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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Telecomunicazioni), 3 dicembre 2021
Principali risultati
Norme in materia di cibersicurezza a livello di UE
Il Consiglio ha concordato la sua posizione (orientamento generale) sulla proposta contenente misure per un livello comune elevato di cibersicurezza in tutta l'UE.
L'obiettivo della proposta è migliorare ulteriormente la resilienza e le capacità di risposta agli incidenti del settore pubblico e privato e dell'UE nel suo complesso. Una volta adottata, la nuova direttiva, denominata "NIS 2", sostituirà le attuali norme sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS).
La nuova direttiva NIS svolgerà un ruolo cruciale nel rafforzare la cibersicurezza nel nostro mondo sempre più digitalizzato, in cui le minacce informatiche possono avere implicazioni senza precedenti per la società, l'economia e la democrazia. Dimostrerà inoltre che l'Unione europea è leader nella legislazione in materia di cibersicurezza.
Boštjan Koritnik, ministro sloveno della Pubblica amministrazione
Il Consiglio ha fatto il punto sui progressi compiuti riguardo alla proposta relativa alla legge sull'intelligenza artificiale. Il progetto di regolamento mira a promuovere lo sviluppo e l'adozione in tutto il mercato unico di un'intelligenza artificiale (IA) sicura e lecita che rispetti i diritti fondamentali.
La legge sull'intelligenza artificiale ha rappresentato sin dall'inizio una delle priorità della presidenza slovena e abbiamo lavorato intensamente a questa proposta innovativa e complessa. Abbiamo cercato di compiere i maggiori progressi possibili e sono lieto che siamo riusciti a elaborare la prima proposta di compromesso parziale. La nostra proposta riguarda aspetti – tra cui l'ambito di applicazione, le definizioni e i requisiti per le applicazioni di IA ad alto rischio – che sono particolarmente rilevanti poiché hanno effetti significativi sull'intero testo. A giudicare dalle prime reazioni direi che stiamo andando nella giusta direzione; spetterà ora alla presidenza entrante portare avanti questo importante lavoro.
Boštjan Koritnik, ministro sloveno della Pubblica amministrazione
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sui diritti e i principi digitali.
Il dibattito guiderà la Commissione nella stesura finale della proposta di dichiarazione interistituzionale sull'argomento, annunciata nella comunicazione della Commissione "Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale". I principi digitali punteranno a informare meglio le persone attive nell'ambiente digitale e nel contempo costituiranno un riferimento per i responsabili delle decisioni politiche e gli operatori digitali.
La discussione odierna dimostra che una dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali può avere un chiaro valore nel delineare la via da seguire per il decennio digitale dell'UE. Dovrebbe inoltre essere il primo passo verso la definizione di un parametro di riferimento globale insieme ai partner che aderiscono ai valori democratici dell'UE.
Mark Boris Andrijanič, ministro sloveno per la Trasformazione digitale
Nel corso della discussione i ministri hanno espresso il loro fermo sostegno a una dichiarazione solenne interistituzionale sui diritti e i principi digitali, in cui sia precisato che gli stessi diritti fondamentali validi offline lo sono anche online.
Secondo i ministri nella dichiarazione dovrebbero trovare riscontro i valori europei fondamentali, tra cui una trasformazione digitale antropocentrica, inclusiva e sostenibile, lo Stato di diritto e il principio secondo cui nessuno dovrebbe essere lasciato indietro.
I principi potenziali da sancire nella dichiarazione potrebbero includere la promozione dell'accesso a una connettività affidabile e a prezzi abbordabili e a un ambiente online aperto, equo, sicuro e affidabile. Molti ministri hanno sottolineato l'importanza di aumentare l'alfabetizzazione, la consapevolezza e la responsabilizzazione digitali come pure la necessità di proteggere i minori.
Vari ministri hanno sottolineato che la dichiarazione dovrebbe tener conto delle dichiarazioni e degli accordi internazionali esistenti, e che potrebbe anche servire da riferimento per i partner internazionali che condividono gli stessi principi.
La Commissione si è impegnata a ultimare la proposta di dichiarazione e a presentarla quanto prima durante la presidenza entrante.
Il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti in merito alla proposta di regolamento relativo all'identità digitale europea (eID europea).
La proposta mira a istituire un quadro unico, interoperabile e sicuro per un'identità digitale europea che sia disponibile per tutti i cittadini, i residenti e le imprese dell'UE. I nuovi portafogli europei di identità digitale consentirebbero a tutti gli europei di accedere ai servizi online senza dover utilizzare metodi di identificazione privati o dover condividere dati personali non necessari.
I ministri hanno valutato i progressi compiuti in merito alla proposta di decisione che istituisce il programma strategico per il 2030 "Percorso per il decennio digitale".
La proposta punta a fare della digitalizzazione il motore della crescita economica e del benessere sociale in Europa rafforzando la leadership digitale dell'UE e responsabilizzando i cittadini e le imprese. La proposta stabilisce obiettivi digitali specifici che l'Unione nel suo insieme dovrebbe conseguire entro la fine del decennio, come illustrato inizialmente nella comunicazione sulla bussola per il digitale.
La presidenza ha informato i ministri sullo stato di avanzamento delle discussioni sugli atti legislativi in corso.
Atto sulla governance dei dati
Il 30 novembre 2021 la presidenza ha raggiunto un accordo politico con il Parlamento europeo sulla proposta relativa all'atto sulla governance dei dati. La presidenza intende presentare il testo concordato il 15 dicembre per l'approvazione dei rappresentanti degli Stati membri.
L'obiettivo del regolamento riveduto sul roaming è garantire il proseguimento del roaming mobile senza sovrapprezzi anche dopo la scadenza, il 30 giugno 2022, delle attuali norme sul roaming. La presidenza spera di raggiungere un accordo con il Parlamento europeo nella prossima riunione di trilogo, in programma l'8 dicembre 2021.
Norme aggiornate sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche (ePrivacy)
Il 18 novembre 2021 la presidenza slovena ha tenuto il secondo trilogo con il Parlamento europeo sulla proposta in materia di ePrivacy. In tale occasione si sono compiuti progressi per quanto riguarda il diritto degli utenti finali di controllare le comunicazioni elettroniche, l'applicazione delle norme, i mezzi di ricorso e gli atti delegati e di esecuzione. La presidenza proseguirà i lavori con il Parlamento europeo a livello tecnico fino alla trasmissione del fascicolo alla presidenza entrante.
Tra le "Varie", la delegazione lussemburghese ha informato i ministri in merito ai risultati della riunione ministeriale D9+ (paesi dell'UE digitalmente avanzati), tenutasi a Lussemburgo il 27 ottobre 2021 e incentrata sulla duplice transizione digitale e verde.
La delegazione lituana ha fornito informazioni su un documento informale congiunto riguardante le priorità digitali dell'UE nel contesto delle elezioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) del 2022.
Come ultimo punto, la presidenza francese entrante ha presentato il suo programma di lavoro per il primo semestre del 2022.
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