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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Videoconferenza dei ministri dell'Interno, 8 ottobre 2020

Principali risultati

Migrazione e asilo

I ministri dell'Interno hanno tenuto una prima discussione sulle recenti proposte della Commissione relative a un patto sulla migrazione e l'asilo. Hanno ampiamente convenuto con l'approccio della presidenza di portare avanti in modo graduale la nuova riforma in materia di asilo e migrazione.

Trovare una soluzione equa, efficace e resiliente per la gestione della migrazione e dell'asilo è di fondamentale importanza per il futuro dell'Europa. A tal fine, dovremo tutti scendere a compromessi. Oggi gli Stati membri hanno espresso il loro pieno impegno ad adoperarsi per raggiungere questo obiettivo nei prossimi mesi. Horst Seehofer, ministro federale tedesco dell'Interno, dell'edilizia e della comunità nazionale

La presidenza ha manifestato l'intenzione di tenere dibattiti orientativi su tre aspetti chiave e correlati: procedura prima dell'ingresso nell'UE, prevenzione degli abusi del sistema di asilo e solidarietà. L'obiettivo è quello di raggiungere un accordo politico su questi aspetti entro la fine della presidenza. Proseguiranno inoltre i lavori sulla messa a punto dei principali fascicoli legislativi per i quali una rapida finalizzazione sembra possibile, ossia il regolamento Eurodac e il regolamento relativo all'Agenzia dell'UE per l'asilo.

Dialogo con i paesi terzi in materia di migrazione

I ministri hanno inoltre fatto il punto sugli ultimi sviluppi e sulle iniziative riguardanti il dialogo con i paesi terzi in materia di migrazione, in particolare per ciò che concerne l'Africa settentrionale e i Balcani occidentali. Si sono concentrati su due strutture o piattaforme operative avviate negli ultimi mesi.

A seguito di una conferenza ministeriale tenutasi il 22 e 23 luglio e a cui hanno partecipato diversi Stati membri dell'UE e i partner dei Balcani occidentali, è in corso di istituzione una prima piattaforma intesa a migliorare il coordinamento tra tutti gli attori interessati sulla rotta del Mediterraneo orientale. Dopo una videoconferenza tenutasi il 13 luglio, che ha riunito vari Stati membri dell'UE e partner nordafricani, si stanno compiendo maggiori sforzi per rendere operativa la cooperazione nella gestione delle frontiere nonché nella prevenzione del traffico di migranti e nella lotta a tale fenomeno.

Partenariato europeo di polizia

I ministri hanno discusso dello sviluppo di un partenariato europeo strategico di polizia per dare nuovo slancio alla cooperazione di polizia a livello dell'UE. Si sono concentrati sulla necessità di migliorare l'architettura di sicurezza esistente in tre settori:

  • applicazione delle nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, per migliorare la comprensione del flusso sempre crescente di dati
  • rafforzamento della cooperazione operativa tra le forze di polizia consolidando l'acquis in materia di cooperazione di polizia e garantendo che gli agenti possano sapere facilmente di quali strumenti di cooperazione dispongono
  • costruzione di un partenariato attivo con i paesi terzi, assicurandoci di poter cooperare efficacemente nel rispetto dei nostri valori

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025