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  • Consiglio “Competitività”

Consiglio "Competitività" (Mercato interno e industria), 28 maggio 2026

Risultati principali

<p>Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro</p>

Nel complesso, dalle discussioni odierne è emerso un forte impegno condiviso a rafforzare la resilienza e l'autonomia delle industrie europee e a sfruttare appieno il potenziale del nostro mercato unico in modo che continui a produrre risultati per le imprese, i lavoratori e i cittadini in tutta Europa.

<p>Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro</p>

Michael Damianos, ministro dell'Energia, del commercio e dell'industria della Repubblica di Cipro

Regolamento sull'accelerazione industriale

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul regolamento sull'accelerazione industriale e hanno discusso di come sfruttare al meglio l'accesso al mercato unico attraverso la preferenza europea e i requisiti in materia di basse emissioni di carbonio. Il regolamento sull'accelerazione industriale è una proposta legislativa faro. Mira a rafforzare la competitività industriale europea per conseguire l'obiettivo che prevede che, entro il 2035, il 20% del PIL dell'UE sia generato dal settore industriale. Comprende misure quali la velocizzazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni, lo stimolo della domanda di prodotti a basse emissioni di carbonio o "Made in EU" e il controllo degli investimenti esteri. È stato adottato dalla Commissione il 4 marzo 2026.

Un'ampia maggioranza di Stati membri ha sostenuto gli obiettivi del regolamento sull'accelerazione industriale e delle misure sull'origine europea. Tuttavia, alcuni hanno espresso preoccupazioni in merito alla frammentazione del mercato (in particolare riguardo ai requisiti di decarbonizzazione) e all'aumento degli oneri amministrativi, specialmente per gli appalti pubblici e le procedure di autorizzazione. Sono emerse opinioni divergenti sulla velocità di attuazione: alcuni hanno sollecitato un'azione rapida a sostegno dell'industria, altri hanno chiesto periodi transitori sufficienti per consentire l'adattamento. Vari ministri hanno proposto di estendere il regolamento sull'accelerazione industriale ad altri settori. Infine, sebbene la maggior parte delle delegazioni abbia ribadito la necessità di mantenere un'economia aperta (sia per il commercio che per gli investimenti), alcune hanno messo in guardia contro un'eccessiva apertura, che potrebbe compromettere il principio "Made in Europe".

Regolamento relativo al quadro di diritto societario riguardante il 28º regime – EU Inc.

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul quadro di diritto societario riguardante il 28º regime – EU Inc., una proposta legislativa che crea un quadro di diritto societario facoltativo e completamente digitale che consente alle imprese di operare in tutti i 27 Stati membri dell'UE utilizzando un'unica forma giuridica armonizzata con procedure semplificate di registrazione, governance e scioglimento. Questa nuova forma societaria sarà denominata "EU Inc." e sarà possibile creare un'impresa di questo tipo in sole 24 ore e per soli 100 euro attraverso una piattaforma completamente digitale.

I ministri hanno accolto con favore la proposta e hanno sottolineato i vantaggi di un regime digitale semplificato di diritto societario. Allo stesso tempo, molte delegazioni hanno posto l'accento sulla necessità di solide garanzie per prevenire la frode, l'evasione fiscale e il riciclaggio. Alcune delegazioni hanno sottolineato l'importanza di scegliere la base giuridica corretta per garantire la certezza del diritto in settori quali la tassazione, il capitale minimo o l'insolvenza. Varie delegazioni hanno evidenziato l'importanza del rispetto delle norme nazionali in settori quali i diritti dei lavoratori. In generale, la maggior parte delle delegazioni ha espresso il proprio impegno a portare avanti questa importante proposta e a conseguire l'obiettivo del Consiglio europeo di ottenerne l'approvazione entro la fine del 2026.

Costruire un turismo sostenibile e competitivo per il futuro - Conclusioni

Il Consiglio ha adottato conclusioni globali sulla costruzione di un settore del turismo sostenibile e competitivo per il 21º secolo. Le conclusioni riconoscono il ruolo economico fondamentale del turismo – che contribuisce per il 7% al valore aggiunto lordo dell'UE, rappresenta il 10% dei posti di lavoro e sostiene 4,6 milioni di imprese – indicando al contempo come prioritaria la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

<p>Kostas Koumis, viceministro del Turismo della Repubblica di Cipro</p>

Il turismo è un motore fondamentale della crescita, dell'occupazione e degli scambi culturali in tutta l'UE. Le conclusioni odierne definiscono un percorso chiaro per garantire la resilienza e la competitività a lungo termine del settore in un mondo in rapida evoluzione.

<p>Kostas Koumis, viceministro del Turismo della Repubblica di Cipro</p>

Kostas Koumis, viceministro del Turismo della Repubblica di Cipro

L'impatto della crisi in Medio Oriente sul settore del turismo dell'UE

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su come affrontare al meglio l'impatto della crisi in Medio Oriente sul settore del turismo dell'UE e hanno illustrato le misure di sostegno introdotte a livello nazionale. La crisi ha avuto un impatto duplice e complesso sul turismo europeo: se da un lato ha provocato una significativa riduzione giornaliera di viaggi regionali, dall'altro ha contribuito a rendere l'Europa un'alternativa "sicura".

Tutte le delegazioni hanno riconosciuto le sfide per il settore – in particolare per le PMI – sebbene la portata dell'impatto differisca da uno Stato all'altro e gli Stati membri insulari e le isole siano particolarmente colpiti. Molte delegazioni hanno chiesto una risposta europea coordinata, che comprenda una maggiore condivisione delle informazioni, e iniziative per promuovere l'Europa come destinazione di viaggio sicura.

Principali sfide per l'industria chimica europea

Durante la colazione i ministri hanno tenuto un dibattito informale sulle principali sfide per l'industria chimica europea. Marco Mensink, direttore generale del Consiglio europeo dell'industria chimica (CEFIC), ha partecipato alla discussione.

Varie

Tra le "Varie", i ministri sono stati informati in merito a undici questioni:

  • La presidenza cipriota ha informato i ministri riguardo allo stato dei lavori sulle seguenti proposte legislative:
  1. Certificati protettivi complementari (CPC)
  2. Regolamento che istituisce il Fondo europeo per la competitività (ECF)
  3. Regolamento che modifica il regolamento sulle materie prime critiche
  4. Regolamento relativo alla dichiarazione elettronica per i lavoratori distaccati
  • La Commissione ha presentato la comunicazione "Un corpus di norme UE più semplice, più chiaro e di applicazione più efficace", adottata il 28 aprile 2026, e la presidenza cipriota ha presentato i notevoli lavori intrapresi durante il suo mandato nel settore della semplificazione
  • Le delegazioni portoghese e lettone hanno tenuto una presentazione sul tema: "Riesame del regolamento generale di esenzione per categoria: chiarire l'applicazione pratica dell'effetto di incentivazione per migliorare le condizioni atte ad aumentare la competitività"
  • La delegazione polacca, insieme ad altre 25, ha presentato un documento informale comune sulla necessità strategica di estendere il sostegno di Your Europe - Consulenza alla rete SOLVIT
  • La delegazione francese ha informato i ministri sull'ultima riunione dell'alleanza ministeriale per le industrie ad alta intensità energetica
  • Le delegazioni bulgara, ceca, greca, polacca e rumena hanno tenuto una presentazione in merito all'impatto dell'EU ETS sulle industrie ad alta intensità energetica
  • Le delegazioni neerlandese, finlandese, francese, portoghese e svedese hanno informato i ministri in merito al regolamento europeo in materia di prodotti come pietra angolare del mercato unico
  • Le delegazioni neerlandese, spagnola e slovacca hanno informato i ministri in merito alle difficoltà per le imprese nel quadro del regolamento generale di esenzione per categoria
  • A un anno dall'avvio della strategia per il mercato unico, la Commissione ha presentato gli ultimi sviluppi e le prossime tappe previste
  • La Commissione ha presentato il progetto di revisione degli orientamenti sulle concentrazioni, adottato il 30 aprile
  • La delegazione irlandese ha annunciato le priorità della presidenza entrante nei settori dell'industria e del mercato interno

Punti "A"

I ministri hanno adottato l'elenco dei punti "A".

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

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Ultima modifica: 1º giugno 2026