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Mercato unico digitale in Europa

La strategia del mercato unico digitale intende garantire che l'economia, l'industria e la società europee traggano il massimo vantaggio dalla nuova era digitale. Insieme a dati, soluzioni elettroniche e servizi digitali transfrontalieri, tale strategia è parte integrante del progetto dell'UE per un'Europa digitale.

L'UE ha già avviato la creazione di un mercato unico digitale libero e sicuro in cui i privati possano fare acquisti online oltre frontiera e le imprese possano vendere online in tutta l'UE.

Proposta dalla Commissione europea nel 2015, la strategia per il mercato unico digitale ha gettato le basi di una società digitale europea unita e sostenibile. Nel 2016 e nel 2017 si sono conseguiti risultati storici:

  • l'abolizione delle tariffe di roaming
  • la modernizzazione della protezione dei dati
  • la portabilità transfrontaliera dei contenuti online
  • l'accordo per sbloccare il commercio elettronico ponendo fine ai blocchi geografici ingiustificati

Per il futuro, tale strategia si prefigge di espandere ulteriormente l'economia digitale dell'UE e di abbattere le barriere normative esistenti fra gli Stati membri dell'UE.

L'UE nella nuova era digitale

  • la tecnologia potrebbe già automatizzare il 45% dei compiti quotidiani svolti sul luogo di lavoro
  • il 65% dei bambini che entrano attualmente nella scuola eserciteranno in futuro professioni completamente nuove

  • solo il 7% delle piccole e medie imprese vende online in un altro paese dell'UE

  • l'eliminazione delle barriere alla localizzazione dei dati rappresenterebbe un incremento annuale di 8 miliardi di EUR per il PIL dell'UE

Perché ne abbiamo bisogno?

La trasformazione tecnologica riguarda tutti i settori della vita moderna, dall'istruzione e occupazione al sistema di protezione sociale. Il cambiamento, già in atto, prosegue a un ritmo sostenuto. Per esempio, in alcune categorie professionali per ben il 90% delle posizioni sono richieste competenze digitali.

L'Europa deve fare propri questi cambiamenti al fine di proteggere i suoi cittadini, nonché permettere loro di cogliere le nuove opportunità. Per esempio, si stima che la digitalizzazione della produzione apporterà all'UE 1 250 miliardi di EUR entro il 2025.

L'UE desidera costruire il futuro digitale su temi quali la fiducia, la sicurezza e l'amministrazione online. Esiste un ampio margine di progresso. Per esempio, attualmente solo il 15% dei cittadini acquista online da un altro paese.

Un mercato digitale pienamente funzionante potrebbe apportare fino a 415 miliardi di EUR all'anno all'economia dell'UE e permettere inoltre all'UE di diventare un leader digitale a livello globale. Per rendere fruibile tale potenziale, l'UE realizza profonde riforme, che vanno da un nuovo quadro per i diritti d'autore a un regolamento sui blocchi geografici.

  • 2020

    • 9 giugno

      Conclusioni del Consiglio: plasmare il futuro digitale dell'Europa

      Il Consiglio adotta conclusioni in cui affronta un'ampia gamma di questioni connesse all'attuazione della strategia digitale dell'UE. I settori contemplati dalle conclusioni includono:

      • connettività
      • catene del valore digitali
      • sanità elettronica
      • economia dei dati
      • intelligenza artificiale
      • piattaforme digitali

      Il testo evidenzia inoltre l'impatto della trasformazione digitale sulla lotta alla pandemia e il ruolo cruciale del settore digitale nella ripresa post Covid-19.

      La trasformazione digitale non solo aiuterà ad affrontare l'attuale crisi sanitaria, ma sarà anche un volano fondamentale per la ripresa economica, la crescita verde e l'autonomia strategica dell'UE. Oleg Butković, ministro croato del Mare, dei trasporti e delle infrastrutture, presidente del Consiglio
  • 2019

    • 14 giugno

      L'UE introduce obblighi di trasparenza per le piattaforme online

      L'UE introduce nuove norme che offrono alle imprese un contesto online più trasparente, equo e prevedibile nonché un sistema efficace per chiedere indennizzi o compensazioni.

      Il Consiglio adotta un regolamento che riguarda le relazioni tra le piattaforme online e le imprese.

      Le piattaforme online disciplinate dal regolamento includono:

      • i mercati online
      • gli store di applicazioni software online e/o i social media

      Sono inoltre inclusi i motori di ricerca online, indipendentemente dal luogo di ubicazione, purché servano gli utenti commerciali stabiliti nell'UE e offrano beni o servizi ai consumatori anch'essi stabiliti nell'UE.

    • 7 giugno

      La visione dell'UE per un'Europa digitalizzata: non lasciare indietro nessuno

      Il Consiglio adotta conclusioni sul futuro di un'Europa altamente digitalizzata oltre il 2020. Il relativo documento è intitolato: "Accrescere la competitività digitale ed economica e la coesione digitale in tutta l'Unione".

      Le conclusioni sottolineano le principali priorità e sfide per un'Europa forte, competitiva, innovativa e altamente digitalizzata, facendo riferimento ai seguenti elementi:

      • sostenere l'innovazione e promuovere le principali tecnologie digitali europee
      • rispettare i valori e i principi etici nell'intelligenza artificiale
      • rafforzare le capacità europee in materia di cibersicurezza
      • migliorare le competenze digitali
      • sviluppare la società dei Gigabit, compreso il 5G

      Sottolineano inoltre la necessità di accrescere la partecipazione delle donne nel settore e di far sì che tutti i gruppi vulnerabili sfruttino i vantaggi della digitalizzazione, così che nessuno sia lasciato indietro.

    • 6 giugno

      Innovazione digitale nell'UE: maggiore disponibilità dei dati del settore pubblico

      Grazie alle nuove norme UE, la grande quantità di dati detenuti dal settore pubblico sarà più facilmente disponibile per il riutilizzo come materia prima per l'intelligenza artificiale, la tecnologia blockchain e altre tecnologie digitali avanzate.

      Il Consiglio adotta nuove norme sui dati aperti e sul riutilizzo dei dati del settore pubblico che dovrebbero rilanciare l'economia dei dati nell'UE:

      • contribuendo allo sviluppo di una società basata sui dati
      • incentivando la crescita e la creazione di posti di lavoro in tutti i settori dell'economia

      L'atto giuridico sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri avranno quindi due anni di tempo per recepirne le disposizioni nel diritto nazionale.

    • 15 aprile

      Il Consiglio adotta la direttiva sul diritto d'autore: nuove norme per l'era digitale

      L'UE aggiorna le sue norme sul diritto d'autore per adeguarle all'ambiente digitale di oggi.

      In tal senso, il Consiglio ha adottato una direttiva che apre la via a un autentico mercato unico digitale. Le nuove norme garantiscono una protezione adeguata degli autori e degli artisti, offrendo nel contempo nuove possibilità di accesso e di condivisione online di contenuti protetti dal diritto d'autore in tutta l'Unione europea.

      La direttiva riguarda varie questioni, che possono essere raggruppate in tre categorie:

      • adeguamento delle eccezioni al diritto d'autore al contesto digitale e transfrontaliero
      • miglioramento delle procedure di concessione delle licenze per garantire un più ampio accesso ai contenuti creativi
      • buon funzionamento del mercato per il diritto d'autore

      In seguito alla firma e alla pubblicazione della direttiva nella Gazzetta ufficiale dell'UE, gli Stati membri disporranno di 24 mesi per recepire le nuove norme nel loro diritto nazionale.

    • 13 marzo

      Programma Europa digitale: gli ambasciatori presso l'UE approvano l'accordo

      L'UE sostiene la digitalizzazione delle sue società ed economie attraverso l'istituzione di un nuovo programma di finanziamento per il periodo 2021-2027, Europa digitale.

      Gli ambasciatori presso l'UE hanno confermato la comprensione comune raggiunta dalla presidenza rumena e dal Parlamento europeo sulla proposta, volta a promuovere l'implementazione su vasta scala e l'adozione di tecnologie digitali chiave come le applicazioni di intelligenza artificiale e gli strumenti di cibersicurezza.

      La comprensione comune esclude le questioni di bilancio ed altre questioni che sono in discussione nell'ambito dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027.

    • 20 febbraio

      L'UE accrescerà la trasparenza delle attività commerciali realizzate tramite le piattaforme online

      L'UE introduce norme nuove che offrono alle imprese un contesto di piattaforme online più trasparente, equo e prevedibile.

      Gli ambasciatori presso l'UE hanno approvato l'accordo provvisorio raggiunto il 13 febbraio con il Parlamento europeo su un progetto di regolamento che riguarda le relazioni tra le piattaforme online e le imprese.

      L'obiettivo principale del regolamento è istituire un quadro giuridico che garantisca termini e condizioni trasparenti per gli utenti commerciali delle piattaforme online.

    • 14 febbraio

      Riforma del diritto d'autore: accordo provvisorio sull'adeguamento delle norme all'era digitale

      L'UE sta aggiornando le norme sul diritto d'autore. Tra gli obiettivi: migliorare i diritti dei creatori di contenuti, chiarire il quadro giuridico per le piattaforme di condivisione di contenuti e agevolare l'istruzione online. La presidenza del Consiglio raggiunge un accordo provvisorio con il Parlamento europeo.

    • 6 febbraio

      L'UE rilancia l'economia dei dati: approvato l'accordo per un maggiore riutilizzo dei dati del settore pubblico

      Le enormi quantità di dati detenuti dal settore pubblico, come i dati metereologici e ambientali, saranno accessibili più velocemente e più facilmente per creare nuovi prodotti e servizi.

      Gli ambasciatori degli Stati membri confermano l'accordo raggiunto tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo su una riforma che modernizza le norme dell'UE sul riutilizzo dei dati del settore pubblico. Ciò stimolerà ulteriormente l'innovazione digitale, in particolare nel settore dell'intelligenza artificiale.

    • 4 febbraio

      Il diritto societario dell'UE adattato all'era digitale

      L'UE ha deciso di rivedere le norme del proprio diritto societario affinché rimangano idonee all'era digitale. L'obiettivo è garantire maggiori efficienza, trasparenza e certezza del diritto grazie all'utilizzo di strumenti digitali.

      La presidenza del Consiglio raggiunge un accordo provvisorio con il Parlamento europeo su un progetto di direttiva che faciliterà l'uso di soluzioni online nei contatti delle imprese con le autorità pubbliche durante il loro intero ciclo di vita.

    • 22 gennaio

      Riutilizzo più ampio dei dati del settore pubblico: accordo provvisorio

      L'UE potenzia la disponibilità e il riutilizzo dei dati finanziati con fondi pubblici. Tale iniziativa contribuirà in modo significativo alla competitività dell'economia dei dati europea. Stimolerà inoltre lo sviluppo di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e il cloud computing.

      La presidenza raggiunge un accordo preliminare con il Parlamento europeo sulle nuove norme intese a:

      • aumentare l'offerta di dati per sostenere l'economia e una società moderna basata sui dati
      • promuovere l'uso dei dati aperti nell'UE

      L'accordo preliminare deve ancora essere approvato dal Consiglio.

  • 2018

    • 19 dicembre

      Il Consiglio approva l'accordo sulle norme aggiornate relative al dominio .eu

      Gli ambasciatori presso l'UE approvano l'accordo provvisorio sulla riforma delle norme in materia di governance relativa al dominio .eu, raggiunto il 5 dicembre dalla presidenza del Consiglio e dal Parlamento europeo.

      .eu è il nome di dominio Internet di primo livello dell'UE sotto cui qualsiasi persona, organizzazione o impresa avente sede nell'UE – e presto anche qualsiasi cittadino europeo residente al di fuori dell'UE – può registrare il proprio nome di dominio. È considerato un elemento costitutivo fondamentale per l'identità europea online.

    • 13 dicembre

      Miglioramento dell'accesso transfrontaliero ai contenuti online: l'UE approva nuove norme

      L'UE adotta misure per rendere i programmi televisivi e radiofonici online più facilmente disponibili in tutto il suo territorio. Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sulla futura direttiva.

      La direttiva fornirà agli utenti in tutti gli Stati membri dell'UE una scelta più ampia di programmi televisivi e radiofonici online provenienti da altri paesi dell'UE, facilitando la concessione di licenze per il materiale protetto dal diritto d'autore contenuto in tali programmi.

    • 5 dicembre

      Il diritto societario adattato all'era digitale: il Consiglio approva la sua posizione

      L'UE sta modernizzando le norme sul diritto societario per renderle adatte all'era digitale.

      Gli ambasciatori degli Stati membri concordano nuove norme che faciliteranno l'uso di strumenti digitali e processi online nei contatti che una società mantiene con le autorità pubbliche durante tutto il ciclo di vita.

    • 4 dicembre

      Programma Europa digitale: il Consiglio approva la sua posizione

      L'UE sta istituendo un nuovo programma di finanziamento, Europa digitale, da varare nel 2021 a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee.

      Il Consiglio concorda la sua posizione ("orientamento generale parziale") sulla proposta, finalizzata a incrementare l'implementazione su vasta scala delle tecnologie digitali chiave e a incoraggiarne l'adozione.

    • 29 novembre

      Attività commerciali tramite le piattaforme online: il Consiglio approva la sua posizione

      L'UE sta introducendo nuove norme per offrire agli utenti commerciali dell'UE un contesto di piattaforme online più trasparente, equo e prevedibile. Le nuove norme istituiranno inoltre un sistema efficace per chiedere indennizzi o compensazioni.

      Il regolamento proposto è il primo atto legislativo dell'UE che affronta le relazioni tra piattaforme online e imprese che le utilizzano.

    • 9 novembre

      Libera circolazione dei dati: l'UE adotta nuove norme

      Il Consiglio approva la riforma che dovrebbe ridurre gli ostacoli alla libera circolazione dei dati non personali nell'UE.

      Le nuove norme sono concepite per dare impulso all'economia dei dati e allo sviluppo di tecnologie emergenti, come i sistemi autonomi transfrontalieri e l'intelligenza artificiale.

    • 7 novembre

      L'UE rafforza la condivisione di dati del settore pubblico: il Consiglio approva la sua posizione

      L'UE facilita il riutilizzo dei dati detenuti dal settore pubblico. Gli ambasciatori presso l'UE approvano la posizione negoziale del Consiglio sulle riforme che contribuiscono agli sforzi più ampi profusi dall'UE per aumentare l'offerta di dati che sosterranno l'economia.

      Ad esempio, le nuove norme

      • promuoveranno lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie basate sui dati, come l'intelligenza artificiale
      • contribuiranno a una più ampia disponibilità di dati aperti nell'UE
    • 6 novembre

      Meno incitamento all'odio e più contenuti europei nei video in streaming: il Consiglio adotta nuove norme UE

      Le nuove norme dell'UE creeranno condizioni di parità tra la televisione tradizionale e nuovi servizi come la trasmissione a richiesta.

      Le piattaforme per la condivisione di video saranno per la prima volta soggette a norme che garantiranno una migliore protezione degli spettatori, e in particolare dei minori, da contenuti violenti o dannosi o dall'incitamento all'odio.

      Il Consiglio adotta la nuova direttiva. Si tratta della fase finale del processo legislativo.

    • 24 ottobre

      Norme aggiornate per il dominio di primo livello .eu: il Consiglio approva la sua posizione

      La posizione del Consiglio concordata tende a rendere il dominio .eu più trasparente estendendo nel contempo il diritto di registrazione ai cittadini dell'UE residenti al di fuori dell'Unione.

      Inoltre, la revisione proposta allineerebbe il testo al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

      Con quasi 4 milioni di registrazioni, il dominio di primo livello .eu è uno dei più vasti domini di primo livello geografici internazionali. Contribuisce alla sicurezza dell'ambiente online e garantisce una presenza paneuropea nel mercato digitale globale.

    • 27 settembre

      Sportello digitale unico: il Consiglio adotta il regolamento

      Il Consiglio adotta un regolamento che istituisce uno sportello digitale unico, a seguito di un accordo raggiunto con il Parlamento europeo nel mese di giugno.

      Il nuovo sportello darà ai cittadini e alle imprese accesso a informazioni e procedure, nonché servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi online.

      Lo sportello digitale unico sarà un ulteriore potente strumento a disposizione dei cittadini e delle imprese che esercitano il loro diritto alla libertà di circolazione e di stabilimento in un altro Stato membro. Le informazioni e le procedure diventeranno facilmente accessibili online a tutti su un piano di parità. Margarete Schramböck, ministro federale austriaco del digitale e dell'economia
    • 20 giugno

      Sportello digitale unico: approvazione degli ambasciatori

      Gli ambasciatori presso l'UE approvano un accordo inteso a istituire uno sportello digitale unico per dare accesso a informazioni online riguardanti il mercato interno dell'UE. L'accordo era stato precedentemente raggiunto dalla presidenza bulgara del Consiglio e dal Parlamento europeo.

      Lo sportello digitale unico rappresenterà un punto d'ingresso di facile uso che aiuterà i cittadini e le imprese a reperire informazioni su temi come lavoro, pensionamento, studio o attività commerciali in un altro paese dell'UE.

    • 25 maggio

      Copyright nell'era digitale: il Consiglio definisce la sua posizione

      Il Consiglio raggiunge un accordo sul progetto di direttiva che mira ad adeguare le norme dell'UE sul diritto d'autore all'ambiente digitale.

      Ciò costituirà il mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

      La posizione del Consiglio si focalizza sui seguenti aspetti:

      • protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico - creazione di un nuovo diritto relativo all'utilizzo online
      • divario nel valore della remunerazione - giusto equilibrio tra i pagamenti agli autori e i profitti delle piattaforme online
      • cooperazione tra i detentori dei diritti e i fornitori dei servizi di condivisione di contenuti - introduzione della necessità che i fornitori di tali servizi ottengano l'autorizzazione dai detentori dei diritti
    • 12 aprile

      Il Consiglio adotta norme sulla consegna transfrontaliera dei pacchi

      L'UE rafforza il commercio elettronico rendendo più facile per i consumatori e le imprese la comparazione delle diverse tariffe di consegna nell'Unione. Le autorità di regolamentazione avranno anche maggiori poteri di controllo su questo complesso mercato. Il Consiglio adotta le nuove norme a seguito di un accordo provvisorio con il Parlamento europeo raggiunto il 13 dicembre 2017.

      Ciò segna il completamento di un altro elemento del mercato unico digitale dell'UE.

      "Queste norme renderanno più facilmente accessibili le informazioni concernenti le diverse opzioni di consegna dei pacchi, inclusi i servizi di tracciatura." Ivaylo Moskovski, ministro bulgaro dei trasporti, della tecnologia dell'informazione e delle comunicazioni
    • 27 febbraio

      Blocchi geografici: il Consiglio adotta un regolamento che rimuove gli ostacoli al commercio elettronico

      Il Consiglio adotta un regolamento che vieta i blocchi geografici ingiustificati nel mercato interno.

      I blocchi geografici sono una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web basato in un altro Stato membro.

      Il nuovo regolamento eliminerà gli ostacoli al commercio elettronico evitando la discriminazione fondata sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti.

  • 2017

    • 20 dicembre

      Rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei dati: il Consiglio approva la sua posizione

      L'Unione europea elabora nuove norme per consentire la libera e agevole circolazione transfrontaliera dei dati non personali.

      Gli ambasciatori presso l'UE raggiungono un accordo su un mandato che permette alla presidenza di avviare negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta. Quest'ultima mira a stimolare l'economia dei dati nell'UE eliminando le restrizioni ingiustificate in materia di ubicazione geografica per quanto riguarda la conservazione o il trattamento di dati.

      Nel contempo, la nuova normativa garantirebbe alle autorità l'accesso ai dati conservati o trattati in un altro Stato membro ai fini dell'esercizio delle loro funzioni.

      In sostanza, le nuove norme permetteranno di creare un mercato unico per i servizi di conservazione e trattamento di dati, come il cloud computing.

    • 20 dicembre

      Il Consiglio approva l'accordo sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi

      Gli ambasciatori presso l'UE approvano nuove norme per migliorare i servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, rendendo le tariffe più trasparenti e conferendo alle autorità di regolamentazione maggiori poteri finalizzati al monitoraggio del mercato.

      Il 13 dicembre la presidenza raggiunge un accordo provvisorio con il Parlamento europeo sul progetto di regolamento.

    • 15 dicembre

      Trasmissione transfrontaliera di programmi: mandato per i negoziati con il Parlamento europeo

      Gli ambasciatori presso l'UE approvano la posizione del Consiglio su una proposta volta ad agevolare la trasmissione e ritrasmissione digitale di programmi radiofonici e televisivi nel mercato interno.

      Tale posizione costituisce il mandato del Consiglio per l'avvio dei negoziati con il Parlamento europeo.

      "Le norme sul diritto d'autore possono essere complesse e difficili da comprendere, ma l'obiettivo che ci prefiggiamo con questo regolamento è semplice: consentire un migliore accesso ai programmi televisivi e radiofonici degli altri paesi. A tal fine, dobbiamo facilitare l’acquisizione dei diritti necessari da parte delle emittenti." Urmas Reinsalu, ministro estone della giustizia

      La proposta mira ad assicurare una più ampia diffusione dei programmi televisivi e radiofonici di altri Stati membri dell'UE a vantaggio degli utenti. Tale obiettivo verrebbe raggiunto facilitando la concessione di licenze per il materiale protetto dal diritto d'autore contenuto in tali programmi audiovisivi.

      In tal modo, l'UE conseguirebbe un altro obiettivo chiave del mercato unico digitale, ossia quello di garantire un migliore accesso online ai programmi televisivi e radiofonici in tutta l'UE.

    • 14 dicembre

      Consegna transfrontaliera dei pacchi: accordo provvisorio su nuove norme

      La presidenza estone raggiunge un accordo provvisorio con il Parlamento europeo in merito a nuove norme per rendere le tariffe della consegna transfrontaliera dei pacchi più trasparenti. Questa iniziativa intende anche conferire alle autorità di regolamentazione maggiori poteri finalizzati al monitoraggio del mercato della consegna transfrontaliera dei pacchi.

      Tariffe di consegna transfrontaliera più trasparenti incoraggeranno i consumatori a scegliere tra una gamma più vasta di prodotti e ad acquistare maggiormente online. Offriranno inoltre nuove possibilità ai dettaglianti, soprattutto le piccole imprese che non hanno il potere contrattuale per negoziare tariffe migliori.

    • 30 novembre

      Sportello digitale unico: il Consiglio conviene di rendere più agevole l'accesso alle informazioni e ai servizi

      Il Consiglio adotta la sua posizione sulla creazione di uno sportello digitale unico che metterà a disposizione dei cittadini e delle imprese informazioni, procedure e assistenza online.

      Questa posizione - un orientamento generale - consente di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

      Lo sportello digitale unico integrerà diverse reti e servizi istituiti a livello nazionale e dell'UE per fornire assistenza ai cittadini e alle imprese nelle loro attività transfrontaliere, tra cui i centri europei dei consumatori, La tua Europa - Consulenza, SOLVIT, l'helpdesk sui diritti di proprietà intellettuale, Europe Direct e l'Enterprise Europe Network.

      "Dobbiamo rendere più facile per i nostri cittadini e le nostre imprese reperire le informazioni di cui hanno bisogno, qualunque sia il luogo dell'UE in cui vivono, lavorano o svolgono un'attività. La creazione di uno sportello unico online è un modo pratico per farlo. Si tratta di un nuovo passo avanti verso la digitalizzazione transfrontaliera dei servizi pubblici e di un ulteriore progresso verso la realizzazione di un'Europa digitale." Kadri Simson, ministro estone dell'economia e delle infrastrutture
    • 30 novembre

      Protezione dei consumatori nell'era digitale: il Consiglio rafforza la cooperazione a livello UE

      Il Consiglio adotta un regolamento al fine di rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali dell'UE responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori.

      Un'efficace protezione dei consumatori deve rispondere alle sfide dell'economia digitale e allo sviluppo del commercio al dettaglio transfrontaliero nell'UE.

      Per questo motivo il nuovo regolamento mira a modernizzare i meccanismi di cooperazione al fine di ridurre ulteriormente i danni causati ai consumatori da violazioni transfrontaliere della normativa UE a tutela dei consumatori.

      Le nuove norme contribuiranno ad accrescere la fiducia dei cittadini e delle imprese nel commercio elettronico. La revisione del quadro attuale relativo alla cooperazione per la tutela dei consumatori conferirà anche maggiori poteri alle autorità nazionali, nell'ambito dello sviluppo del mercato unico digitale.

    • 29 novembre

      Blocchi geografici: gli ambasciatori presso l'UE confermano l'accordo per sbloccare il commercio elettronico

      La presidenza estone del Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo per vietare i blocchi geografici ingiustificati.

      Il progetto di regolamento sui blocchi geografici, che deve essere adottato dalle due istituzioni, mira a eliminare la discriminazione fondata sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti.

      I blocchi geografici sono una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web basato in un altro Stato membro.

    • 20 novembre

      Il Consiglio "Affari generali" chiede il rafforzamento della cibersicurezza a livello europeo e il potenziamento della ciberresilienza in tutta l'UE. Questi obiettivi sono in linea con le priorità stabilite dal Consiglio europeo nell'ottobre 2017.

      I ministri evidenziano la necessità che tutti i paesi dell'UE mettano a disposizione le risorse e gli investimenti necessari per affrontare la questione della cibersicurezza. Accolgono inoltre con favore una serie di piani concreti, quali:

      • la creazione di una rete di centri di competenza per la cibersicurezza in tutta l'UE
      • l'introduzione di un quadro europeo di certificazione della cibersicurezza
      • la fornitura dei necessari strumenti di contrasto per combattere la cibercriminalità
      • lo sviluppo di una risposta coordinata a livello dell'UE agli incidenti di cibersicurezza su vasta scala

      Il Consiglio mette inoltre in evidenza l'importante legame tra la fiducia nell'Europa digitale e il conseguimento della ciberresilienza in tutta l'UE.

    • 25 ottobre

      Cerimonia di firma elettronica: primo atto legislativo dell'UE firmato elettronicamente

      Il 25 ottobre, al Parlamento europeo a Strasburgo, è apposta la prima firma elettronica a un atto legislativo dell'UE. Antonio Tajani, presidente del PE, e Matti Maasikas, della presidenza estone del Consiglio, firmano elettronicamente il regolamento riveduto sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas, gettando così le basi per la sua entrata in vigore.

      La cerimonia è la prova che le istituzioni dell'UE stanno collaborando per realizzare la trasformazione digitale. Dimostra l'impegno dell'UE ad attuare "eIDAS", il regolamento a livello di UE che instaura un contesto normativo prevedibile per consentire interazioni elettroniche sicure e omogenee tra imprese, cittadini e autorità pubbliche.

      "Sono convinto che presto sarà questo l'unico modo in cui firmeremo i nostri atti giuridici, semplicemente perché è ragionevole. La firma elettronica permette di risparmiare carta, tempo e denaro." Matti Maasikas, presidenza estone del Consiglio
      Le firme con carta e penna sono pronte a passare definitivamente al digitale in tutta l'Unione europea
      Rendere la firma elettronica una pratica quotidiana (Infografica)

      Rendere la firma elettronica una pratica quotidiana (Infografica)

    • 24 ottobre

      Mercato unico digitale: priorità rimanenti per il 2017

      Il Consiglio "Telecomunicazioni" si impegna ad accelerare i lavori sul mercato unico digitale dell'UE per garantire il completamento della strategia entro la fine del 2018.

      Nel quadro di tale processo i ministri fissano l'obiettivo di raggiungere, entro la fine del 2017, accordi in merito a tre importanti iniziative: blocchi geografici, media audiovisivi e consegna dei pacchi.

    • 19 ottobre

      Il Consiglio stabilisce le priorità per un'Europa digitale di successo

      Il Consiglio europeo sottolinea che è "pronto a fare tutto il necessario per la transizione dell'Europa al digitale", muovendo dalle conclusioni del vertice di Tallinn sul digitale del 29 settembre.

      I leader esaminano i modi in cui l'UE può cogliere le opportunità e affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione e convengono una serie di priorità tra cui:

      • far entrare pienamente nell'era digitale le pubbliche amministrazioni e i settori pubblici
      • portare a termine entro la fine del 2018 la strategia per il mercato unico digitale
      • creare un'infrastruttura e una rete di comunicazioni di prima qualità
      • adottare un approccio comune in materia di cibersicurezza
      • intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo e la criminalità online
      • realizzare un regime fiscale efficace ed equo, adeguato all'era digitale
    • 9 ottobre

      Il Consiglio adotta l'iniziativa WiFi4EU per l'Internet gratuito nei luoghi pubblici

      Il Consiglio dà il via libera definitivo all'iniziativa che consentirà all'UE di sponsorizzare punti di accesso Wi-Fi gratuiti nei luoghi pubblici.

      Grazie al nuovo sistema chiamato WiFi4EU, un portale multilingue e facilmente riconoscibile fornirà accesso a una connessione sicura e ad alta velocità in almeno 6 000 comunità locali in tutta l'UE entro il 2020. Urve Palo, ministro estone dell'imprenditoria e della tecnologia dell'informazione, afferma:

      "L'iniziativa WiFi4EU migliorerà l'accesso di molti cittadini a un Internet di elevata qualità e darà alle amministrazioni locali, alle biblioteche e ad altri organismi pubblici la possibilità di promuovere i loro servizi digitali."

      Si prevede che il primo invito a presentare progetti sarà pubblicato verso la fine dell'anno o all'inizio del 2018.

      I finanziamenti dell'UE per questa iniziativa potrebbero ammontare complessivamente a 120 milioni di EUR fino al 2019.

    • 29 settembre

      Vertice di Tallinn sul digitale: i leader UE affrontano la "rivoluzione digitale"

      I leader dell'UE, riuniti per il vertice di Tallinn sul digitale, discutono delle prospettive per conseguire le priorità stabilite dalla strategia dell'UE per il mercato unico digitale.

      Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk definisce il vertice "un evento di grande importanza per il futuro dell'Europa" e aggiunge che le discussioni di Tallinn serviranno da base per le conclusioni del Consiglio europeo di ottobre.

      Abbiamo organizzato questo vertice perché l'Europa deve cogliere le opportunità create dagli enormi progressi compiuti in tutti i campi, dalla robotica all'intelligenza artificiale. Dobbiamo forgiare attivamente il nostro futuro e gestire i rischi che la rivoluzione digitale pone per le nostre società e le nostre democrazie. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo
    • 22 giugno

      I leader dell'UE chiedono un'"ambiziosa" visione digitale

      Il Consiglio europeo mette in risalto l'estrema importanza di un'ambiziosa visione digitale per la società e l'economia europee. In vista del vertice di Tallinn sul digitale del 29 settembre, i leader dell'UE chiedono la piena attuazione della strategia per il mercato unico digitale:

      "Un approccio globale al digitale è necessario per far fronte alle sfide e cogliere le opportunità derivanti dalla quarta rivoluzione industriale."

      Inoltre, i leader dell'UE accolgono con favore l'intenzione della Commissione europea di rivedere la strategia per la cibersicurezza e di proporre ulteriori misure entro la fine dell'anno.

    • 21 giugno

      Riforma della cooperazione a livello dell'UE in materia di tutela dei consumatori

      La presidenza maltese raggiunge un accordo preliminare con il Parlamento europeo per rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali dell'UE responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori.

      I principali temi trattati:

      • la lotta alle infrazioni transfrontaliere - la revisione della cooperazione esistente in materia di tutela dei consumatori conferirà maggiori poteri alle autorità nazionali
      • la fiducia dei consumatori nel commercio elettronico - le autorità pubbliche di esecuzione rafforzeranno l'armonizzazione e stabiliranno una cooperazione efficace
      • la modernizzazione della tutela dei consumatori - la relativa proposta della Commissione del maggio 2016 include una riforma delle consegne transfrontaliere dei pacchi
      La fiducia dei cittadini e delle imprese nel commercio elettronico è una condizione fondamentale per rendere il mercato unico digitale più attraente e dinamico. Si potrà assicurare meglio la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori. Chris Cardona, ministro maltese dell'economia, degli investimenti e delle piccole imprese
    • 14 giugno

      Abolizione delle tariffe di roaming nell'UE: un vero successo

      A partire dal 15 giugno 2017 non si applicano più le tariffe di roaming nell'Unione europea. L'impresa è stata descritta come "un vero successo europeo" in una dichiarazione comune della presidenza maltese del Consiglio dell'Unione europea, del Parlamento europeo e della Commissione europea.

      D'ora in poi i cittadini che viaggiano nell'UE potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. L'abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell'UE. L'abolizione delle tariffe di roaming è alla base del mercato unico digitale dell'UE ed è un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile, accessibile per tutti i cittadini. Joseph Muscat, primo ministro maltese a nome della presidenza maltese del Consiglio dell'Unione europea, Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea
    • 29 maggio

      Iniziativa WiFi4EU: accesso gratuito a Internet nei luoghi pubblici

      La presidenza maltese raggiunge un accordo con il Parlamento europeo su "WiFi4EU", un programma sponsorizzato dall'UE volto a promuovere l'accesso gratuito a Internet in municipi, ospedali, parchi e altri luoghi pubblici.

      Nell'ambito del programma, le amministrazioni locali, le biblioteche, gli ospedali e altri organismi pubblici potranno chiedere, mediante semplici procedure amministrative, finanziamenti per l'installazione di punti di accesso locali Wi-Fi. Saranno previsti semplici strumenti di finanziamento, come dei buoni, per coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Lo stesso organismo pubblico sarà responsabile del mantenimento della connessione per almeno tre anni.

      L'obiettivo è giungere a un accordo sul bilancio del programma e concludere i lavori tecnici in tempo perché il programma diventi operativo entro la fine del 2017.

      WiFi4EU permetterà di accedere a una connessione Internet veloce e di elevata qualità a numerosi cittadini che altrimenti non ne avrebbero l'occasione. Emmanuel Mallia, ministro maltese della competitività e dell'economia digitale, marittima e dei servizi
  • 2016

    • 28 novembre

      Blocchi geografici: il Consiglio rimuoverà gli ostacoli al commercio elettronico

      Il Consiglio "Competitività" approva un progetto di regolamento che vieta i blocchi geografici ingiustificati tra Stati membri. L'obiettivo principale della proposta è prevenire la discriminazione dei consumatori e delle imprese in materia di accesso a prezzi, condizioni di vendita o di pagamento negli acquisti di prodotti e servizi in un altro paese UE.

      Non appena il Parlamento europeo avrà approvato la sua posizione saranno avviati i negoziati tra il Consiglio, il Parlamento e la Commissione.

    • 28 giugno

      I leader dell'UE chiedono un mercato unico digitale più approfondito

      Le conclusioni del Consiglio europeo invitano i ministri a riferire ogni anno sui progressi compiuti nell'approfondimento del mercato unico, inclusa l'agenda digitale, a partire dal giugno 2017.

      La prossima revisione del monitoraggio da parte dei leader dell'UE è prevista in occasione del vertice UE del giugno 2018.

    • 24 maggio

      Riforma della protezione dei dati

      Entra in vigore il regolamento generale relativo alla protezione dei dati, che si applicherà a partire dal 25 maggio 2018. Il nuovo regolamento costituisce la base giuridica specifica per la protezione dei dati personali, riconosciuta dal trattato di Lisbona del 2009 come un diritto fondamentale ai sensi del diritto dell'UE.

      La riforma della protezione dei dati risponde ai rapidi sviluppi tecnologici nel flusso e nella condivisione dei dati stabilendo diritti, obblighi e norme di conformità per le persone e i soggetti coinvolti nel trattamento dei dati.

      Il 5 maggio 2016 entra in vigore anche la direttiva relativa alla protezione dei dati personali trattati a fini di contrasto in ambito penale. Gli Stati membri hanno tempo fino al 6 maggio 2018 per recepire la direttiva nel diritto nazionale.

      Questa direttiva, che risponde a un bisogno crescente delle autorità degli Stati membri di trattare e scambiare dati nell'ambito della lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo, intende quindi tutelare il diritto delle persone, garantendo nel contempo un elevato livello di sicurezza pubblica.

      Queste modifiche sono volte ad aggiornare le norme della direttiva del 1995 relativa alla protezione dei dati e quelle della decisione quadro del 2008 sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia.

  • 2015

    • 25 giugno

      I leader dell'UE: il mercato unico digitale può sostenere una crescita inclusiva

      I leader dell'UE esprimono il loro sostegno alla strategia per il mercato unico digitale, affermando che tale strategia dovrebbe essere utilizzata per promuovere una crescita inclusiva in tutte le regioni dell'UE. Esortano a prendere provvedimenti per affrontare la frammentazione del mercato, sviluppare le necessarie infrastrutture digitali e promuovere la digitalizzazione dell'industria europea.

      I leader dell'UE chiedono inoltre la rapida adozione di nuove norme per le telecomunicazioni, la cibersicurezza e la protezione dei dati.

    • 11 giugno

      I ministri delle telecomunicazioni sostengono un'economia digitalizzata

      I ministri delle telecomunicazioni discutono la strategia per il mercato unico digitale nella sessione del Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" dell'11 e 12 giugno 2015. Accolgono con favore i suoi obiettivi e ribadiscono l'importanza di un'economia digitalizzata per promuovere l'occupazione e la crescita e rafforzare la competitività dell'UE.

      Fra i temi posti in rilievo dai ministri figurano:

      • il ruolo della digitalizzazione quale stimolo all'imprenditorialità e alla crescita delle PMI
      • la necessità di potenziare la cibersicurezza e creare fiducia nei servizi elettronici
      • la necessità di disporre di migliori infrastrutture e di un migliore accesso alla banda larga per tutti i cittadini
      • la necessità di rendere più trasparenti i prezzi di consegna dei pacchi in tutta l'UE

      I ministri sottolineano inoltre che, per garantire che la strategia sia attuata in modo efficace, occorre un buon coordinamento a livello nazionale.

    • 28 maggio

      Priorità del mercato unico digitale

      I ministri della competitività sottolineano l'importanza di varie iniziative nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale e mettono in risalto le norme sul diritto d'autore adatte allo scopo, l'aggiornamento delle norme sul commercio elettronico e il rafforzamento della fiducia, della consapevolezza e della tutela dei consumatori.

      I ministri insistono inoltre sulla necessità di intervenire per potenziare le competenze digitali e le norme in materia di protezione dei dati.

      Individuano una serie di priorità:

      • creare condizioni adeguate per le piccole e medie imprese e in particolare per le start-up
      • promuovere la digitalizzazione dell'industria europea
      • applicare ed estendere l'e-governance nelle pubbliche amministrazioni
      • incentivare gli investimenti nelle infrastrutture e nelle reti digitali
      • valutare le ripercussioni delle norme di bilancio sugli strumenti digitali
      • prendere in considerazione il principio del "digitale per default" per tutta la nuova normativa dell'UE
    • 18 maggio

      Mercato unico digitale: aspetti attinenti agli audiovisivi

      I ministri della cultura discutono gli aspetti della strategia per il mercato unico digitale attinenti agli audiovisivi. Sostengono la portabilità transfrontaliera dei contenuti, la lotta ai contenuti illeciti e la necessità di trovare il giusto equilibrio in materia di diritti d'autore.

      I ministri convengono che l'attuale direttiva sui servizi di media audiovisivi dovrebbe essere adattata ai cambiamenti tecnologici. Tale revisione dovrebbe:

      • garantire la libertà dei media e la promozione della diversità culturale
      • mantenere il principio del paese d'origine (ogni fornitore di servizi di media audiovisivi è soggetto alla giurisdizione di un unico Stato membro)
      • razionalizzare la procedura seguita dagli Stati membri nel caso in cui siano destinatari di contenuti inaccettabili provenienti da un altro Stato membro