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Il ministro sloveno dell'Agricoltura, delle foreste e dell'alimentazione Jože Podgoršek ha presentato le priorità della presidenza nel settore dell'agricoltura e della pesca. Tra queste figurano la strategia forestale dell'UE, l'agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale (digitalizzazione, sfide demografiche e ruolo delle donne), il rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare, la biodiversità e l'etichettatura dei prodotti alimentari (comprese le miscele di miele). La presidenza punterà inoltre a concludere alcuni fascicoli legislativi chiave in corso, tra cui il regolamento sul controllo della pesca e la riforma della politica agricola comune.
Ci attendono mesi di duro lavoro, ma guardiamo con interesse alle sfide e alle opportunità di questa presidenza del Consiglio. Ci impegniamo a portare avanti la strategia "Dal produttore al consumatore" nell'ottica di garantire sistemi alimentari sostenibili e definire una visione a lungo termine per le zone rurali. Siamo inoltre determinati a fornire certezze agli agricoltori dell'UE portando a termine la riforma della politica agricola comune prima della fine del nostro mandato.
Jože Podgoršek, ministro sloveno dell'Agricoltura, delle foreste e dell'alimentazione
Piano d'azione per l'agricoltura biologica
I ministri hanno espresso il loro sostegno sia al piano d'azione per lo sviluppo della produzione biologica presentato dalla Commissione sia alle conclusioni del Consiglio riguardanti tale piano. Molte delegazioni hanno preso la parola per mettere in luce una serie di aspetti del piano, tra cui la necessità di stimolare la domanda di prodotti biologici sensibilizzando i consumatori e incoraggiando le istituzioni pubbliche, ad esempio le scuole, a fornire alimenti biologici nelle loro mense. Vari Stati membri hanno inoltre sottolineato le diverse situazioni di partenza degli Stati membri e l'esigenza di tenerne conto.
Nel quadro della strategia "Dal produttore al consumatore" del Green Deal europeo, la Commissione europea ha fissato un obiettivo, ossia "almeno il 25% della superficie agricola dell'UE investita a agricoltura biologica entro il 2030 e un aumento significativo dell'acquacoltura biologica". Per conseguire questo obiettivo e aiutare il settore biologico a raggiungere il suo pieno potenziale, la Commissione ha presentato un piano d'azione per la produzione biologica nell'UE.
I ministri sono stati informati dalla Commissione in merito a questioni agricole relative al commercio, tra cui gli effetti della crisi COVID-19 e della Brexit, i recenti sviluppi nelle relazioni commerciali dell'UE con gli Stati Uniti e i negoziati in corso per nuovi accordi di libero scambio con Australia, Cile e Nuova Zelanda. Sono stati inoltre discussi gli ultimi sviluppi nei negoziati dell'OMC sull'agricoltura in vista della prossima conferenza ministeriale dell'OMC. Una serie di delegazioni ha preso la parola per discutere questioni quali la necessità di garantire che le importazioni agricole da paesi terzi rispettino le stesse norme che si applicano ai prodotti dell'UE in termini di benessere degli animali e misure ambientali, l'importanza di accrescere la trasparenza negli scambi di prodotti agricoli e la necessità che l'UE funga da riferimento a livello mondiale in termini di agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Varie
"End the Cage Age" (Basta animali in gabbia)
I ministri hanno discusso della risposta dell'UE all'iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age" (Basta animali in gabbia). L'obiettivo di questa campagna, che ha ottenuto 1,4 milioni di firme in tutta l'UE, è vietare l'ingabbiamento di animali da allevamento quali galline, conigli, oche, anatre, scrofe e vitelli. Molte delegazioni hanno preso la parola per esprimere il loro sostegno all'iniziativa, pur sottolineando che quest'ultima potrebbe avere un impatto negativo sugli agricoltori, sia in termini di costi della transizione che di perdita di competitività nei confronti dei paesi terzi. Hanno pertanto invitato la Commissione a condurre una valutazione d'impatto completa dell'iniziativa, come pure a offrire finanziamenti agli agricoltori che abbandonano i sistemi di gabbie. Infine, hanno sottolineato la necessità di applicare le stesse norme in materia di benessere degli animali ai prodotti agricoli importati da paesi terzi.
Nel corso della stessa sessione i ministri hanno inoltre discusso altri due punti delle "Varie" relativi al benessere degli animali: l'abbattimento di pulcini maschi nell'industria delle uova e una misura per standardizzare le norme riguardanti il benessere dei tacchini in tutti gli Stati membri. Molte delegazioni hanno espresso il loro sostegno a tali iniziative, sottolineando nel contempo la necessità di basare tutte le misure sui dati scientifici più recenti e di garantire che le importazioni da paesi terzi rispettino le stesse norme.
Oggi i ministri hanno risposto ai desideri dei cittadini dell'UE esprimendo il loro sostegno a favore del divieto di ingabbiamento di un gran numero di specie animali da allevamento. Appoggiamo la decisione della Commissione di preparare una valutazione d'impatto di questa iniziativa, basata su uno studio delle conseguenze ambientali e socioeconomiche dell'eliminazione graduale delle gabbie, che terrà conto dei benefici in termini di benessere degli animali, delle esigenze sociali ed economiche del settore agricolo dell'UE (comprese quelle delle piccole aziende agricole), della dimensione internazionale degli scambi e degli aspetti ambientali.
Jože Podgoršek, ministro sloveno dell'Agricoltura, delle foreste e dell'alimentazione
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I ministri sono stati informati da varie delegazioni in merito a questioni relative alle condizioni meteorologiche estreme e ad altre questioni che interessano l'agricoltura europea. Tra queste figurano gli effetti delle rigide gelate sugli olivi in Grecia, i recenti incendi boschivi a Cipro, l'impatto delle recenti inondazioni in diversi Stati membri, l'elevato prezzo dei mangimi e le relative conseguenze per il settore zootecnico, l'importanza di investire nell'apicoltura e la recente comparsa della peste suina africana nei suini domestici in Germania.
Durante la colazione le delegazioni hanno inoltre accolto in videoconferenza Tom Vilsack, segretario all'Agricoltura degli Stati Uniti. Tra i temi discussi figurano l'azione per il clima, i sistemi alimentari sostenibili e il prossimo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari a New York.
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