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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 11.11.2019, 11 novembre 2019

Principali risultati

Video riassuntivo del Consiglio "Affari esteri" dell'11 novembre 2019, a Bruxelles

Temi di attualità

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso le questioni più urgenti dell'agenda internazionale. L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno approfondito le discussioni sulla Siria avute nell'ultima sessione del Consiglio "Affari esteri" di ottobre e hanno ricordato il loro impegno a bloccare le esportazioni di armi alla Turchia. Hanno anche preso atto dell'adozione del quadro in materia di sanzioni in risposta alle attività di trivellazione illegali condotte dalla Turchia nel Mediterraneo orientale.

I ministri hanno fatto riferimento alla situazione in Bolivia, esortando tutte le parti a dar prova di senso di responsabilità per trovare una via verso elezioni credibili ed evitare ulteriori atti di violenza. I ministri si sono soffermati sulla situazione in Venezuela a seguito della conferenza internazionale di solidarietà sulla crisi dei rifugiati e dei migranti venezuelani (28-29 ottobre). Il Consiglio ha inoltre prorogato di un anno le sanzioni nei confronti del Venezuela a causa del protrarsi di azioni che compromettono la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani.

L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno brevemente discusso della situazione in Libano, esprimendo l'auspicio che sia formato rapidamente un nuovo governo e la disponibilità dell'UE a continuare a sostenere il paese.

Hanno inoltre fatto riferimento alla situazione a Hong Kong.

Sicurezza regionale nella regione del Golfo e in Iran

Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Continuiamo a valerci di tutte le risorse della diplomazia, non solo nei confronti dell'Iran, ma di tutte le parti interessate. È un elemento fondamentale dell'impegno dell'UE a livello mondiale.
Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Federica Mogherini, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno discusso della situazione della sicurezza nella regione del Golfo. Hanno osservato che, sebbene rimangano tensioni nella regione, la situazione non si è esacerbata. Hanno riflettuto sui modi in cui l'UE potrebbe sostenere e incoraggiare un ulteriore allentamento delle tensioni, in particolare attraverso iniziative che consentano la titolarità della regione stessa.

Il Consiglio ha inoltre discusso dell'Iran, a seguito del recente annuncio da parte di Teheran riguardo al PACG (piano d'azione congiunto globale), l'accordo sul nucleare iraniano. I ministri degli esteri hanno rilevato che è sempre più difficile preservare il PACG, ma hanno ribadito il loro impegno e l'invito rivolto all'Iran a tornare alla piena conformità all'accordo, che resta estremamente importante per la sicurezza sia europea che regionale.

Afghanistan

Il Consiglio ha discusso dell'Afghanistan. L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno ricordato che colloqui diretti intra-afghani sono l'unico modo per pervenire a una soluzione sostenibile, mentre la ripresa dei colloqui tra USA e talibani potrebbe, in tale contesto, costituire un primo passo verso il riavvio dei negoziati intra-afghani. Il Consiglio ha anche sottolineato la necessità di ridurre in modo significativo la violenza e di creare un contesto che consenta di salvaguardare i diritti e compiere progressi democratici nel paese, anche con riguardo ai diritti delle donne, dei minori e delle minoranze.

L'alta rappresentante e i ministri degli esteri hanno ribadito la disponibilità dell'UE a sostenere un processo politico inclusivo. Hanno ricordato il significativo coinvolgimento dell'UE nel paese e l'impegno per la sua stabilità e prosperità.

Sudan

I ministri degli esteri dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni con il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok. Hanno riaffermato il forte impegno politico dell'UE a sostenere il governo civile di transizione, come anche la disponibilità dell'UE a fornire aiuti finanziari per la transizione, anche a favore delle riforme economiche. Hanno sottolineato l'importanza di fare in modo che la transizione civile resti un processo inclusivo, tra l'altro attribuendo un ruolo adeguato ai giovani e alle donne.

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Ultima modifica: 6 febbraio 2025