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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Energia), 28 febbraio 2022
Principali risultati
I ministri UE dell'Energia si sono riuniti oggi a Bruxelles per uno scambio di opinioni sulla situazione energetica in Ucraina e in Europa a seguito dell'aggressione militare non provocata e ingiustificata da parte della Federazione russa.
Sostegno all'Ucraina e situazione energetica in Europa
L'azione militare russa in Ucraina sta provocando gravi danni alle capacità energetiche del paese. I ministri dell'Energia hanno dichiarato di essere disposti e pronti a fornire assistenza all'Ucraina in questo settore.
Inoltre, le operazioni militari stanno facendo salire sia il prezzo del gas nell'UE che i prezzi del petrolio a livello internazionale, in un contesto più generale in cui i prezzi dell'energia in Europa e nel mondo sono già in forte rialzo dal 2021.
Il Consiglio europeo, riunitosi il 24 febbraio 2022, ha invitato a portare avanti i lavori a tutti i livelli e ha invitato la Commissione, in particolare, a presentare misure di emergenza, anche riguardo all'energia.
Di conseguenza, la presidenza del Consiglio ha ritenuto essenziale portare avanti rapidamente le discussioni sulle misure di preparazione e di emergenza a tutti i livelli nel settore dell'energia in Europa, nonché su tutte le opzioni per rispondere alle richieste di sostegno dell'Ucraina, come la sincronizzazione della rete elettrica ucraina con la rete dell'Unione.
Alle porte dell'UE sono in corso operazioni militari. In questo contesto senza precedenti dobbiamo intervenire quanto prima su tre fronti: fornire sostegno pratico all'Ucraina, rafforzare la resilienza del sistema energetico europeo e gestire future tendenze nell'andamento dei prezzi dell'energia. In ogni caso, anche se la Russia dovesse interrompere le sue esportazioni – un'ipotesi che al momento non è contemplata – non vi sarebbe alcun rischio immediato per la sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione europea. D'altro canto, accelerare la transizione verde è più importante che mai per conseguire i nostri obiettivi di indipendenza energetica e neutralità climatica in Europa.
Barbara Pompili, ministra francese della Transizione ecologica
I ministri hanno condiviso le loro proposte per fornire ulteriore assistenza al governo ucraino, in particolare per consolidare il funzionamento della sua rete elettrica, garantire che sia sincronizzata con quella dell'Unione e fornire assistenza e risorse energetiche.
Nel gennaio 2022 il Consiglio ha deciso di fornire 1,2 miliardi di EUR di assistenza all'Ucraina sotto forma di prestiti per promuovere la stabilità nel paese. I ministri hanno inoltre dichiarato di essere pronti ad agire a livello nazionale per fornire all'Ucraina ulteriore assistenza finanziaria o materiale.
Durante il dibattito i ministri dell'Energia hanno espresso le loro opinioni sulla situazione e sullo stato attuale dell'approvvigionamento, delle scorte e dei flussi di energia nei rispettivi paesi. Gli Stati membri e la Commissione hanno convenuto che l'Unione europea non è immediatamente a rischio in termini di approvvigionamento di gas o carburante, anche in caso di interruzione della fornitura di gas russo. Inoltre, la Commissione e gli Stati membri stanno coordinando il contributo dell'Unione europea a eventuali azioni per quanto riguarda l'approvvigionamento di petrolio, in particolare nell'ambito dell'Agenzia internazionale per l'energia. Gli Stati membri sono inoltre pronti a mobilitare scorte strategiche qualora l'evoluzione della situazione relativa all'approvvigionamento di petrolio o ai prezzi lo richieda.
I ministri hanno espresso le loro opinioni sulla necessità di misure di emergenza, anche per garantire l'approvvigionamento, ottimizzare la gestione delle scorte e migliorare il coordinamento tra gli Stati membri Queste misure dovrebbero essere integrate da un'azione comune volta ad aumentare le importazioni di energia da regioni diverse dalla Russia.
Gli Stati membri continueranno a monitorare attentamente la situazione, in stretto coordinamento con la Commissione, per poter agire rapidamente, se necessario. Intensificheranno inoltre i contatti con i partner internazionali con l'obiettivo di stabilizzare i flussi e i prezzi dell'energia.
Alla luce degli ultimi sviluppi, i ministri hanno espresso le loro opinioni sulle opzioni per limitare l'impatto dei prezzi sulle famiglie e sulle industrie. Molti Stati membri hanno già adottato misure a livello nazionale, comprese misure fiscali e tariffarie, per proteggere i consumatori più vulnerabili. Ritengono che il pacchetto di strumenti proposto dalla Commissione nell'ottobre 2021 abbia fornito un utile quadro europeo per il coordinamento delle misure nazionali. I ministri attendono la nuova comunicazione della Commissione, che dovrebbe includere nuovi sviluppi per mantenere sotto controllo i prezzi dell'energia in questo contesto di crisi senza precedenti.
Infine, i ministri hanno sottolineato l'importanza del Green Deal europeo e del pacchetto legislativo "Pronti per il 55%" per ridurre la dipendenza dell'Unione dagli idrocarburi.
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