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Videoconferenza dei ministri della Giustizia, 9 ottobre 2020
Principali risultati
Accesso alla giustizia
I ministri hanno espresso il loro sostegno politico al progetto di conclusioni sulle opportunità per la digitalizzazione nel campo dell'accesso alla giustizia, presentato dalla presidenza. Le conclusioni dovranno ora essere approvate formalmente in una delle prossime sessioni del Consiglio.
La digitalizzazione del sistema giudiziario è un'enorme opportunità, che possiamo sfruttare a nostro vantaggio in questo periodo di pandemia. La digitalizzazione può aiutarci a far sì che tutti i cittadini abbiano accesso in qualsiasi momento a tribunali indipendenti e può rendere più efficienti le nostre procedure. L'intelligenza artificiale, ad esempio, può assistere i giudici nel loro lavoro e promuovere la comparabilità e la qualità delle decisioni. I sistemi di IA devono essere trasparenti, completi, sicuri, sottoposti a revisione e non discriminatori. È chiaro che le decisioni giudiziarie non possono essere completamente automatizzate. La decisione finale deve sempre spettare a un giudice.
Christine Lambrecht, ministra federale tedesca della Giustizia e della tutela dei consumatori
Nel progetto di conclusioni si incoraggiano gli Stati membri a fare maggiore uso degli strumenti digitali durante tutto il procedimento giudiziario e si esorta la Commissione a elaborare entro la fine del 2020 una strategia globale dell'UE per la digitalizzazione della giustizia. Nelle conclusioni si rileva inoltre la necessità di promuovere le competenze digitali nel settore della giustizia, al fine di consentire a giudici, procuratori, operatori giudiziari e altri professionisti del diritto di utilizzare gli strumenti digitali in modo efficace e nel debito rispetto dei diritti e delle libertà di quanti chiedono giustizia.
I ministri hanno proceduto, con il direttore dell'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali, a uno scambio di opinioni in materia di lotta contro l'antisemitismo e il discorso d'odio. La discussione si è incentrata su come migliorare la risposta della giustizia penale all'antisemitismo.
In particolare i ministri hanno analizzato nuove soluzioni per incoraggiare le vittime, le comunità ebraiche e altre organizzazioni della società civile a segnalare gli incidenti di matrice antisemita, e hanno valutato anche come migliorare la registrazione e la raccolta dei dati in materia di antisemitismo al fine di promuovere indagini efficaci in caso di atti di antisemitismo.
La presidenza ha presentato un progetto di conclusioni sulla Carta dei diritti fondamentali nel contesto dell'intelligenza artificiale e della trasformazione digitale. A seguito della riunione, la presidenza contatterà le delegazioni con l'obiettivo di raggiungere un accordo.
Questo progetto di conclusioni ha l'obiettivo di contribuire al dibattito sulla trasformazione digitale nell'UE e su come garantire che questi sviluppi tecnologici rispettino i diritti fondamentali dei cittadini. Il testo è incentrato su un approccio all'intelligenza artificiale basato sui diritti fondamentali e offre orientamenti in materia di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, diritti dei cittadini e giustizia.
Lotta contro gli abusi sessuali sui minori
A seguito di una presentazione da parte della Commissione europea, i ministri hanno discusso degli aspetti giuridici della recente strategia dell'UE intesa a combattere la violenza sessuale su minori, in particolare per quanto riguarda la prevenzione e la protezione delle vittime. Hanno espresso inoltre ampio sostegno alla strategia della Commissione.
Il dibattito si è incentrato su due questioni presentate dalla presidenza: il ruolo e gli eventuali obblighi delle società di internet di individuare, segnalare e rimuovere pornografia infantile, come anche le modalità con cui consentire alle vittime di chiedere e ottenere più facilmente la rimozione delle immagini.
Prove elettroniche
I ministri della Giustizia sono stati informati dalla presidenza in merito allo stato dei lavori relativi alle proposte legislative sulle prove elettroniche, il cui obiettivo è rendere più veloce l'accesso alle prove elettroniche indipendentemente dall'ubicazione dei dati. Il Consiglio ha concordato la propria posizione negoziale sul regolamento nel dicembre 2018 e sulla direttiva nel marzo 2019.
Abbiamo bisogno degli strumenti necessari a garantire indagini transfrontaliere efficaci. Le prove elettroniche saranno una pietra miliare in questo senso. Invito il Parlamento europeo a prendere posizione in materia così da poter procedere rapidamente ai negoziati del trilogo.
Christine Lambrecht, ministra federale tedesca della Giustizia e della tutela dei consumatori
La Commissione europea ha inoltre aggiornato i ministri sui negoziati internazionali in corso in materia di prove elettroniche, tra cui i negoziati per un accordo UE-USA sull'accesso transfrontaliero alle prove elettroniche e i negoziati in sede di Consiglio d'Europa su un secondo protocollo addizionale alla convenzione di Budapest.
Procura europea
I ministri della Giustizia sono stati informati dalla Commissione e dal procuratore capo europeo in merito allo stato di attuazione del regolamento EPPO. Proseguono i lavori in vari settori con l'obiettivo di istituire e rendere completamente operativa la Procura europea entro la fine del 2020.
Altri punti
La Commissione ha aggiornato i ministri in merito alla sentenza della Corte di giustizia nella causa C-311/18 (causa Schrems II), che riguarda il trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti.
La Lituania ha invitato gli Stati membri a valutare l'eventualità di un intervento di qualsiasi tipo dell'UE teso ad agevolare il trasferimento verso il loro paese di origine dei detenuti condannati che sono cittadini di Stati membri e scontano pene detentive in paesi terzi.
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