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Videoconferenza dei ministri per lo Spazio, 20 novembre 2020
Principali risultati
Il ruolo dell'Europa nell'economia spaziale globale
I ministri hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni in videoconferenza sul ruolo dell'Europa nell'economia spaziale globale. Hanno discusso di come l'UE potrebbe migliorare la competitività della sua industria spaziale e svolgere un ruolo più incisivo nella definizione dei regimi normativi internazionali.
L'economia spaziale mondiale offre enormi opportunità all'industria e ai fornitori di servizi europei del settore spaziale, che sono altamente competitivi. L'Unione europea, l'Agenzia spaziale europea e gli Stati membri stanno unendo le loro forze per promuovere la competitività tecnologica, creare condizioni di parità a livello mondiale e definire norme internazionali per settori di regolamentazione decisivi come la gestione del traffico spaziale e la cibersicurezza.
Peter Altmaier, ministro federale tedesco dell'Economia e dell'energia
I ministri hanno sottolineato la necessità di attuare anche nel settore spaziale gli orientamenti del Consiglio europeo volti a garantire e a rafforzare l'autonomia strategica dell'UE.
Hanno messo in rilievo l'importante ruolo svolto dal settore spaziale in generale e, più specificamente, nell'ambito della duplice transizione verde e digitale.
Molte delegazioni hanno precisato che i dati provenienti dalle applicazioni spaziali sono utilizzati in un'ampia gamma di settori, quali l'intelligenza artificiale, le telecomunicazioni, l'energia, i trasporti, l'agricoltura, la prevenzione delle catastrofi e la lotta contro i cambiamenti climatici.
I ministri hanno sottolineato l'importanza dei programmi faro europei Copernicus e Galileo e la necessità di mantenerli operativi e svilupparli ulteriormente.
Hanno affermato che occorre prestare particolare attenzione alla cibersicurezza nel settore spaziale.
Molti ministri si sono espressi a favore di una cooperazione e di un coordinamento rafforzati per conseguire un impatto a livello internazionale. Vari hanno indicato la gestione del traffico spaziale come un settore che necessita di regolamentazione e norme. Anche la tutela dei diritti intellettuali è stata individuata come questione di rilievo.
Alcuni ministri hanno rimarcato l'importanza di rafforzare la competitività dell'industria spaziale europea sui mercati mondiali, in un contesto di crescente commercializzazione dello spazio. A tale riguardo è stato fatto presente che l'industria spaziale necessita di un contesto favorevole, nel quale offrire soluzioni innovative e nuove opportunità di finanziamento. Per realizzare un mercato mondiale equo nel settore spaziale, i ministri hanno osservato che sarebbe fondamentale creare condizioni di parità per tutti gli attori.
Politica spaziale europea - Preparazione del Consiglio "Spazio"
I ministri hanno preparato la riunione del decimo Consiglio "Spazio"[1], in programma in videoconferenza lo stesso giorno. Nell'ambito di tale preparazione, il Consiglio ha recentemente adottato delle conclusioni (cfr. link più sotto). È stato osservato che all'ordine del giorno del Consiglio "Spazio" figurava un dibattito orientativo sul contributo europeo alla definizione dei principi fondamentali dell'economia spaziale globale.
[1] Il Consiglio "Spazio" è una riunione congiunta e concomitante della formazione del Consiglio "Competitività" (Spazio) dell'UE e del Consiglio dell'ESA a livello ministeriale. È un forum che consente all'UE e all'Agenzia spaziale europea (ESA) di coordinare attività di cooperazione in merito alla politica spaziale europea. L'ESA è composta da 22 Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Spagna, Svezia e Ungheria (che sono anche Stati membri dell'UE) + Norvegia, Regno Unito e Svizzera. Anche il Canada fa parte del Consiglio "Spazio" e partecipa ad alcuni progetti nell'ambito di un accordo di cooperazione. La Slovenia è membro associato. Altri sette Stati membri dell'UE hanno concluso accordi di cooperazione con l'ESA: Bulgaria, Cipro, Croazia, Lettonia, Lituania, Malta e Slovacchia.
La delegazione portoghese ha illustrato le priorità della sua prossima presidenza nel settore spaziale, segnalando l'intenzione di concentrarsi sui seguenti aspetti:
gettare le basi di una strategia europea per il nuovo spazio, dare accesso allo spazio e utilizzare i dati satellitari,
rafforzare gli ecosistemi spaziali europei e i settori economici a valle in tutta Europa, nell'ottica di realizzare il "pianeta digitale" mediante l'integrazione dei sistemi con tecnologie dell'informazione avanzate,
migliorare la resilienza delle catene del valore e l'inclusione delle organizzazioni di ricerca e tecnologia, delle PMI e delle start-up,
mobilitare le tecnologie e i dati spaziali per lo sviluppo sostenibile delle zone costiere e dell'economia blu,
favorire la cooperazione tra il settore spaziale e non spaziale e le applicazioni di dati per una transizione sostenibile, verde e digitale, promuovere nuovi percorsi per le attività economiche nell'"antropocene",
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