- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 17 marzo 2017 15:10
Dichiarazione dell'alto rappresentante Federica Mogherini, a nome dell'UE, sulla Crimea
Questo documento è disponibile in lingue non UE :
A tre anni dall'annessione illegale della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Federazione russa, l'Unione europea mantiene il suo fermo impegno a favore della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina.
Ribadisce di non riconoscere e di continuare a condannare tale violazione del diritto internazionale, che rimane una sfida diretta alla sicurezza internazionale, con gravi ripercussioni sull'ordinamento giuridico internazionale che protegge l'unità e la sovranità di tutti gli Stati.
L'Unione europea continua a impegnarsi ad attuare pienamente la propria politica di non riconoscimento, anche per mezzo di misure restrittive. Invita nuovamente gli Stati membri dell'ONU a prendere in considerazione analoghe misure di non riconoscimento, in linea con la risoluzione 68/262 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'Unione europea non riconosce le elezioni organizzate dalla Federazione russa nella penisola di Crimea, né i rappresentanti locali o nazionali eletti.
Nel corso dell'ultimo anno la militarizzazione in corso nella penisola ha continuato a incidere sulla sicurezza nella regione del Mar Nero e la situazione dei diritti umani nella penisola di Crimea ha registrato un ulteriore deterioramento. I diritti dei tatari di Crimea sono stati gravemente violati con la chiusura dei mezzi d'informazione dei tatari di Crimea, il divieto delle attività del Mejlis, il loro organo di autogoverno, e la persecuzione dei suoi dirigenti. Avvocati quali Emil Kurbedinov e Mykola Polozov, che difendono i diritti dei tatari di Crimea e di coloro che non riconoscono l'annessione illegale della penisola, sono stati essi stessi oggetto di accuse penali.
A tale proposito, chiediamo il rilascio del primo vicepresidente Akhtem Chiygoz, il ritiro delle accuse a carico del vicepresidente Ilmi Umerov e il pieno rispetto del diritto all'assistenza legale. L'UE ribadisce inoltre la richiesta di rilascio immediato per Oleh Sentsov, Oleksandr Kolchenko e tutti coloro che sono stati detenuti e condannati in violazione del diritto internazionale.
Occorrono indagini accurate su tutti i casi pendenti di violazioni dei diritti umani, come sparizioni forzate, torture e omicidi. L'accesso pieno, libero e senza restrizioni degli attori internazionali nel settore dei diritti umani all'intero territorio dell'Ucraina, comprese la Crimea e Sebastopoli, continua a rivestire importanza fondamentale. In tale contesto, l'UE ricorda la risoluzione 71/205 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 19 dicembre 2016, e ne chiede la piena attuazione.
I paesi candidati ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro* e Albania*, i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.
* L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
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La presente dichiarazione è formulata in occasione del terzo anniversario dell'annessione illegale della Crimea da parte della Federazione russa (18 marzo 2017).
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024