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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali", 19.3.2019, 19 marzo 2019

Principali risultati

Prossimo quadro finanziario pluriennale

Il ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027. Hanno espresso le proprie opinioni sulle misure previste dal QFP in materia di integrazione delle questioni climatiche e di migrazione.

L'obiettivo condiviso è fornire al Consiglio europeo di giugno un progetto ottimizzato di schema di negoziato al fine di raggiungere un accordo in sede di Consiglio europeo nell'autunno del 2019. Il progetto di schema di negoziato riunisce gli elementi che più probabilmente richiederanno un orientamento politico da parte dei leader dell'UE affinché il Consiglio raggiunga una posizione.

La presidenza ha inoltre presentato al Consiglio una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori in cui sono delineati gli sviluppi realizzati nei negoziati relativi alle proposte settoriali correlate al QFP.

I progressi in materia di QFP sono costanti. Il dibattito odierno sull'integrazione delle questioni climatiche e sulla migrazione si è concentrato su alcuni degli elementi cruciali contenuti nel QFP proposto e alimenterà la discussione dei leader in giugno. Allo stesso tempo la comprensione comune raggiunta dalla presidenza rumena del Consiglio dell'UE con l'attuale Parlamento europeo in merito ai programmi settoriali correlati al QFP contribuirà in seguito alla preparazione e all'attuazione tempestiva dei prossimi programmi. George Ciamba, ministro rumeno incaricato degli affari europei

Strumento di assistenza preadesione

I ministri hanno concordato un orientamento generale parziale sul regolamento che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III).

L'IPA III fa parte del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Sostiene i beneficiari nell'adozione e nell'attuazione delle riforme politiche, istituzionali, sociali ed economiche fondamentali per rispettare i valori dell'UE e allinearsi progressivamente alle norme, agli standard e alle politiche dell'Unione.

Il testo concordato non contempla le questioni finanziarie e orizzontali, che dipenderanno dall'accordo globale sul prossimo quadro finanziario pluriennale.

Consiglio europeo di marzo

Il Consiglio ha completato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo con la discussione del progetto di conclusioni.

Il Consiglio europeo di primavera sarà incentrato sul rafforzamento della base economica europea. I leader dell'UE discuteranno anche di cambiamenti climatici, del prossimo vertice con la Cina e dei modi per combattere la disinformazione.

All'inizio della riunione il rappresentante dello Stato membro che attualmente detiene la presidenza del Consiglio fornirà una panoramica dei progressi compiuti nell'attuazione delle precedenti conclusioni del Consiglio europeo.

Semestre europeo

Il Consiglio ha esaminato una relazione di sintesi della presidenza sui contributi delle formazioni del Consiglio riguardo al pacchetto del semestre europeo 2019. L'economia europea sta entrando nel sesto anno di crescita ininterrotta. Sono tuttavia necessari ulteriori interventi per proteggere l'economia dall'instabilità globale e dalle sfide a medio e lungo termine.

Il Consiglio ha inoltre convenuto di trasmettere al Consiglio europeo un progetto di raccomandazione in cui gli Stati membri della zona euro sono invitati a perseguire politiche volte a stimolare la crescita economica nel periodo 2019-2020.

Misure di emergenza per la Brexit

Il Consiglio ha adottato senza discussione una serie di atti legislativi nel contesto dei suoi preparativi d'emergenza per l'eventualità di una Brexit senza accordo ("no deal").

L'obiettivo è limitare i danni più gravi che sarebbero causati da una Brexit disordinata in settori specifici in cui il mancato accordo avrebbe conseguenze pesantissime per cittadini e imprese, quali la sicurezza sociale, la mobilità dei giovani, i trasporti e la pesca.

Si tratta di misure di natura temporanea e portata limitata, adottate unilateralmente dall'UE. Non intendono in alcun modo ricreare tutti i vantaggi dell'appartenenza all'UE, né le condizioni fissate per un eventuale periodo di transizione previste dall'accordo di recesso, e in alcuni settori sono subordinate all'adozione di misure analoghe da parte del Regno Unito.

Prevenire l'uso improprio dei dati personali nelle elezioni del PE

Il Consiglio ha adottato senza discussione nuove norme tese a prevenire l'uso improprio dei dati personali da parte dei partiti politici europei in occasione delle elezioni del PE.

Queste norme consentiranno di imporre sanzioni finanziarie ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee che influenzano deliberatamente, o tentano di influenzare, i risultati delle elezioni del PE approfittando di violazioni delle norme in materia di protezione dei dati.

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" del 19 marzo 2019

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025