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  • Consiglio “Ambiente”

Consiglio “Ambiente”, 15.6.2015, 15 giugno 2015

Principali risultati

Emissioni nazionali di inquinanti

Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di direttiva concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (direttiva NEC), il cui obiettivo è un miglioramento consistente della qualità dell'aria nell'UE.

La direttiva fa parte del programma "Aria pulita per l'Europa". Intende affrontare vari rischi per la salute ed effetti ambientali provocati dall'inquinamento atmosferico e garantirà che la normativa UE sia pienamente allineata ai nuovi impegni internazionali entro il 2020.

I ministri hanno avuto l'occasione di esprimere il proprio parere su questioni ancora aperte e di discutere sui modi per avanzare verso una posizione comune.

il ministro lettone della tutela ambientale, Kaspars Gerhards, ha dichiarato: "Migliorare la qualità dell'aria è essenziale per motivi sia sanitari che economici. Per trovare un compromesso fra gli Stati membri abbiamo bisogno di obiettivi realistici e di flessibilità di fronte a futuri sviluppi imprevisti al fine di ridurre le morti premature provocate dall'inquinamento atmosferico."

Migliorare la qualità dell'aria è essenziale per motivi sia sanitari che economici. Per trovare un compromesso fra gli Stati membri abbiamo bisogno di obiettivi realistici e di flessibilità di fronte a futuri sviluppi imprevisti al fine di ridurre le morti premature provocate dall'inquinamento atmosferico. Kaspars Gerhards, ministro lettone della tutela ambientale

Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici

Il Consiglio ha fatto il punto sui progressi registrati dai negoziati internazionali in materia di clima nel quadro dei preparativi per la conferenza della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Parigi nel dicembre 2015 (COP21). I ministri hanno valutato i progressi realizzati nelle due ultime sessioni di negoziato, rispettivamente a Ginevra (febbraio 2015) e a Bonn (1-11 giugno 2015).

I ministri hanno manifestato preoccupazione per la lentezza dei negoziati e hanno osservato che attualmente restano solo 10 giorni di negoziato fino al COP21. Ricordando l'importanza dei contributi previsti stabiliti a livello nazionale (INDC), si sono rallegrati del fatto che alcune parti abbiano già comunicato i propri INDC e hanno sollecitato le altre a fare lo stesso e comunicare i propri con buon anticipo prima della conferenza di Parigi.

Riconoscendo l'importanza di impegni ambiziosi e sostenibili, il Consiglio attende dalla conferenza che adotti un atto giuridicamente vincolante applicabile a tutte le parti e compatibile con l'obiettivo dei 2˚C e le relative decisioni del COP.

Il dibattito in sede di Consiglio contribuirà all'elaborazione della posizione dell'UE in vista della conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici. Le conclusioni del Consiglio sui negoziati internazionali in materia di cambiamenti climatici dovrebbero essere adottate il 18 settembre 2015.

Il ministro Kaspars Gerhards ha riconosciuto che "l'Unione si impegna per la conclusione di un accordo ambizioso a Parigi, ma non può riuscirci da sola". Ha invitato tutte le parti a impegnarsi a fondo nei negoziati e valutare tutte le possibilità di convergenza.

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025