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Consiglio "Affari esteri", 9.12.2019, 9 dicembre 2019
Principali risultati
Josep Borrell, il nuovo alto rappresentante dell'UE dal 1º dicembre, ha presieduto il Consiglio "Affari esteri" per la prima volta.
Temi di attualità
I ministri hanno discusso degli ultimi sviluppi concernenti il memorandum d'intesa Turchia-Libia sulla delimitazione della giurisdizione marittima e sulla cooperazione militare e di sicurezza e hanno espresso preoccupazioni riguardo al documento. Il Consiglio ha inoltre affrontato la situazione politica in Libia, in particolare il processo di Berlino, che mira a trovare una soluzione sostenibile alla situazione nel paese.
I ministri si sono soffermati sulla questione dell'Ucraina, nel contesto del vertice "formato Normandia" previsto per oggi a Parigi. Hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni in merito alla situazione in Iran, a seguito della recente riunione della commissione congiunta del PACG e delle recenti proteste nel paese. L'alto rappresentante ha informato i presenti sulla situazione in Bolivia, a Hong Kong e in Moldova.
I ministri degli esteri hanno discusso delle relazioni UE-Africa in preparazione delle riunioni a livello ministeriale e di vertice del prossimo anno tra l'UE e l'Unione africana (UA). La discussione alimenta il dibattito su una nuova strategia globale per l'Africa.
Una cosa è chiara, non è possibile avere una strategia per l'Africa senza l'Africa. La strategia dovrà contenere elementi di titolarità per gli europei, ma principalmente per gli africani. Dobbiamo coinvolgere i nostri partner africani e ho chiesto ai ministri degli esteri pieno impegno in materia.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio ha affrontato gli aspetti politici, economici, di sicurezza e demografici delle relazioni con l'Africa. Si è soffermato inoltre su importanti questioni trasversali come i cambiamenti climatici e la digitalizzazione.
I ministri hanno sottolineato che il 2020 sarà un anno cruciale nelle relazioni tra l'Africa e l'Unione europea. Il prossimo vertice costituirà una tappa importante per modernizzare e ampliare il partenariato dell'UE con l'Africa.
Il Consiglio ha esaminato la protezione e la promozione dei diritti umani nel mondo in vista della Giornata dei diritti umani del 10 dicembre.
I ministri degli esteri hanno valutato il lavoro dell'UE nel settore dei diritti umani, gli strumenti di cui essa dispone e le priorità per i prossimi mesi. Hanno inoltre ribadito la leadership dell'UE nella protezione e nella promozione dei diritti umani in tutto il mondo.
Il Consiglio ha riflettuto su come migliorare gli strumenti dell'UE in materia di diritti umani e l'alto rappresentante ha annunciato l'avvio dei lavori preparatori su un possibile regime di sanzioni orizzontale per affrontare gravi violazioni dei diritti umani.
I ministri si sono inoltre concentrati sulla riduzione dello spazio concesso alla società civile e sulla repressione nei confronti dei difensori dei diritti umani in molte parti del mondo. In tale contesto è stato sollevato il tema del nuovo piano d'azione per i diritti umani e la democrazia (2020-2024), che definirà il livello di ambizione e le priorità dell'UE per i prossimi cinque anni.
I ministri hanno inoltre affrontato la questione della parità di genere e dei diritti delle donne in vista di Pechino +25.
Lavori futuri: priorità e collaborazione più efficace
Durante la colazione di lavoro i ministri degli esteri dell'UE hanno discusso informalmente dei metodi di lavoro del Consiglio "Affari esteri". Il nuovo alto rappresentante ha condiviso il proprio punto di vista sulle priorità e sul modo in cui l'UE può collaborare in modo più efficace per ottenere risultati operativi.
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