoro, i ministri degli esteri hanno avuto uno scambio aperto e di ampia portata con il consigliere di Stato e ministro degli affari esteri cinese, Wang Yi. Entrambe le sessioni sono state precedute dal dialogo strategico UE-Cina, condotto dall'alta rappresentante e dal consigliere di Stato.

Repubblica di Moldova

Il Consiglio si è occupato della Moldova a seguito delle elezioni parlamentari del 24 febbraio. I ministri degli esteri hanno messo in evidenza l'importanza di un processo di formazione del governo trasparente e credibile che rispecchi una vera maggioranza parlamentare rappresentativa dell'esito delle elezioni. Hanno sottolineato l'importante principio di non interferenza nella formazione del governo e hanno ricordato che l'UE non sostiene singoli partiti o specifici attori politici, ma valori e principi.

Il Consiglio ha rammentato che la base per la cooperazione dell'UE con la Moldova è l'attuazione dell'accordo di associazione, compreso un impegno deciso a favore del programma di riforme e del rispetto dello Stato di diritto e dei principi democratici.

I ministri degli esteri hanno confermato l'importanza del principio di condizionalità nell'erogazione di assistenza macrofinanziaria, che è stato necessario trattenere in seguito al grave deterioramento nei settori dello Stato di diritto e della difesa dei principi democratici. A questo riguardo, essi hanno ribadito l'importanza cruciale di far pervenire vantaggi tangibili al cittadini moldovi e di continuare a sostenere la società civile.

Yemen

I ministri hanno ricordato che non può esistere una soluzione militare al conflitto in Yemen e che l'unico modo di procedere è attuare l'accordo di Stoccolma in tutte le sue parti. Hanno sottolineato la necessità di mantenere lo slancio politico e spingere le parti a rispettare con urgenza gli impegni che hanno sottoscritto con l'accordo, nonché la necessità di compiere progressi immediati in loco.

Il Consiglio ha ribadito il pieno sostegno dell'UE all'inviato speciale dell'ONU Martin Griffiths e ai suoi sforzi volti a trovare una soluzione politica duratura, sostenibile, attuabile, inclusiva e negoziata, in un contesto guidato dall'ONU. I ministri degli esteri hanno in particolare messo in risalto l'importanza di associare appieno le donne yemenite al processo politico.

I ministri hanno manifestato preoccupazione per la mancanza di miglioramenti nella grave situazione umanitaria, soprattutto per quanto riguarda l'accesso per gli aiuti umanitari. Il Consiglio ha ribadito che l'UE e i suoi Stati membri proseguiranno gli sforzi di assistenza umanitaria e presteranno sostegno politico, se necessario.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 6 febbraio 2025