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  • Consiglio “Competitività”

Videoconferenza dei ministri della Ricerca, 27 novembre 2020

Principali risultati

Scambio di opinioni sui nuovi obiettivi di investimento in materia di ricerca e sviluppo (R&S) proposti dalla Commissione europea nella sua comunicazione "Un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione"

I ministri hanno proceduto (in videoconferenza) a uno scambio informale di opinioni sugli obiettivi di investimento in materia di ricerca e sviluppo (R&S) proposti dalla Commissione nella comunicazione "Un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione" del 30 settembre 2020.

Anja Karliczek, ministra federale tedesca dell'Istruzione e della ricerca
La ricerca e l'innovazione sono essenziali per sostenere la competitività e la resilienza delle nostre economie e agevolare le transizioni verde e digitale dell'Europa. Mi sto adoperando per garantire che l'Unione europea per la ricerca e l'innovazione svolga un ruolo di primo piano nella concorrenza internazionale per le tecnologie future. A tal fine sono necessari maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo, oltre che continue riforme dei sistemi nazionali di ricerca e innovazione. Negli investimenti pubblici e privati nella ricerca e sviluppo abbiamo bisogno sia di quantità che di qualità, così da garantirci in futuro qualità della vita e competitività sostenibile e fondata sulla crescita.
Anja Karliczek, ministra federale tedesca dell'Istruzione e della ricerca
Anja Karliczek, ministra federale tedesca dell'Istruzione e della ricerca

I ministri hanno ampiamente condiviso l'opinione secondo la quale la ricerca e lo sviluppo sono essenziali per la competitività, la resilienza e le transizioni verde e digitale dell'economia dell'UE. E, a maggior ragione, in tempi di crisi quali quelli caratterizzati dalla pandemia di COVID-19.

Vari ministri hanno invitato a dare priorità agli investimenti volti a modernizzare e aggiornare il sistema socioeconomico europeo al fine di garantire una crescita sostenibile e recuperare il ritardo accumulato sui concorrenti internazionali. Per aumentare gli investimenti globali in R&S è fondamentale attirare maggiori investimenti privati nel settore.

Vari ministri hanno sottolineato l'importanza dei partenariati e dei programmi europei, come anche la necessità di rafforzare le sinergie tra la ricerca e l'istruzione superiore.

I ministri hanno riaffermato l'obiettivo di investire in R&S il 3% del PIL dell'UE, obiettivo che dovrebbe essere raggiunto nei prossimi anni.

Preoccupati per le differenze esistenti tra gli Stati membri in termini di investimento in R&S a livello nazionale, vari ministri hanno sottolineato la necessità di colmare tale divario convergendo verso obiettivi di investimento stabiliti di comune accordo. Alcuni ministri ritengono tuttavia prematuro impegnarsi a favore di nuovi obiettivi di investimento in un periodo in cui non si conoscono ancora le ripercussioni negative complessive della crisi COVID-19 sulle economie nazionali.

Contesto

La comunicazione della Commissione "Un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione", pubblicata il 30 settembre 2020, propone una nuova serie di obiettivi di investimento in materia di R&S:

  • riaffermare l'obiettivo di investire in R&S il 3% del PIL e aggiornarlo affinché rispecchi le nuove priorità dell'UE
  • concordare un nuovo obiettivo di impegno pubblico pari all'1,25% del PIL dell'UE, da conseguire entro il 2030 in modo coordinato a livello di Unione
  • convenire di destinare volontariamente il 5% dei finanziamenti pubblici nazionali in materia di R&S a programmi congiunti e partenariati europei entro il 2030
  • aumentare del 50% gli investimenti totali in R&S nei prossimi cinque anni negli Stati membri i cui investimenti in R&S rispetto al PIL sono al di sotto della media dell'UE

Prima delle discussioni tenutesi nella videoconferenza del 27 novembre, gli organi preparatori del Consiglio avevano messo a punto conclusioni del Consiglio sul futuro dello Spazio europeo della ricerca. Le conclusioni dovrebbero essere adottate a breve dal Consiglio mediante procedura scritta.

Varie

a) Stato di avanzamento dei lavori sui fascicoli in materia di ricerca e innovazione connessi al prossimo quadro finanziario pluriennale (in particolare Orizzonte Europa e Istituto europeo di innovazione e tecnologia)

In seduta pubblica la presidenza ha informato i ministri dei progressi compiuti finora nei negoziati con il Parlamento europeo relativi in particolare a Orizzonte Europa e all'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). I ritardi nell'adozione definitiva dell'accordo sul quadro finanziario pluriennale hanno comportato analoghi ritardi anche per questi fascicoli. È stato rilevato che i triloghi proseguiranno in dicembre con l'obiettivo di raggiungere entro la fine dell'anno un accordo politico con il Parlamento europeo (almeno) su Orizzonte Europa.

b) Progressi recenti sulla scienza aperta: stato di avanzamento dei lavori relativi al cloud europeo per la scienza aperta e alla piattaforma sulle politiche relative alla scienza aperta

La presidenza e la Commissione hanno informato i ministri in merito allo stato di avanzamento dei lavori relativi al cloud europeo per la scienza aperta (EOSC) e ai lavori recentemente completati dal gruppo consultivo della Commissione, piattaforma sulle politiche relative alla scienza aperta (OSPP). È stato rilevato che l'EOSC ha svolto un ruolo chiave nella crisi COVID-19 accelerando l'accesso ai dati di ricerca e la loro condivisione grazie alla piattaforma europea di dati sulla COVID-19 di recente istituzione. I servizi della Commissione, insieme alla governance dell'EOSC, stanno preparando un nuovo partenariato europeo nell'ambito di Orizzonte Europa per sostenere l'EOSC a partire dal 2021.

L'OSPP ha completato il suo secondo mandato, che ha coperto il periodo da maggio 2018 a maggio 2020. Si è concentrata su settori problematici quali un sistema di ricompense e incentivi a favore della scienza aperta, la scienza dei cittadini e indicatori per l'impegno dei ricercatori.

c) Partenariati europei istituzionalizzati: stato di avanzamento dei lavori

La Commissione ha brevemente informato i ministri in merito allo stato di avanzamento dei lavori riguardo all'imminente pacchetto di proposte legislative sui partenariati europei istituzionalizzati (ossia partenariati pubblico-privato istituiti a norma dell'articolo 187 del TFUE e partenariati pubblico-pubblico istituiti a norma dell'articolo 185 del TFUE).

È stato rilevato che la Commissione è prossima alla finalizzazione delle due proposte legislative seguenti:

  • una proposta di regolamento del Consiglio che istituisce nove imprese comuni (fondato sull'articolo 187 del TFUE) nel quadro di Orizzonte Europa - Atto di base unico
  • una proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al partenariato sulla metrologia (fondata sull'articolo 185 del TFUE)

d) Ultimo parere scientifico congiunto sul miglioramento della preparazione alle pandemie e della gestione delle pandemie

La Commissione ha riferito in merito all'ultimo parere scientifico preparato da un gruppo di esperti (compresi il gruppo ad alto livello di consulenti scientifici della Commissione europea, il Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie e il professor Peter Piot in qualità di consulente speciale della presidente della Commissione) in materia di preparazione alle pandemie e gestione delle pandemie. È stato rilevato che il parere contiene una serie di raccomandazioni volte a:

  • prevenire ed evitare nuove pandemie
  • accrescere il coordinamento tra gli Stati membri e a livello internazionale
  • rafforzare i sistemi per la preparazione alle crisi e la gestione delle crisi
  • difendere i diritti fondamentali e rafforzare la giustizia sociale
  • trovare modi di vita solidali e sostenibili

e) Programma di lavoro della presidenza entrante

La presidenza portoghese entrante del Consiglio ha presentato le proprie priorità nel settore della ricerca e dell'innovazione per il primo semestre del 2021. È stato sottolineato che i lavori si concentreranno su due obiettivi principali: preparare una ripresa resiliente grazie a uno Spazio europeo della ricerca rinnovato e assumere un ruolo di primo piano nelle trasformazioni verde e digitale sulla base dell'R&I

Fascicoli della riunione

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