Politica industriale dell'UE
La politica industriale dell'UE mira a rafforzare la competitività dell'industria dell'Unione e a promuovere un'economia più sostenibile, resiliente e digitalizzata che crei posti di lavoro.
La strategia industriale europea
L'UE punta a rendere le sue industrie più competitive a livello mondiale e in grado di generare cambiamenti, innovazione e crescita.
La strategia industriale europea è imperniata su tre obiettivi:
- affrontare le dipendenze strategiche dell'UE
- rafforzare la resilienza del mercato unico
- accelerare le transizioni verde e digitale
Nell'ambito del piano industriale del Green Deal sono state proposte ulteriori iniziative per accelerare la trasformazione a zero emissioni nette dell'industria e porre l'Europa sulla strada verso la neutralità climatica.
Inoltre, nell'ambito della bussola per la competitività la Commissione ha proposto un un patto per l'industria pulita e un atto legislativo su un acceleratore industriale per aiutare i fabbricanti nel passaggio alla produzione e alle tecnologie pulite, stimolare la produzione e rafforzare la crescita e la competitività dell'UE.
Autonomia strategica
L'autonomia strategica consiste nel ridurre la dipendenza dell'UE da altri paesi, ad esempio per quanto riguarda i materiali e le tecnologie fondamentali, i prodotti alimentari, le infrastrutture e la sicurezza.
Si tratta inoltre di un'opportunità per sviluppare mercati, prodotti e servizi e rafforzare la competitività nell'UE.
La strategia industriale propone di:
- lavorare alla creazione di partenariati internazionali diversificati che contribuiscano a sviluppare la resilienza economica attraverso gli investimenti e il commercio
- sostenere nuove alleanze industriali in settori strategici che attraggano investitori privati e contribuiscano alla creazione di posti di lavoro
- monitorare le dipendenze strategiche
Materie prime critiche
Il regolamento sulle materie prime critiche, adottato nel marzo 2024, mira a:
- aumentare e diversificare l'approvvigionamento di materie prime critiche dell'UE
- migliorare la circolarità, compreso il riciclaggio
- sostenere la ricerca e l'innovazione in materia di efficienza delle risorse e sviluppo di sostituti
L'UE ha fissato i seguenti obiettivi per il 2030 per quanto riguarda il consumo annuo dell'UE:
- almeno il 10% deve provenire da estrazioni all'interno dell'UE
- almeno il 40% deve provenire da trasformazione all'interno dell'UE
- almeno il 25% deve provenire da riciclaggio interno
Regolamento sulle materie prime critiche (Infografica)
Industria dei chip
Il regolamento dell'UE sui chip affronta le principali sfide cui l'industria dei semiconduttori deve far fronte, al fine di:
- attenuare le carenze
- rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'UE e ridurre la dipendenza da attori stranieri
- creare posti di lavoro di qualità e opportunità commerciali
L'obiettivo è raddoppiare la quota del mercato mondiale di semiconduttori detenuta dall'UE entro il 2030.
Industria UE dei chip
Resilienza del mercato unico
L'UE ha adottato un regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno, che fornisce un quadro strutturato per anticipare le perturbazioni significative nel mercato interno dell'UE e per prepararsi e rispondere alle stesse.
Grazie a questo regolamento l'UE intende:
- rafforzare il mercato interno attuando misure proattive che consentano risposte efficaci alle emergenze
- salvaguardare le catene di approvvigionamento critiche
- garantire la continuità della libera circolazione di merci, servizi e persone
Transizioni verde e digitale
L'industria dell'UE svolge un ruolo centrale nelle transizioni verde e digitale.
Contribuisce allo sviluppo di tecnologie, prodotti, servizi, mercati e modelli commerciali nuovi. Inoltre, crea nuovi tipi di posti di lavoro che non esistono ancora e che richiedono nuove competenze.
Prodotti con tecnologie a zero emissioni nette
Grazie al regolamento sull'industria a zero emissioni nette, l'UE aumenterà la produzione di tecnologie pulite al suo interno.
Le nuove norme agevoleranno le condizioni per investire nelle tecnologie verdi.
L'obiettivo è quello di coprire il 40% del fabbisogno dell'UE ricorrendo a prodotti con tecnologie strategiche a zero emissioni nette, quali pannelli solari fotovoltaici, turbine eoliche, batterie e pompe di calore.
Il regolamento accelererà i progressi verso gli obiettivi dell'UE per l'energia e il clima, rafforzando nel contempo la competitività dell'industria dell'UE, creando posti di lavoro di qualità e sostenendo gli sforzi messi in campo dall'UE per diventare indipendente dal punto di vista energetico.
Regolamento sull'industria a zero emissioni nette: un parametro di riferimento della capacità di produzione di prodotti strategici per le tecnologie a zero emissioni nette (Infografica)
Mercato dell'energia elettrica
La riforma dell'assetto del mercato dell'energia elettrica mira a:
- ridurre la dipendenza dei prezzi dell'energia elettrica dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili
- proteggere i consumatori dalle impennate dei prezzi
- accelerare la diffusione delle energie rinnovabili
Allo stesso tempo, la riforma garantirà maggiore stabilità e competitività per le imprese.
Riforma del mercato dell'energia elettrica
Altre pagine utili
Mercato unico
Bussola per la competitività
Regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno
Ultima modifica: 9 marzo 2026