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  • Consiglio “Competitività”

Consiglio “Competitività”, 26.5.2014, 26 maggio 2014

Il Consiglio adotta la sua posizione sulla protezione dei segreti commerciali.

Nella sessione del Consiglio "Competitività" del 26 maggio, i ministri UE hanno adottato la posizione relativa a una migliore protezione dei segreti commerciali, spianando la strada all'avvio di negoziati con il Parlamento europeo.

I ministri UE responsabili della competitività hanno adottato un orientamento generale sul progetto di direttiva sulla protezione contro il furto di informazioni commerciali riservate.

La proposta intende agevolare le autorità giudiziarie nazionali nel trattamento del furto di informazioni commerciali, le parti lese nella richiesta di un risarcimento e il ritiro dal mercato dei prodotti che violano i segreti commerciali.

L'orientamento generale adottato dal Consiglio stabilisce un livello minimo di armonizzazione del diritto civile in tutta l'UE, dando nel contempo agli Stati membri la possibilità di applicare misure più rigide se necessario.

Fissa a sei anni il periodo di prescrizione dell'azione da parte dell'attore e garantisce la riservatezza degli atti giudiziari. Allinea inoltre i principi e le definizioni giuridiche agli accordi internazionali vigenti.

Furto di segreti commerciali nell'UE

Secondo vari studi, nell'ultimo decennio un'azienda su cinque nell'UE è stata il bersaglio di un tentato furto di segreti commerciali. Nel 2013 il 25% delle aziende ha segnalato almeno un caso di acquisizione illecita di informazioni, rispetto al 18% dell'anno precedente.

I segreti commerciali includono varie informazioni, dalle conoscenze tecnologiche ai dati commerciali quali informazioni relative ai clienti, ricerche di mercato oppure piani aziendali.

eCall

I ministri hanno inoltre adottato la posizione del Consiglio sui requisiti tecnici secondo cui i veicoli nuovi saranno dotati di eCall, un servizio di chiamata d'emergenza utilizzabile in tutta Europa. L'accordo raggiunto dal Consiglio gli consente di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

Se adottata, la nuova legislazione imporrà ai costruttori di dotare tutti i veicoli nuovi di una tecnologia di bordo che, in caso di incidente, avvertirà automaticamente il servizio eCall basato sul 112.

L'accordo attuale fa seguito alla decisione del Consiglio, adottata all'inizio di questo mese, di introdurre il sistema eCall obbligatorio che gestisce le chiamate di emergenza inviate dai veicoli in caso di incidente.

La proposta rientra negli sforzi messi in atto dall'UE per aumentare la sicurezza stradale e dimezzare il numero di decessi sulle strade entro il 2020.

Altri punti principali all'ordine del giorno

Riforma del sistema del marchio

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla riforma in corso del sistema del marchio comunitario. La riforma tende a modernizzare il sistema per rendere più agevole l'innovazione delle imprese. Per conseguire tale risultato, essa migliorerà l'efficacia della protezione del marchio e lo renderà più accessibile alle PMI.

Direttiva sul pacchetto turistico

Il Consiglio ha ascoltato una presentazione della presidenza greca sui progressi compiuti in merito alla direttiva sul pacchetto turistico. La legislazione proposta è volta a modernizzare le regole destinate al mercato del turismo che negli ultimi anni ha subito delle trasformazioni, non da ultimo a causa dell'influenza di internet.

Ricerca e innovazione

I ministri hanno adottato conclusioni che sostengono l'attuazione di strutture di ricerca strategiche paneuropee individuate dal Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI). La missione dell'ESFRI è sostenere il processo decisionale sullo sviluppo strategico e un migliore utilizzo delle infrastrutture di ricerca in Europa. Esso pubblica la tabella di marcia in cui sono elencati i progetti prioritari che rispondono alle esigenze a lungo termine dei ricercatori europei in tutti i settori scientifici. 

Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra l'Unione europea e l'Agenzia spaziale europea

I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulle iniziative necessarie per rilanciare la cooperazione scientifica e tecnologica tra l'UE e i paesi del Mediterraneo.

Senza discussione, il Consiglio ha adottato il pacchetto "risorse proprie". Il pacchetto consta di una serie di 3 leggi relative al bilancio dell'UE 2014-2020. Le risorse proprie costituiscono le entrate dell'UE, che devono coprire interamente la spesa dell'UE.

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025