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La relazione finale della Conferenza sul futuro dell'Europa è stata presentata il 9 maggio ai tre copresidenti della Conferenza, in occasione della cerimonia di chiusura. La relazione presenta 49 proposte articolate in 326 misure. Si tratta del risultato di un esercizio senza precedenti che ha interessato tutto il continente europeo e per un anno ha mobilitato in modo massiccio i cittadini europei attraverso panel europei e nazionali.
In tale occasione i copresidenti hanno ribadito a nome di ciascuna delle loro istituzioni l'impegno assunto collettivamente, al momento dell'adozione della dichiarazione comune nel 2021, di dare seguito alle proposte della Conferenza.
Spetta ora al Consiglio organizzare i lavori di follow-up in modo efficace per gli aspetti che lo riguardano. A tal fine, i ministri hanno discusso delle conclusioni della Conferenza e della metodologia da utilizzare per dare seguito alle proposte.
Il Consiglio potrebbe poi ritornare sulla questione il 21 giugno (Consiglio "Affari generali") sulla base di un documento previsto, a cura del segretariato generale del Consiglio, che analizza le modalità di realizzazione concreta delle proposte.
La Conferenza sul futuro dell'Europa è stata un esercizio innovativo di partecipazione dei cittadini. I ministri degli Affari europei hanno avuto una discussione costruttiva sul seguito da dare alle proposte dei partecipanti alla conferenza.
Mikuláš Bek, ministro ceco degli Affari europei
Il Consiglio ha tenuto un'audizione sui valori dell'Unione in Ungheria (procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE).
L'audizione si è incentrata sui temi affrontati dal Parlamento europeo nella sua proposta motivata del settembre 2018, che ha dato avvio a tale procedura. Le discussioni hanno riguardato l'indipendenza della magistratura, il funzionamento del sistema costituzionale ed elettorale, la libertà di espressione e la lotta contro la corruzione.
Occorre ricordare che l'Ungheria è stata ascoltata tre volte dal Consiglio prima dell'audizione: il 16 settembre 2019, il 10 dicembre 2019 e il 22 giugno 2021.
Consiglio europeo straordinario (30 e 31 maggio)
Il Consiglio "Affari generali" ha preparato la riunione straordinaria del Consiglio europeo del 30 e 31 maggio, durante la quale i leader dell'UE discuteranno dei temi seguenti: Ucraina, difesa, energia e sicurezza alimentare.
Consiglio europeo (23 e 24 giugno)
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul progetto di ordine del giorno commentato della riunione del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figuravano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
Conclusioni del Consiglio sullo sviluppo della posizione dell'Unione europea in materia di deterrenza informatica
Il Consiglio ha approvato oggi conclusioni del Consiglio sullo sviluppo della posizione dell'Unione europea in materia di deterrenza informatica. Le conclusioni fanno seguito alla bussola strategica, il piano d'azione dell'UE volto a rafforzare la politica di sicurezza e di difesa dell'UE entro il 2030, che prevede lo sviluppo da parte dell'UE di una posizione dell'Unione in materia di deterrenza informatica, rafforzando la sua capacità di prevenire gli attacchi informatici.
Oggi il Consiglio ha approvato la relazione annuale sull'attuazione del regolamento n. 1049/2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti. La relazione descrive l'evoluzione delle domande di accesso ai documenti del Consiglio nel 2021.
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