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Videoconferenza informale dei ministri della Pesca, 9 giugno 2021
Principali risultati
Il 9 giugno 2021 i ministri della Pesca dell'UE si sono riuniti in videoconferenza per discutere dell'accordo provvisorio sulle possibilità di pesca recentemente concluso tra l'UE e il Regno Unito. Tale accordo contempla le possibilità di pesca per il 2021 e, nel caso degli stock di acque profonde, per il 2021 e il 2022. A seguito di una dichiarazione di apertura del presidente Ricardo Serrão Santos, ministro portoghese degli Affari marittimi, la Commissione europea ha informato i ministri in merito ai risultati delle consultazioni.
Successivamente ha avuto luogo un dibattito nel corso del quale i ministri hanno ringraziato la Commissione per l'alacre lavoro svolto e hanno espresso il loro sostegno all'accordo provvisorio che, a loro avviso, garantisce il continuo rispetto dei pilastri sociale, ambientale ed economico della politica comune della pesca, fornisce la certezza di cui il settore della pesca ha bisogno e spiana la strada per future consultazioni con il Regno Unito in materia di diritti di pesca.
L'accordo rappresenta una pietra miliare nelle relazioni tra l'UE e il Regno Unito e costituisce un solido precedente per i futuri negoziati con il Regno Unito sulle possibilità di pesca. Fornisce chiarezza e stabilità ai pescatori, garantendo nel contempo che le risorse marine continuino ad essere utilizzate in modo sostenibile.
Ricardo Serrão Santos, ministro portoghese degli Affari marittimi
Informazioni generali
Nel marzo 2021, a seguito di una proposta della Commissione, il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla posizione da adottare nelle consultazioni bilaterali con il Regno Unito sulle possibilità di pesca per il 2021 e, nel caso degli stock di acque profonde, per il 2021 e il 2022. La posizione si fondava sugli obiettivi della politica comune della pesca, tra cui figurano gli aspetti socioeconomici, l'adozione di decisioni sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili nonché la garanzia della parità di condizioni e il rispetto degli obblighi internazionali. La presidenza portoghese procederà ora con l'approvazione della posizione dell'UE.
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