Qual è il quantitativo di gas stoccato dai paesi dell'UE?
Per far fronte alla crisi energetica, l'UE sta adottando misure volte ad aumentare le riserve di gas degli Stati membri, in modo che possano garantire un approvvigionamento sufficiente e proteggere i cittadini dai prezzi elevati dell'energia.
In risposta alla crisi energetica scatenata nel 2022 dall'invasione dell'Ucraina e dall'uso delle riserve di gas dell'Europa come arma da parte della Russia, l'UE ha adottato misure per aumentare le riserve di gas. Negli anni successivi l'UE è riuscita ad assicurarsi abbondanti riserve di gas ben prima dell'inverno.
Ora che il picco della crisi energetica è alle nostre spalle, le riserve di gas sono nuovamente diminuite. Tuttavia, non vi è alcun rischio immediato per la sicurezza dell'approvvigionamento di gas nell'UE. Oggi l'UE è meglio preparata a potenziali crisi, grazie a una maggiore diversificazione, a una maggiore capacità di importazione di GNL e a una riduzione della domanda di gas.
Il grafico lineare confronta i livelli di stoccaggio del gas nel corso dell'anno per il periodo 2021-2026. Nel 2022, 2023 e 2024 il livello medio di stoccaggio è stato molto più elevato rispetto al 2021. Nel 2022 l'obiettivo di raggiungere l'80% della capacità è stato raggiunto in agosto. Nel 2023 gli impianti di stoccaggio del gas erano riempiti per oltre l'80% a luglio e il 90% ad agosto. Nel 2024 la soglia del 90% era stata raggiunta già ad agosto. Nel 2025 i livelli delle riserve erano inferiori, anche per via di un inverno relativamente rigido in Europa, ma sono rimasti per lo più al di sopra delle medie del 2021. Nel settembre 2026 le riserve sono pari al 68%.
I dati provengono da Gas Infrastructure Europe.
Capacità di stoccaggio del gas e livelli di riempimento in ciascuno Stato membro
La maggior parte degli Stati membri dell'UE dispone di impianti di stoccaggio del gas sul proprio territorio. Le capacità di stoccaggio in cinque paesi (Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi e Austria) rappresentano i due terzi della capacità totale dell'UE.
A norma del regolamento sullo stoccaggio del gas, i paesi che non dispongono di impianti di stoccaggio devono stoccare il 15% del loro consumo nazionale annuo di gas in impianti situati in altri Stati membri, garantendo così l'accesso a riserve di gas stoccate in altri Stati membri. Questo meccanismo rafforza la sicurezza dell'approvvigionamento di gas dell'UE e garantisce la ripartizione dell'onere finanziario posto dal riempimento della capacità di stoccaggio dell'Unione. Gli Stati membri con capacità di stoccaggio inferiore collaborano con quelli che hanno impianti più grandi per garantire la sicurezza delle loro riserve.
Il grafico mostra la capacità di stoccaggio del gas per ciascuno Stato membro dell'UE al 13 settembre 2026.
Il grafico mostra le capacità di stoccaggio del gas, la quantità di gas stoccato e il livello di riempimento per ciascuno Stato membro dell'UE al 13 settembre 2026.
Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi sono i paesi con la maggiore capacità di stoccaggio.
Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta e Slovenia non dispongono di impianti di stoccaggio del gas. Tuttavia, ai sensi del regolamento sullo stoccaggio del gas, devono concludere accordi di solidarietà con altri Stati membri per garantire le loro riserve di gas.
I dati provengono da Gas Infrastructure Europe.
*Il livello di stoccaggio potrebbe superare il 100%, perché la capacità degli impianti non sempre corrisponde alla capacità fisica dei siti.
Norme sullo stoccaggio del gas in sintesi
Nel giugno 2022 l'UE ha adottato misure per aumentare le riserve di gas al fine di garantire un approvvigionamento sufficiente e proteggere i cittadini dai prezzi elevati dell'energia, nel contesto dell'aggressione militare non provocata della Russia contro l'Ucraina, che ha gravemente perturbato i mercati dell'energia.
Le norme sulle riserve di gas imponevano agli Stati membri di garantire che gli impianti di stoccaggio del gas nell'UE fossero riempiti almeno al 90% della loro capacità ogni anno prima dell'arrivo dei mesi più freddi e che il gas stoccato fosse condiviso in tutta l'UE in uno spirito di solidarietà.
Nel luglio 2025 il Consiglio ha adottato una proroga di due anni delle norme e ha introdotto una maggiore flessibilità, consentendo agli Stati membri di adeguarsi alle mutevoli condizioni del mercato e di contrastare potenziali manipolazioni del mercato:
- l'attuale obiettivo vincolante del 90% per lo stoccaggio del gas è mantenuto, ma con la flessibilità di poterlo raggiungere in qualsiasi momento tra il 1º ottobre e il 1º dicembre
- è introdotto un margine di flessibilità del 10% per far fronte alle difficoltà di riempimento della capacità di stoccaggio e la Commissione può aumentare il margine di flessibilità per l'obiettivo di riempimento fino a un ulteriore 5% in caso persistano le condizioni di mercato sfavorevoli
- Stoccaggio del gas: via libera del Consiglio alla proroga di due anni delle norme sul riempimento delle riserve per salvaguardare l'approvvigionamento invernale (comunicato stampa, 18 luglio 2025)
- Il Consiglio adotta il regolamento sullo stoccaggio del gas (comunicato stampa, 27 giugno 2022)
- Come ha risposto l'UE alla crisi energetica?
Ultima modifica: 23 settembre 2026