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  • Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”

Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Trasporti), 9 dicembre 2021

Principali risultati

Panoramica del pacchetto Pronti per il 55%

Il Consiglio ha iniziato la sessione prendendo atto dei progressi complessivi compiuti sul pacchetto di proposte legislative Pronti per il 55% in varie formazioni del Consiglio. Il pacchetto Pronti per il 55% mira ad aiutare l'UE a raggiungere il suo obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

I ministri hanno poi tenuto la loro prima discussione formale su ciascuna delle tre proposte del pacchetto Pronti per il 55% in materia di trasporti – ReFuelEU Aviation, FuelEU Maritime e infrastruttura per i combustibili alternativi – al fine di orientare i futuri lavori su tali fascicoli.

Queste proposte svolgeranno un ruolo significativo negli sforzi dell'UE volti a ridurre le emissioni dei suoi trasporti del 90%, condizione indispensabile per soddisfare l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.

Trasporto aereo sostenibile

Il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti e ha tenuto un dibattito orientativo in relazione a una proposta volta a garantire condizioni di parità per un trasporto aereo sostenibile (ReFuelEU Aviation).

La proposta mira ad aumentare sia la domanda che l'offerta di carburanti sostenibili per l'aviazione, compresi i combustibili sintetici per l'aviazione, garantendo nel contempo condizioni di parità in tutto il mercato del trasporto aereo dell'UE.

Jernej Vrtovec, ministro delle Infrastrutture sloveno e presidente della sessione del Consiglio
Il trasporto aereo è stato duramente colpito dalla pandemia. L'unico modo in cui l'industria può riprendersi è rispondere alle ambizioni in materia di clima, garantendo nel contempo la connettività aerea per i cittadini e un mercato competitivo.
Jernej Vrtovec, ministro delle Infrastrutture sloveno e presidente della sessione del Consiglio
Jernej Vrtovec, ministro delle Infrastrutture sloveno e presidente della sessione del Consiglio

Durante il dibattito in sede di Consiglio, i ministri hanno ampiamente sostenuto gli obiettivi della proposta e hanno presentato il loro punto di vista su come conseguirli utilizzando diversi tipi di combustibili e diversi livelli di diffusione degli stessi nei prossimi anni. Varie delegazioni hanno sottolineato la necessità di preservare la connettività e di tenere conto delle situazioni specifiche dei diversi Stati membri. I ministri hanno inoltre sottolineato la necessità di mantenere la competitività del settore europeo dell'aviazione che deve far fronte alle conseguenze della pandemia. Hanno messo in luce l'importanza di garantire una capacità di produzione e di distribuzione sufficiente a fornire i carburanti sostenibili per l'aviazione necessari per il settore ed evitare la frammentazione del mercato. Alcuni Stati membri hanno espresso preoccupazioni in merito alle norme di bilancio per quanto riguarda l'utilizzo delle entrate derivanti dalle ammende.

Combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo

Il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti e ha tenuto un dibattito orientativo su una proposta volta a promuovere il ricorso a combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo (FuelEU Maritime).

La proposta mira ad aumentare la domanda e l'uso costante di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel settore marittimo garantendo nel contempo il buon funzionamento del traffico marittimo ed evitando distorsioni nel mercato interno.

Il trasporto marittimo è un vettore essenziale per il commercio e la connettività interni ed esterni dell'UE. Non possiamo ridurre a sufficienza la nostra impronta di carbonio senza il contributo del settore marittimo, anche se ciò comporta delle sfide, non da ultimo a causa della natura globale dei trasporti marittimi. Jernej Vrtovec, ministro delle Infrastrutture sloveno e presidente della sessione del Consiglio

Nel corso della discussione i ministri hanno convenuto in larga misura sulla maggior parte degli obiettivi della proposta, in quanto essa promuove l'uso di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio in un settore che dipende ancora quasi interamente dai combustibili fossili. Vari ministri hanno sottolineato l'importanza della dimensione globale, sia per le ambizioni da perseguire, in particolare in seno all'Organizzazione marittima internazionale (IMO), sia per affrontare le preoccupazioni relative alla rilocalizzazione delle emissioni di CO2 o ai cambiamenti di rotta che potrebbero derivare dagli obblighi di ridurre l'intensità dei gas a effetto serra delle navi e da quelli imposti ai porti europei.

Vari ministri hanno sottolineato la complessità della proposta e il suo forte legame con altre iniziative del pacchetto Pronti per il 55%, in particolare la direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili, il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE e le norme a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, sottolineando la necessità di avere una visione chiara dell'impatto globale sul settore. Diversi ministri hanno espresso preoccupazione per gli aspetti di governance, quali l'imposizione di sanzioni e il loro utilizzo, nonché per il ruolo delle autorità pubbliche nell'applicazione del regolamento. Nel complesso sono stati ritenuti necessari ulteriori lavori per poter esaminare adeguatamente la proposta.

Infrastruttura per combustibili alternativi

Il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti e ha proceduto a un dibattito orientativo su un progetto di regolamento sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (AFIR).

L'obiettivo della proposta è sostenere la diffusione in tutta l'UE di un'infrastruttura di ricarica e rifornimento accessibile al pubblico per i combustibili alternativi nel settore dei trasporti stradali, dell'aviazione e del trasporto per vie navigabili. Mira inoltre a garantire che l'infrastruttura sia interoperabile e di facile utilizzo.

Attualmente il passaggio a combustibili più ecologici è ancora ostacolato dal circolo vizioso dell'uovo e della gallina: da un lato, la scarsità di infrastrutture scoraggiano molte persone dal comprare veicoli alimentati con combustibili alternativi; dall'altro, non stiamo progredendo abbastanza rapidamente nella costruzione dell'infrastruttura per timore di ritrovarci con un investimento immobilizzato. Queste norme rivedute di ampia portata sono fondamentali per risolvere il problema, in quanto garantiranno la certezza del diritto, aumenteranno la fiducia dei consumatori e forniranno un chiaro segnale all'industria, ai costruttori di automobili e ad altre parti interessate. Jernej Vrtovec, ministro delle Infrastrutture sloveno e presidente della sessione del Consiglio

Nel corso del dibattito i ministri hanno espresso un ampio sostegno agli obiettivi e all'approccio della proposta. Tuttavia, molti ministri hanno sottolineato che non esiste una soluzione universalmente valida e che sarebbe necessaria una certa flessibilità per tener conto delle specificità nazionali, quali la superficie, la popolazione, la densità del traffico e la geografia. Vari ministri hanno osservato che le tecnologie a zero emissioni sono ancora in fase di sviluppo, in particolare per i veicoli stradali pesanti. Sarebbe quindi importante monitorare lo sviluppo delle diverse tecnologie e dei diversi mercati per verificare dove le soluzioni siano praticabili ed efficienti sotto il profilo dei costi. Per un rapido sviluppo iniziale del mercato sarebbero necessarie misure di accompagnamento e incentivi, che tuttavia non dovrebbero ostacolare gli investimenti privati.

Alcuni ministri hanno menzionato la necessità di tenere presenti le interconnessioni con le altre proposte del pacchetto Pronti per il 55% e l'importanza di creare un ecosistema per la transizione verso la mobilità pulita. Vari Stati membri hanno affermato che le disposizioni in materia di ritorno dei veicoli contenute nel pacchetto sulla mobilità sono in contraddizione con gli obiettivi climatici e hanno chiesto alla Commissione di intervenire per annullare tale misura.

Varie

Tra le varie, la presidenza ha informato i ministri in merito allo stato dei lavori sulle attuali proposte legislative.

In ottobre la presidenza ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo sulle norme rivedute relative all'utilizzo di veicoli noleggiati per il trasporto di merci su strada e intende presentare il testo per adozione nell'ultima sessione del Consiglio di quest'anno.

Sulla riforma della gestione del traffico aereo in Europa, nota come cielo unico europeo, la presidenza ha tenuto due triloghi con il Parlamento europeo. Nel corso di tali riunioni sono stati compiuti alcuni progressi, in particolare per quanto riguarda le questioni tecniche.

Inoltre, gli organi preparatori del Consiglio stanno esaminando il progetto di decisione relativa all'attuazione della notifica di compensazione nell'ambito del regime di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio del trasporto aereo internazionale (CORSIA) per gli operatori aerei con sede nell'UE.

La delegazione belga ha espresso preoccupazione per le nuove tendenze nel trasporto di merci su strada in termini di numero di attestati di conducente per i conducenti di paesi terzi, che considera una sfida per le condizioni sociali e il trasferimento modale.

La delegazione cipriota, a nome delle delegazioni cipriota, bulgara, estone, greca, lituana, maltese, polacca, portoghese, slovacca e ungherese, ha informato i ministri sulla questione della connettività del trasporto aereo. Ha chiesto l'adozione di misure volte a colmare in tutta l'UE il divario di connettività derivante dalla pandemia, a facilitare la rapida ripresa del settore e a garantire una transizione verde agevole e giusta per tutti gli Stati membri.

La Commissione ha aggiornato i ministri sulle questioni relative ai moduli di localizzazione dei passeggeri e ai lavoratori del settore dei trasporti e ha sottolineato la necessità che gli Stati membri cooperino per contenere la diffusione della nuova variante della COVID-19. Ha inoltre messo in luce l'esigenza di garantire la protezione del mercato unico, che richiede il riconoscimento del ruolo essenziale dei lavoratori del settore dei trasporti e il mantenimento del loro trattamento speciale.

Infine, la presidenza francese entrante ha presentato il suo programma di lavoro per il primo semestre del 2022.

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